Non siamo cani senza collare.

teresa‘Non siamo cani perduti senza collare. Ho ricordato un tuo corsivo sul Foglio, dove raccontavi di Madre Teresa “che teneva il Papa per mano e se lo tirava dietro da un giaciglio all’altro dei suoi malati. Piccola, piegata – come per essere più vicina a quei giacenti, per annusarli e scovarli e carezzarli meglio – andava avanti come farebbe un cane fedele tirando al guinzaglio il proprio padrone verso il luogo della scoperta, o della salvezza, come una cagnetta di Dio”. Vorrei avere un millesimo della sua forza.’

(A. Socci)

Un pensiero su “Non siamo cani senza collare.

  1. Forse (anzi sicuramente) c’entra poco. Ma questo pezzo mi ha ricordato un pensiero di non so quale sacerdote che scriveva così, commentando il famosissimo “uscito fuori pianse amaramente”.
    “Per questo pianto, ti amiamo Pietro. Per questo silente singhiozzare di cane fedele.”

    Gabriele

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