Ancora Marina Corradi. Male, rimorso, peccato

marinaUna volta il male non voleva essere visto. […] Forse perché il male – che gli uomini hanno sempre fatto, nei secoli, in maniera efferata e sanguinosa – era chiamato con suo nome: male. E non veniva naturale vantarsene, se non a pochi perversi, o criminali incalliti. Anzi, il ricordo di ciò che si era compiuto poteva anche tormentare le coscienze di persecutori e assassini […]. Si chiamava “rimorso”, parola oggi desueta e impresentabile, al pari di quell’altra, “peccato”.

(Marina Corradi)

Marina Corradi. Tutto in tutti

marina corradiNon esiste un solo granello di polvere in cui non sia presente Dio», è ciò che il Crocefisso dice a don Camillo, tentato dal pensare che gli ‘altri’, i comunisti, siano qualcosa di meno prezioso dei credenti. C’è l’eco, in quella battuta, del «Cristo tutto in tutti» di Paolo; ma come filtrato da una semplicità di antiche madri, di nonne contadine che spiegano Dio a un bambino.

(Marina Corradi)                              

 

A sud di Roma

Iraq_ISIS_Abu_Wahe_2941936bVi ricordate le romantiche “primavere arabe” di qualche tempo fa?

Ecco, facendosi largo sulle loro macerie le milizie dell’Isis (“Stato Islamico dell’Iraq e della Siria”) sono arrivate sino alle porte di Tripoli, espandendo verso ovest la caratteristica scia di terrore, devastazione, sopruso.

Bandiere nere issate a poche miglia nautiche dalle coste italiane. “Siamo a sud di Roma”, ammoniscono i messaggi spediti dal golfo della Sirte. Continua a leggere

Paperoga: l’alba

imagesL’alba è bellissima.

Ma la fanno ad un

orario impossibile!!

Paperoga è un tipo ottimista e solare, tanto da rasentare l’ingenuità: in una famiglia dei paperi in cui regnano il disprezzo e l’incomprensione (Paperino afflitto da Paperone e da un Gastone menefreghista al massimo, come del resto anche Paperina), Paperoga sembra non accorgersi dei dissapori, pensando che con una semplice idea si possa risolvere ogni problema; il colmo è che alla fine riesce solo a peggiorare le cose, ma non se ne rende conto e i lettori sono quasi “rassicurati” dalla sua disillusione con la quale c’è sempre un “e vissero felici e contenti”. (Wikipedia) Grazie a Norma per il contributo… amichevole.

Gruppo d’ascolto: il cieco di Betsàida

ciecoUltimo dei nostri gruppi d’ascolto. Ci piacerebbe che il gruppo in qualche modo non debba aspettare ottobre per ascoltare di nuovo insieme. Per ascoltarci.

Quante volte il nostro fiato è diventato Voce.

Quanta speranza siamo riusciti a infondere l’uno all’altro grazie a quelle Voci!

L’attenzione sarà per il brano di Marco 8, 22-26: la guarigione del cieco di Betsàida.

Eccolo di seguito: Continua a leggere

Ultima Domenica dopo l’Epifania: omelia

fariseopubbNella seconda lettura abbiamo ascoltato

l’impegno per una umanità riconciliata e legata nella pace:

perché giudichi il tuo fratello?

E tu, perché disprezzi il tuo fratello?

Queste due domande sono taglienti e provocatorie

perché vanno a toccare la sensibilità delle nostre relazioni

che spesso sono scolpite da ferite profonde, scandali, vendette,

solitudini, offese, ripicche e giudizi che si perpetuano senza carità. Continua a leggere