IN ASCOLTO: Coraggio, sono io, non temete!

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Ecco qui la Parola che ha scaldato i nostri cuori durante il Gruppo di Ascolto. Lasciate pure i vostri commenti.

Ordinò poi ai discepoli di salire sulla barca e precederlo sull’altra riva, verso Betsàida, mentre egli avrebbe licenziato la folla. 

Appena li ebbe congedati, salì sul monte a pregare.

Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli solo a terra.
Vedendoli però tutti affaticati nel remare, poiché avevano il vento contrario, già verso l’ultima parte della notte andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli.
Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: “È un fantasma”, e cominciarono a gridare, perché tutti lo avevano visto ed erano rimasti turbati. Ma egli subito rivolse loro la parola e disse: “Coraggio, sono io, non temete!”.
Quindi salì con loro sulla barca e il vento cessò. Ed erano enormemente stupiti in se stessi, perché non avevano capito il fatto dei pani, essendo il loro cuore indurito.
Compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret.

(Mc 6, 45.53)

4 pensieri su “IN ASCOLTO: Coraggio, sono io, non temete!

  1. Oggi abbiamo parlato tanto del dolore.
    E poco fa mi si è chiuso un circuito mentale.
    Non è che ci concentriamo tanto sul dolore perchè, per dirla con Sam Mendes, “c’è cosi’ tanta bellezza nel mondo che io non riesco ad accettarla”?
    Andate a vedervi questo

    Ciao!!!!
    Gabriele

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  2. RICONOSCERE. NON SENTIRSI SOLI. Sono le “mie” parole chiave nel Testo di Marco. I miei amici del “Gruppo”, tutti, mi sono di sprone perché emerga il mio coraggio.
    Che adesso è un fiume carsico.
    Un grazie speciale a Lilli e Umberto.

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  3. Mi è parso davvero intelligente l’invito di Lilli e Umberto, che riporto a memoria di 72enne: “proponiamo a tutti alla fine dell’incontro il pensiero che portiamo a casa”. Era tardi venerdì e non si è potuto dare attuazione alla proposta, la si è rimandata alla prossima seduta o al blog.
    Ecco le parole che conservo:

    “Sentire Dio vicino in un momento di dolore è un’esperienza unica, commovente, che forse non si ripete spesso, ma che non si dimentica” (Norma)

    Grazie a Lilli e Umberto per l’idea, per l’atteggiamento di rispetto verso tutti e la pulizia con cui hanno ‘diretto’ e per l’altra iniziativa di cominciare presentando nome e motivo della partecipazione.

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  4. Eccomi qui a pronta a raccogliere il suggerimento di Lilli e Umberto.
    Mi era già capiato di leggere questo brano di Marco, ma ogni volta, a seconda del momento che vivo, mi suggerisce riflessioni diverse.
    Venerdì scorso mi sono sentita in sintonia (in empatia) con quello che ha condiviso Giuseppe.
    Mi aveva colpito la sua riflessione sul lasciare che Gesù prendesse il timone della nostra barca e permetterGli così di guidare la nostra esistenza.
    Grazie Giuseppe, ma anche grazie a tutti gli altri: il vostro mettervi in gioco nel comunicare qualcosa delle vostre vite mi riempie il cuore.

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