Luca, il “bravo medico”

Oggi 18 Ottobre ricorre la festa di San Luca, uno dei miei santi ed evangelisti preferiti.

Luca (o Lucio) è greco (probabilmente di Antiochia).

Non ha conosciuto direttamente Gesù (come noi), ma se ne innamora ascoltando la Buona Novella raccontata dai testimoni.

E vuole approfondire. Intervista le “fonti dirette” (apostoli e discepoli), compresa Maria, da cui apprenderà notizie preziose sull’infanzia di Gesù (arricchendo quindi il Vangelo di Marco, ripreso in larga parte nel suo primo testo).

Rimane accanto a Paolo durante il secondo e terzo viaggio missionario di quest’ultimo. A Gerusalemme è testimone dell’arresto di Paolo che poi accompagna nel trasferimento da Cesarea di Palestina a Roma. Durante la seconda prigionia romana, è l’unico a rimanergli a fianco.

La tradizione ce lo consegna come un medico. Tre sono gli indizi che confermano questa tesi.

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10 regole per vivere sulla Terra

Le regole: strumenti che aiutano a crescere, non comandi - Consulenza  Educativa

Quali di queste regole vi provoca o colpisce di più?

Sono graditi commenti!

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Regole per vivere sulla Terra

(di Rinaldo Lampis – “Camminare con le ali”)

1 – TI SARA’ DATO UN CORPO
Dopo potrà piacerti o meno, ma sarà comunque tuo per l’intero periodo.

2 – IMPARERAI DELLE LEZIONI
Ti iscriverai in una scuola chiamata Vita.
La scuola sarà informale e a tempo libero.
Ogni giorno in questa scuola avrai l’opportunità di imparare delle lezioni. Queste ti potranno piacere, o potrai pensare alle lezioni come stupide ed irrilevanti.

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In Occidente si bruciano le Chiese nell’indifferenza totale

Pubblichiamo senza commenti l’articolo di Giulio Meotti dalla sua newsletter.

“È stata un’estate difficile per i cristiani canadesi”, scrive il Wall Street Journal. Il riferimento non è all’arresto di sacerdoti e pastori protestanti poco ligi in chiesa sui distanziamenti anti-Covid. “Per cinque giorni alla fine di giugno, quattro chiese cattoliche e una chiesa anglicana sono state rase al suolo, le prime chiese a essere incendiate o vandalizzate in un’estate di profanazione. Poi sono scoppiati incendi sospetti in tutto il Paese. In tutto, almeno 56 chiese sono state incendiate, secondo il True North Centre, che sta mappando gli attacchi alle chiese”.

Anche una chiesa copta è stata rasa al suolo, non in Egitto, dove l’incendio di chiese copte non è un evento raro, ma in Canada, noto anche come “il centro dei roghi delle chiese del mondo occidentale”. Nelle prime ore del mattino del 19 luglio, la chiesa copta ortodossa di San Giorgio nel Surrey, che ha servito 500 famiglie e fornito cibo ai senzatetto, è stata incendiata e completamente distrutta. Rimane in piedi solo un muro carbonizzato.

Questa è senza dubbio una crisi, ma non lo penseresti osservando la risposta del primo ministro Justin Trudeau. “Sebbene il primo sospetto incendio doloso sia avvenuto il 21 giugno, Trudeau non ha parlato della questione fino al 1 luglio” scrive il Wall Street Journal. “Peggio ancora, dopo dozzine di incidenti in sette diverse province e territori, c’è stato un solo arresto. ‘Mi sbaglio’, ha chiesto Aaron Wudrick del Macdonald-Laurier Institute, ‘o quest’anno sono state arrestate più persone in Canada per essere entrate in una chiesa per adorare che per averne incendiata una?'”.

