Io sono tuo.

Mi ha colpito in questi giorni il fatto che i 10 comandamenti inizino con “Io sono il Signore tuo Dio”, se togliamo ” il Signore Dio” rimane ” Io sono….tuo…” Mi ha sempre stupito questo Dio che si dona completamente all’uomo, quasi da non poterne fare a meno. Non può negare se stesso perché è Amore che raggiunge l’ apice quando corrisposto da questo uomo lasciato, per Amore, libero di rinnegarlo. Mi viene in mente una frase si Santa Maria Faustina Kowalska :” Io sono come un vaso gettato nell’oceano. Contengo un pò di oceano al mio interno ma tutto me stesso è immerso nell’immensità”.

Rari momenti in cui si sperimenta la Grazia.

 

Un pensiero su “Io sono tuo.

  1. Grande Roberto!
    Anche a me affascina questo Dio che è un “io” che ha bisogno di un “tu”.
    E’ Verbo! E’ Trinità! Non può fare a meno di relazionarsi. Di raccontarsi. E di concedere la libertà di turarsi le orecchie.
    Ecco, il mistero drammatico del Natale è tutto qui: Dio viene incontro alla sua creatura, ma questa non si fa trovare.

    I nostri fratelli ebrei hanno osato tantissimo su questo pensiero, sul meditare un Padre incapace di vivere senza figli.
    Famoso è il detto di un rabbino: “Signore, io ti sono necessario quanto tu lo sei per me. Se tu non ci fossi, io chi pregherei? E se io non ci fossi, chi ti pregherebbe?”

    Gabriele

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