Operai per la sua Messe.

Ecco il dono, da parte di Antonietta, di un’altra perla colta dal suo “Scrigno della Memoria”. Ricordiamo che sono testimonianze già pubblicate sul periodico della Parrocchia di San Giulio in Barlassina. Nel mese delle Ordinazioni oggi ci fa riflettere sulla missione dei sacerdoti.

ANTONIETTA PORRO

C’era da scommetterci che l’incontro con don Giorgio Marelli, lo scorso 10 maggio, in occasione della S. Messa in suffragio di Giuditta Pozzoli a 25 anni dalla scomparsa, avrebbe causato per me l’apertura dello scrigno della memoria: don Giorgio è stato per me il prete dell’adolescenza e della prima giovinezza, la guida spirituale mia e di tanti miei coetanei e coetanee, una presenza insostituibile nella maturazione personale di molti di noi.
Così lo scrigno si è aperto, anzi, scoperchiato in maniera attesa, ma sorprendentemente i ricordi che ne sono usciti hanno portato con sé non tanto la nostalgia per un tempo che non torna, quanto piuttosto la gratitudine per ciò che quel tempo è stato e un guardare avanti fatto di serenità e fiducia.
Don Giorgio è un uomo dello spirito: basta sentirne una omelia per rendersene conto. Eppure è stato capace di essere vicino alla nostra esuberanza giovanile, di corrispondere alle aspirazioni che allora ci muovevano. Continua a leggere

Preti scomodi e profetici

E’ questo il titolo che l’Osservatore Romano ha utilizzato per raccontare la visita di papa Francesco a Barbiana e a Bozzolo, dove ha pregato sulle tombe di don Lorenzo Milani e don Primo Mazzolari.

Scomodi perché hanno avuto il coraggio di andare anche contro corrente per cercare di vivere fedeli al Vangelo di Cristo senza compromessi, senza  se e senza ma …

Profetici perché vivendo in pieno il loro tempo facendosi prossimi alla gente che incontravano sono stati presenza e testimonianza del Crocifisso risorto e vivo nella Chiesa …

 

Scomodi e profetici perché ebbero a dire …

don Lorenzo Milani:

Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri miei stranieri

don Primo Mazzolari:

È finito il tempo di fare da spettatore sotto il pretesto che si è onesti e cristiani. Troppi ancora hanno le mani pulite perché non hanno mai fatto niente. Un cristiano che non accetta il rischio di perdersi per mantenersi fedele a un impegno di salvezza, non è degno d’impegnarsi col Cristo

 

Leggere # 3

“Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole bensì sull’effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All’incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l’ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un’emozione potente; per un istante deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace di aver finito.”

La verità sul caso Harry Quebert» di Joel Dicker – 2013