La fragilità del male

4196-la%20fragilitàDEF_senza_250X_A 70 anni dalla morte di Dietrich Bonhoeffe esce, edito da Piemme, un libro di scritti inediti del pastore luterano che attivamente combatté il nazismo e per questo fu incarcerato e condannato a morte.
Iniziò la sua opposizione attiva fin dai primi anni del regime . Arrestato, diede la vita fino al martirio, e in prigione scrisse le riflessioni più potenti mai scritte sul male assoluto, sull’istupidimento del potere e sulla possibilità di “resistere” con o senza Dio. Gli ultimi giorni prima della condanna Dietrich annotò: “ogni ostentazione esteriore di potenza provoca l’istupidimento di una gran parte degli uomini. La stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Il male porta sempre con sé il germe dell’autodissoluzione, perché nell’uomo lascia un senso di malessere.”
Le famose teste di legno che non vogliono diventare uomini, ma preferiscono essere burattini legati a fili.

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