Santa Pasqua 2015: omelie

PasquaSia la luce! E la luce fu!

Dio vide che la luce era cosa buona

e Dio separò la luce dalle tenebre.

In questa veglia ricorre il tema che mette a contrasto le tenebre con la luce.

Di notte bisogna mangiare l’Agnello.

Con i fianchi cinti, i sandali ai piedi e il bastone in mano!

Il Signore marcava alla loro testa di giorno con una colonna di nube,

per guidarli sulla via da percorrere,

e di notte con una colonna di fuoco, per far loro luce.

 

Questa è la notte tre volte beata. La notte del grande Passaggio.

Questa notte non è più notte, il buio come luce risplende!

Il cero acceso dal fuoco benedetto

simbolo della vittoria di Cristo

ha portato splendore e bellezza

nelle tenebre sottili di questa notte.

Fratelli e sorelle, questa è la Pasqua del Signore!

Siamo stati liberati! La terra è rinnovata.

La Luce dell’Eterno Dio ha vinto ancora

ha trovato una strada in mezzo al buio di questa umanità

segnata da innumerevoli contrasti, guerre di popoli,

corruzione, attentati terroristici, violenze, divisioni e ingiustizie.

Sia la luce! E la luce fu!

E’ tornato inesorabile e puntuale il tempo della Luce.

La notte è passata e siamo sulla soglia del nuovo giorno.

L’attesa è compiuta e viene annunciato il Mistero antico e sempre nuovo

il Mistero che si perpetua nei secoli e rinnova lo stupore del cuore:

Voi, non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso.

Non è qui. E’ risorto, infatti, come aveva detto;

venite, guardate il luogo dove era deposto.

 

Sia la luce! E la luce fu!

Voi, non abbiate paura!

La notte è vinta. La paura è vinta.

E noi consociamo bene il volto moderno e scarnificato della paura:

la crisi economica e l’instabilità della politica

la fatica del vivere quotidiano

la precarietà del lavoro

la preoccupazione per il futuro dei figli

la paura della sofferenza e della morte

la crisi della fedeltà che ti si stringe al cuore.

Questi sono i volti delle paure

che assediano i nostri giorni.

Un peso che a volte ci sormonta

e ci toglie di dosso la speranza.

Sia la luce! E la luce fu!

Voi, non abbiate paura!

La notte è vinta. La paura è vinta.

Ogni nostra paura è vinta nel nome di Gesù Cristo!

In questa notte santa e beata

la Pasqua di Gesù ci riconsegna alla vita

e ci riconsegna a una Fiducia che attraversa i cuori

una speranza che brilla nelle pupille dei nostri occhi.

Questa è la notte della Luce più alta.

Un fascio di libertà che penetra il buio e la paura.

Una parola irrevocabile che ti arriva diretta al sentimento:

Voi, non abbiate paura. So che cercate Gesù.

Non è qui è Risorto. Vi precede in Galilea!

 

L’annuncio della Pasqua  apre strade nuove e coraggiose di libertà

e la luce del Risorto precede ogni passo della nostra umanità.

Non dobbiamo più avere paura. Anzi, non possiamo più avere paura.

Perché Gesù, colui che stiamo cercando,

è Risorto e ci precede nell’aurora

ci precede dentro al futuro

ci precede nella profondità dei nostri desideri.

Sì, amici cari, fratelli e sorelle,

in questa notte di luce e di beatitudine

il Signore Gesù ci chiede di riprendere la strada:

Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E’ risorto dai morti,

ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete!

 

Ecco qui il dono straordinariamente meraviglioso della Pasqua:

ripartire con una fiducia nuova attaccata al cuore

ripartire con uno slancio pieno di fedeltà

ripartire dal Volto Risorto di Cristo

per trovare gioia e risurrezione nel volto dei fratelli! Buona Pasqua!

pasqua di risurrezione

5 APRILE 2015

 

 

Insieme oggi celebriamo la Pasqua di Gesù. 
Un annuncio che ha squarciato il silenzio difficile della notte.
Una luce che ha penetrato con fedeltà le tenebre del mondo

e le tenebre delle nostre anime assopite e assuefatte.
Un annuncio che viene da lontano attraversa i secoli

e raggiunge puntuale il cuore della terra.

