Gender: nomadi privi di meta e a corto di identità

drawing-gender-lines-detail-G-Gawne-Kelnar1Ricevo da Gemma e volentieri pubblico uno stralcio della prolusione del cardinal Bagnasco al Consiglio Permanente della CEI.

E il piacere è aumentato dal fatto che queste stesse parole sono state riprese oggi da Giuseppe Cruciani nella trasmissione radiofonica “La zanzara”. Per essere poi liquidate con linguaggio particolarmente colorito che trasmetteva il concetto del “non ho capito nulla di ciò che sostiene Bagnasco”.

Ottimo segno. La verità, al solito, infastidisce non poco. Comodo quindi buttarla sul ridere, sfottere, turarsi occhi e orecchi e urlare la propria incomprensione.

Ma cosa accettiamo per noi? E cosa ingoiano i nostri figli?

“….L’attenzione al mondo della cultura e della scuola – compresa la formazione professionale – è promettente: è in gioco la libertà di educazione dei genitori per i loro figli.

Non è una cortesia concessa a qualcuno, ma è un diritto dei genitori: diritto fondamentale che – unico caso in Europa – in Italia è stato affermato a parole, ma negato nei fatti da troppo tempo. A proposito di cultura, non possiamo non dar voce anche alla preoccupazione di moltissimi genitori, e non solo, per la dilagante colonizzazione da parte della cosiddetta teoria del «gender», «sbaglio della mente umana», come ha detto il Papa a Napoli sabato scorso. Il gender si nasconde dietro a valori veri come parità, equità, autonomia, lotta al bullismo e alla violenza, promozione, non discriminazione… ma, in realtà, pone la scure alla radice stessa dell’umano per edificare un «transumano» in cui l’uomo appare come un nomade privo di meta e a corto di identità. La categoria «Queer Theory», nata negli Stati Uniti, combatte contro il normale, il legittimo, e ingloba tutte le soggettività fluide: non si riferisce a nulla in particolare, si presenta paradossalmente come «un’identità senza essenza». Sembra di parlare di cose astratte e lontane, mentre invece sono vicinissime e concrete: costruire delle persone fluide che pretendano che ogni loro desiderio si trasformi in bisogno, e quindi diventi diritto. Individui fluidi per una società fluida e debole. Una manipolazione da laboratorio, dove inventori e manipolatori fanno parte di quella «governance mondiale» che va oltre i governi eletti, e che spesso rimanda ad Organizzazioni non governative che, come tali, non esprimono nessuna volontà popolare! Vogliamo questo per i nostri bambini, ragazzi, giovani? Genitori che ascoltate, volete questo per i vostri figli? Che a scuola – fin dall’infanzia – ascoltino e imparino queste cose, così come avviene in altri Paesi d’Europa? Reagire è doveroso e possibile, basta essere vigili, senza lasciarsi intimidire da nessuno, perché il diritto di educare i figli nessuna autorità scolastica, legge o istituzione politica può pretendere di usurparlo. È necessario un risveglio della coscienza individuale e collettiva, della ragione dal sonno indotto a cui è stata via via costretta. Sappiate, genitori, che noi Pastori vi siamo e vi saremo sempre vicini. – ….”

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