Nutrimento e deserto

giovanniLe solite due parole sull’incontro di Quaresima tenuto il 20/3 in Santuario. A tema Mt 3,1-12: 1In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, 2dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».

3Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse:

Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!

4Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. 5Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; 6e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano.

7Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all’ira imminente? 8Fate dunque frutti degni di conversione, 9e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. 10Gia la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. 11Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. 12Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile».

 

Il brano per me difficile e durissimo descrive Giovanni il Battista, mentre predica la conversione e battezza nel deserto, come segno dell’attesa dell’uomo. “Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!” Qui egli esprime durezza verso i Farisei e annuncia “Colui che viene dopo di me.”

Ci sono state proposte tre domande per favorire la riflessione:

  • Quali aspetti di me devo condurre nel deserto perché possa ripercorrere il cammino di Giovanni?
  • In che modo mi accorgo di vivere come i Farisei la mia conversione?
  • Intuisco cosa significhi per me purificare il volto di Dio nella mia coscienza?

Don Ivano ha richiamato l’importanza di scegliere un tempo di deserto che si può rivelare tempo di imprevedibile verità. In questa condizione Giovanni annuncia una nuova stagione: esce dal mondo dei Farisei che rappresentano chi pensa di sapere già di Dio.

Un accenno alla Parola intesa come nutrimento. E’ proclamata da chi si ritiene una voce: non è importante la persona di Giovanni ma il contenuto dell’annuncio. Anche noi siamo semplici servitori nel nostro cammino di conversione.

Giovanni si nutre di locuste, che nell’etimologia contengono un significato di “contro il serpente, contro, quindi la menzogna”, e di miele che è qualità attribuita alla Parola di Dio.

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