Gli incendi sono collegati alla notizia che centinaia di bambini sono stati sepolti in tombe senza nome nelle scuole residenziali indiane gestite dalla chiesa in Canada. “Quando alla fine Trudeau si è espresso, ha offerto una tiepida risposta che ha condannato un vago ‘aumento di intolleranza, razzismo e odio che stiamo vedendo in tutto il paese’. All’inizio di giugno, quando una famiglia musulmana è stata investita a London, Ontario, uccidendo quattro persone, Trudeau non ha esitato a condannare l’attacco. Ha severamente avvertito che ‘l’islamofobia non ha posto in nessuna delle nostre comunità’, mentre rassicurava la comunità musulmana ‘che siamo con voi’. Molti cristiani si sono chiesti perché il primo ministro non abbia parlato con tanta forza delle violenze contro i cristiani. Anche lui sta con noi?”.

Le chiese bruciano in tutto l’Occidente nell’indifferenza totale. Bruciano a Glasgow, in Scozia, racconta la BBC. E bruciano a Stoccolma e sono vandalizzate a Malilla, in Svezia.

E in Francia soprattutto, dove un incendio è stato appiccato a una chiesa di Loctudy. Poi a un’altra chiesa nei Pirenei. Poi ancora un’altra chiesa incendiata per due volte a Pont-de-Vaux. Poi le statue decapitate nella chiesa di Bayeux. Poi un altro incendio alla chiesa di Déols.

Sono stati 1.400 gli atti di vandalismo contro le chiese francesi nel 2018 e 2019. “C’è una crescente ostilità in Francia contro il cristianesimo e i simboli del cristianesimo”, ha osservato Ellen Fantini, direttrice dell’Osservatorio sulla intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa e con sede a Vienna. “Ogni giorno, almeno due chiese vengono profanate”, ha detto la deputata francese Valerie Boyer. Fantini ha appena spiegato che c’è un aumento del 285 per cento di attacchi ai siti cristiani in Francia negli ultimi dieci anni.

Traduco la lettera aperta al primo ministro canadese pubblicata su Le Devoir a firma di Monique Khouzam Gendron. È rivolta al premier Trudeau, ma potrebbe essere mandata alla classe politica e giornalistica di ogni paese occidentale.

Lettera aperta al primo ministro Justin Trudeau

Quando sei stato eletto, abbiamo creduto in te per la tua apertura al multiculturalismo e, soprattutto, per il rispetto di tutte le religioni.

Tuttavia, da tempo vediamo che parli molto della tua preoccupazione per l’islamofobia. Ha ragione a preoccuparsi di questo, perché siamo in un Paese che rispetta i diritti delle persone e che non deve tollerare questo tipo di atteggiamento.

Tuttavia, con nostra sorpresa, quando si trattava di chiese che sono state vandalizzate, distrutte e completamente bruciate da incendi, non hai detto una parola.

Ebbene sì, proprio niente! Nessun gesto, nessun messaggio, silenzio totale.

Cosa dovremmo capire dal tuo silenzio? Queste azioni sono accettabili per te? Sei d’accordo? Perché, come dice il proverbio, ‘chi tace, acconsente’.

Fino a che punto si spingerà la tua tolleranza per questi atti criminali? Quando li denuncerai? Quale azione intendi intraprendere per arrestare i responsabili e porre fine a questi crimini?

Tutti questi atti non dimostrano un reale aumento della cristianofobia? Anche tu sei preoccupato per questo aumento? Perché chiudi gli occhi quando si tratta di cristianofobia e reagisci rapidamente quando si tratta di islamofobia? Pensi che sia giusto ed equo? Un paese non dovrebbe rispettare e tutelare il patrimonio giudaico-cristiano?

Grazie, signor Trudeau, per averci illuminato su questo…

 

La bruna e la bionda

25 Novembre, santa Caterina da Alessandria. Martire. E anche giornata contro la violenza sulle donne. Un caso? Chissà…

Mentre ci riflettete seduti comodamente al nostro bancone, scelgo per voi un libro dalla mensola della biblioteca del bar. “Le rose di Atacama”, Luis Sepulveda. Uno dei miei scrittori preferiti. E aprendolo all’ultima pagina…

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Attesa!

