Io vado avanti come un asino.

Saremo fino a Pentecoste nel tempo pasquale; non è quindi tardiva la proposta di questo nuovo articolo della nostra Antonietta Porro. E’ pubblicato anche nella rubrica Tu lo hai fatto come un segno sul periodico parrocchiale della Parrocchia di san Giulio in Barlassina.

Anche ciò che uno di noi scrive può essere per tutti un segno. Tanto di più quando l’autore è una persona autorevole nella Chiesa, come nel caso di cui sto per raccontare. Una persona della nostra comunità – alla quale esprimo la gratitudine mia e di tutti – mi ha fatto conoscere un testo scritto anni fa dal Card. Roger Etchegaray, oggi novantaseienne Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Il Card. Etchegaray, che quando era vescovo non aveva scelto uno stemma e un motto, ritenendoli una specie di ‘retaggio medievale’, aveva collocato però sulla porta della sua residenza una piccola insegna con una scritta, «J’avance comme un âne…» (Tiro avanti, come un asino…). Continua a leggere

Lasciate che i bambini vengano a me.

Antonietta è un’amica affezionata del Bar. Condivide le sue riflessioni che pubblica anche sul periodico della Parrocchia di san Giulio in Barlassina. La sua rubrica si chiama “Tu lo hai fatto come un segno”. Bentrovata!

«Lasciate che i bambini vengano a me» (Mc 10, 14), disse Gesù ai suoi discepoli, i quali temevano che i bambini che accorrevano al Maestro per essere benedetti fossero elemento di disturbo per lui; il Vangelo dice addirittura che Gesù ‘rimproverava’ i discepoli per il loro comportamento.
Qualche giorno fa i bambini della Scuola materna di Barlassina sono venuti in visita nella ‘casa di Gesù’ (questa definizione della chiesa rende comprensibile la sua funzione alla loro giovane età). Sono venuti in tanti – più di cento! –, con la loro direttrice e le loro insegnanti, e hanno riempito di colore, di sorrisi, di brusii simili a cinguettii la nostra chiesa.
L’obiettivo didattico era chiaro: far conoscere questo luogo a tutti, Continua a leggere

Un altro amore

“Rimbalza”al Bar oggi qualcosa tra le più belle che abbia mai letto riguardo il PER SEMPRE.

Ringraziamo il Blog amico Berlicche per la Bellezza da leggere e ascoltare in questo post: noi la chiamiamo Officina. Piccola ma preziosissima. Grazie Antonio!

Berlicche

Oh, amore, amore. Quanto si parla di amore, come se fosse qualcosa di bello. Di sempre bello. Di sempre vero, di giusto sempre, sempre da seguire.

Ma..

Tra i canti della Settimana Santa che preferisco c’è sicuramente questo, di Fra Marc’Antonio da San Germano (sec XVI):

CRISTO AL MORIR TENDEA

Cristo al morir tendea
Et a più cari suoi Maria dicea:
“Hor, se per trarvi al ciel dà l’alma e ‘l core,
Lascieretelo voi per altro amore?”

“Ben sa che fuggirete
Di gran timor’ e alfin vi nascondrete:
Et ei, pur come Agnel che tace e more,
Svenerassi per voi d’immenso amore”.

“Dunque, diletti miei,
S’a dura croce, in man d’iniqui e rei,
Dà per salvarvi ‘l sangue e l’alma e ‘l core
Lascieretelo voi per altro amore?”

Una delle cose che mi hanno sempre colpito è l’ultimo verso della prima e terza strofa. Maria chiede ai discepoli se lasceranno…

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Sperare ancora.

Oggi è possibile sperare? Le amare delusioni di questo quasi ventennio di secolo, che soltanto tempo fa si sognava felice, tutto da godere, in una ritrovata pace universale, possono indurre a considerare la speranza un eccesso, un peccato. E’ una tentazione possibile. Ripensando alla lunga strada percorsa, e davanti ai molti inutili passi compiuti, sempre sotto la spinta e il segno della fiducia vien da dire: ho peccato di speranza.

Cari Amici,
un caro abbraccio e buon cammino a tutti.

FAUSTO CORSETTI

Ogni anno torna la Pasqua, e si rinnova la grazia di quella notte unica di tutta la storia e ogni anno si dà notizia della vittoria della vita sulla morte da tutte le chiese, in ogni angolo della terra, e i giorni registrano morte, violenza, ingiustizia, disonestà, corruzione, immoralità.
C’è una ragione per sperare ancora, per insistere e seminare Continua a leggere

Fuoco sincero.

Mi scuso con gli amici per la scarsa assiduità al “diario” in questi ultimi tempi. Mi scuso in particolare con l’Amico Fausto che ci ha inviato diversi giorni fa questo Suo ineffabile contributo.

Cari Amici,
cominciano così le cose nuove: dal poco. La vita nuova comincia da un soffio leggero, lo stesso che, di primo mattino, ci spinge a cercare sotto la cenere che tace una brace viva, un sussurro eloquente che conduce alla verità di sé.
Un abbraccio fraterno.
FAUSTO CORSETTI

Era sera. Ci raccoglievamo attorno al caminetto di casa: tutti sapevamo di poter trovare proprio lì ascolto, attenzione, narrazione, condivisione, confidenza, memoria, accoglienza.
Guardando il fuoco, il gioco delle fiamme che si muovevano imprevedibili e vivaci, nel tentativo di sgusciare fuori dal legno che le alimentava, si riusciva comunque a entrare nella vita di chi stava seduto accanto e, guardando verso la medesima direzione, Continua a leggere

Senza radici – Europa, relativismo, Cristianesimo

Ecco di seguito il testo integrale della catechesi quaresimale “Senza radici”, tenuta dal nostro gruppo la scorsa Domenica in quel di Saronno.

E’ il frutto di una bella Officina, strabordante di spunti.

Ve la offriamo volentieri.

 

 

  1. IL RELATIVISMO

 

 

“RELATIVISMO

Ogni atteggiamento del pensiero che consideri la conoscenza come incapace di attingere una realtà oggettiva e assoluta.

(www.wikipedia.it)

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