Omelia della VI Domenica di Avvento: Divina Maternità di Maria

Divina_MaternitàL’attesa ha dentro un respiro profondo: il respiro della Madre Vergine del silenzio.

In questa domenica ogni nostro desiderio diventa più grande dentro alla contemplazione del grembo santo di Maria: il tempo è breve e lo sguardo è ormai prossimo alla mangiatoia.

Il Signore è vicino!
Ecco, arriva il tuo salvatore;
ecco, egli ha con sé il premio
e la sua ricompensa lo precede.

Queste espressioni che oggi la Parola ci ha fatto ascoltare
ci danno il tono giusto e aprono i nostri cuori alla gioia dell’Incontro.

Nell’Annunciazione c’è un saluto che fa eco dentro le nostre vite:
Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te!
Questo saluto è grande e generoso, un saluto insospettabile,
perché ricorda a Maria e ricorda a ciascuno di noi
che siamo da sempre e per sempre riempiti da una Grazia
generati e creati ogni giorno da un amore eterno e sempre innovativo.

Il Natale dei Cristiani è un inno alla Gioia
perché annuncia la verità più giusta: Il Signore è con te!

Non esiste, credo, in questo mondo così evoluto
una parola più autentica di questa
una parola che ti si attacca alla carne
e che ti fa capire che sei dentro a un desiderio
più grande di ogni tuo desiderio!
Conosci il volto di Dio
e diventi capace di volare in alto!

Così è stato per Maria.
Dopo il saluto lei inizia a volare.
Il cuore diventa rovente di domande
e lo sguardo trasuda una sorpresa sconosciuta:
Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ed ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Come avverrà questo? Lo spirito Santo scenderà su di te. Nulla è impossibile a Dio.

Così si dispiega nel tempo veloce di pochi secondi
il Mistero eterno di Dio
e ciò che era nascosto e atteso da secoli
diventa realtà nel cuore semplice di una ragazza di Nazareth:
Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola.

Il Natale prende forma dentro a questo annuncio
che attraversa la storia i secoli il cielo e la terra.
Un annuncio che segna il principio di un Vangelo
che si ripete e che si rinnova nella vita dell’umanità.
Il vangelo di Gesù Cristo. Il Figlio di Dio. L’Emmanuele.
Due valori molto semplici vorrei contemplare
nel Mistero dell’Incarnazione che trova sostanza nel grembo della Madre.

Il primo valore è quello dell’annuncio e di tanti annunci.
L’annuncio a Maria. L’annuncio a Giuseppe.
L’annuncio ai pastori. La stella dei Magi.
Il Natale riporta dentro a ciascuno di noi un annuncio, una notizia buona,
una parola forte e capace di trasformare e di rendere più credibile la tua vita.
Non temere! Non avere paura! Ascolta. Come Maria. Sentinella del silenzio.
Apri il cuore. Apri la mente. Dio parla a te. Dio ti annuncia la vita!

Il secondo valore è quello della fecondità.
Lo Spirito Santo ha reso fecondo il grembo di Maria.
Ciò che non è possibile all’uomo diventa possibile
dentro allo sguardo fecondo e tenace dello Spirito.

Anche questo è Natale:
capire che esiste una fecondità
una capacità nuova di amare e di condividere
una capacità nuova di perdonare e di capire la speranza.

Il natale è festa di una nascita
che ci rimette dentro il gusto genuino della vita
e ci riconsegna la bellezza di un amore che diventa più forte
e capace di riempire le voragini più profonde delle nostre infedeltà
e dare ancora un significato alle nostre fragilità materiali e anche spirituali.

Il Natale è una Parola feconda di ciò che noi non desideriamo più
una Parola che diventa carne per aiutarci a capire il valore della nostra umanità
una Parola che interpella la nostra coscienza e diventa il seme che fa rinascere la libertà!

don Fabio

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