Cosa nutre la vita? GUARDARE OLTRE

trattoriaSolo due parole sulla Catechesi di Quaresima preparata dal Diacono Massimo Tallarini e tenuta in S.S. Pietro e Paolo l’8 marzo. A tema “Le ragioni della nostra speranza”. Introduzione con San Paolo 4, 18-21; 5,1-5. “Davanti alla promessa di Dio di diventare padre di molte generazioni Abramo non vacillò per incredulità. Noi dunque ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio; non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che

l’afflizione produce pazienza, la pazienza esperienza e l’esperienza speranza. Or, la speranza non delude, …”

A seguire il racconto “La trattoria” del nostro Giovannino Guareschi.     Sul sito http://www.chiesadisaronno.it (ama Dio e i Sacramenti,/ Quaresima 2015,/ Cosa nutre la vita,/ le ragioni della nostra speranza,/ ascolta) se ne può ascoltare (addirittura!) la registrazione in vernacolo.
E’ la descrizione di una vera e propria esperienza di fede fatta carne e sangue nella fede che è speranza, quella di cui ci ha parlato Paolo nella lettera ai Romani.

Ecco l’intero testo della Catechesi, preponderante non solo in termini di spazio, è appunto il contributo del racconto a pag. 3, che ha per protagonisti i coniugi Folini:

http://www.chiesadisaronno.it/wp-content/uploads/2015/03/cosa-nutre-la-vita-3.pdf

Il commento finale, il riferimento al “trasfigurare”, alla Grazia e alla “solidarietà Cristiana” è tutto da meditare in calce al racconto. Interessantissimo: questione di vita!

– Quello del Folini  non è un sogno, per la semplice ragione che egli crede non “nella strada“, ma nel fatto certissimo che “la Divina Provvidenza mi aiuterà“. Chi si affida nelle mani del Padre non può restare deluso.

– Quello del Folini non è un sogno perché la sua speranza non è alimentata dalle sirene di qualche ideologia alla moda che predica la salvezza del mondo.

– Quello del Folini non è un sogno, perché è riuscito a distinguere tra fissazione e fede nella Divina Provvidenza: ancora una volta è bastato dare ascolto al cuore. Ancora una volta il cuore non ha sbagliato. Come dice il Crocifisso a Don Camillo: “impara a diffidare dal buon senso, molte volte esso è soltanto senso comune.”

Sottolineiamo le ultime due parole del racconto: “cuore leggero“.

2 pensieri su “Cosa nutre la vita? GUARDARE OLTRE

  1. “La Divina Provvidenza mi aiuterà”. Come diceva Don Guanella, che nutriva una fiducia incrollabile nella Provvidenza: “Non si diffidi mai della Provvidenza: la Provvidenza dà per quello che si fa.”

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  2. A me aveva colpito moltissimo questo passaggio della “Spe Salvi” di Benedetto XVI. Credo spieghi bene il meraviglioso racconto di Guareschi.

    “La fede non è soltanto un personale protendersi verso le cose che devono venire ma sono ancora totalmente assenti; essa ci dà qualcosa. Ci dà già ora qualcosa della realtà attesa, e questa realtà presente costituisce per noi una « prova » delle cose che ancora non si vedono. Essa attira dentro il presente il futuro, così che quest’ultimo non è più il puro « non-ancora ». Il fatto che questo futuro esista, cambia il presente; il presente viene toccato dalla realtà futura, e così le cose future si riversano in quelle presenti e le presenti in quelle future.”
    (Spe Salvi, 7)

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