(by Stefano Vanoli)

Sabato 14/11/2020!

I bar funzionano con modalità asporto… quindi cosa fanno i clienti del Betania’s bar? Aspettano fuori, con pazienza, senza assembramento… arriva qualcuno, acquista e se neva… due parole col barista …non si può nemmeno consumare nelle vicinanze… Non è la stessa cosa, però i clienti ci sono… anche perché vuoi “viverlo” comunque il “tuo”bar, nell’attesa che ci si ritrovi intorno al bancone… nell’attesa…

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Coronavirus. Ma a salvarci tutti sarà la gentilezza.

La segnalazione ci giunge dalla nostra Gemma: è di Avvenire del 3 marzo, l’Autore è l’ineffabile Davide Rondoni. “O che magari se ne abbia ancora qualche traccia senza sapere però bene cosa sia né da dove venga questa cosa bella che illumina i giorni dell’ansia.” Si parla di gentilezza. Altrove (leggi qui) definiva lo “spostare i capelli dal viso” così: “Il gesto che è stato calibrato dai secoli dei secoli, nel buio e poi dalle collisioni delle prime stelle e dal sollevarsi e ritirarsi delle maree, gesto preparato dai venti quando il mondo era disabitato e che solo gli uomini possono fare, loro che sono quasi niente nell’universo. Spostare i capelli dal viso del figlio…” Metafora della gentilezza… E la questione del “dono”: “Posso dire MIO solo di Ciò a cui appartengo”.

Imperdibile!

C’è un virus di cui tutti parlano e che segnalano come Covid-19. E ci sono le sue conseguenze, l’allarme, le cautele, persino le isterie. E però c’è un’altra cosa, e non ne parla nessuno. Una conseguenza quasi invisibile: come lui, il maledetto. Ma io l’ho vista. È la gentilezza. Anche lei, se così si può dire, una conseguenza del virus.Appare e scompare rapida, in gesti quasi impercettibili. Una attenzione verso qualcuno che sta entrando, un sorriso cortese in più, una sfumatura di cura. Soprattutto verso quelli che sentiamo più esposti. Insomma, piccoli gesti o atteggiamenti che portano scritto addosso, come un tatuaggio invisibile, ‘eh, ci tocca vivere questa situazione, almeno trattiamoci bene tra noi’ o qualcosa del genere. E allora si  Continua a leggere

Il corpo di Cristo nelle tue mani.

Ecco il ritorno della nostra Antonietta Porro. E’ il suo prezioso articolo che esce anche sul bollettino parrocchiale della Chiesa di san Giulio in Barlassina, nella rubrica “Tu lo hai fatto come un segno”.

Non ci sono molte istituzioni nelle quali la tradizione valga più che nella Chiesa Cattolica Romana. È talmente importante che si è usi scriverla con la lettera maiuscola: ‘Tradizione’, perché essa è uno dei pilastri sui quali si fonda la Chiesa. Purché si intenda il termine nel modo giusto. Tradizione indica infatti la ‘consegna’ a chi viene dopo di noi di ciò che abbiamo ricevuto da coloro che sono venuti prima di noi, ma non si tratta di un semplice passaggio di testimone, bensì del passaggio attraverso il tempo, attraverso la storia, di ciò che ci è stato consegnato, in modo tale che nulla della verità che contiene sia alterato ma che al tempo stesso questa Verità continui a parlare agli uomini cui Continua a leggere

Sul palmo della tua mano.

Riceviamo dalla nostra Gemma e pubblichiamo molto volentieri. Grazie ancora!

Sul palmo della tua mano
(antica benedizione gaelica)

La strada ti venga sempre dinanzi,
e il vento soffi alle tue spalle
e la rugiada bagni l’erba
su cui poggi i passi.

E il sorriso brilli sul tuo volto
e il cielo ti copra di benedizioni.

Possa una mano amica
tergere le tue lacrime
nel momento del dolore.

Possa il Signore Iddio
tenerti sul palmo della mano
fino al nostro prossimo incontro.