Un annuncio che assomiglia a una nuova edizione della Creazione.

Una parola irrevocabile e capace si suscitare sentimenti slanciati verso il futuro!
In questi ultimi giorni abbiamo celebrato

i Misteri della passione e della morte di Cristo.

Dal pane spezzato al corpo Donato sulla Croce.

Un percorso umano e spirituale. Una salita intensa e coraggiosa.
Siamo rimasti in silenzio ma non inermi davanti al Mistero di un Dio sofferente.

Un Dio umiliato e schiacciato. Un Dio inchiodato.

Siamo rimasti in silenzio e stretti gli uni agli altri

dentro al Dono dello Spirito

che è sceso veloce dalla Croce e ha raggiunto

senza alcun fraintendimento i frammenti dell’umanità.

Il Dono eterno di Dio ha preso forza e significato dentro alla nostra povertà.

Ha riacceso un desiderio buono e ha riattivato la circolazione della speranza.

 

Dio ha vinto! 
Non possiamo più vivere nella paura.  Anzi, la paura non esiste più! La notte è passata.

Per sempre! Non ci sono più le tenebre. Tutto è luce. Tutto è vita.

Questa notte non è più notte davanti a te, il buio come luce risplende!

Dobbiamo credere con più determinazione nella risurrezione di Gesù Cristo

e dobbiamo credere oggi e sempre nella risurrezione dell’uomo.

Dobbiamo credere nella vita che è già Risorta nei solchi della nostra indifferenza.

Il Vangelo che abbiamo ascoltato è una conferma preziosa. Una parola giusta.

Il pianto di Maria, le sue lacrime dolorose, l’angoscia che stringe la libertà:

Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto.

Il cuore di Maria è gonfio di tristezza e di solitudine.

I suoi occhi non riescono ancora a vedere e a capire.

Nel cuore c’è un desiderio che non esce dal buio della notte.

L’alba del terzo giorno chiama. E chiama con una forza profonda.

Il sole ormai è salito. Le tenebre sono passate.

Il nome risuona nel giardino. Una voce amica ti chiama: Maria!

Sì, Maria, sono io. Sono il tuo Gesù. Risorto. Vivo.

Davanti a te. Dentro al tuo cuore. E dentro ai tuoi occhi.

Questa è la Pasqua del Signore e questa è la Pasqua dei cristiani.

Una chiamata. Un nome che risuona. Una voce che ti annuncia la vita.

In questi giorni stagliati ancora da troppi segni di corruzione,

di violenza, di persecuzione  e di ingiustizia

l’annuncio della Risurrezione di Cristo risuona imponente

come il suono delle campane che hanno squarciato il silenzio della notte

una carica di fiducia e di speranza che entra nel mondo

entra nel cuore profondo della terra

penetra l’intimità dei sentimenti

e viene a portare una luce e una rassicurazione

nei luoghi dove ogni giorno sperimentiamo la sofferenza

luce dove i passi sono diventati infedeli e insicuri.

Cristo Risorto è venuto a portare libertà ai nostri cuori

libertà alla terra e al mondo.

La Pasqua di Cristo ci deve toccare in profondità

deve scuotere con violenza la nostra coscienza cristiana

e deve restituirci il gusto, la gioia e la bellezza di una Fede

seriamente radicata nella libertà della nostra intelligenza

e radicata nelle scelte concrete e quotidiane della nostra esistenza.

Soprattutto in questi tempi e davanti al sacrificio

di tanti nostri fratelli e sorelle nella Fede

non possiamo permetterci di passare oltre

non possiamo rimanere dietro le quinte del mondo

non possiamo rimanere nascosti e piegati nella paura.

Dobbiamo uscire con un coraggio nuovo. Dobbiamo andare in città.

Come Maria. Andare incontro ai nostri fratelli. Con il cuore gonfio di gioia.

Dobbiamo andare a dire che Gesù è Risorto.

La vita ha vinto per sempre!

La Croce non ci ha delusi.

La Croce ha vinto.

La speranza ci appartiene!

don Fabio

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