Macchè Egalité!

Equal_SignCiao Carlo! Ma no, guarda che io sono Gabriele. Beh, che differenza c’è?

Siamo tutti uomini. Anzi no, perchè altrimenti si escludono le donne. Allora siamo tutti essere umani. Nemmeno. Vuoi mettere quanto è intelligente un cane? Di sicuro più di mio zio Alberto (detto Lupo). Allora siamo tutti esseri. Sì, ma anche le rocce hanno memoria. Di ferro!

E poi quel che conta è l’amore (lo diceva anche Ugo Tognazzi, in “Amici Miei”). Quello sì è uguale per tutti (come la legge?). Quindi va bene farlo con chiunque (tanto è uguale).

Ecco, oggi il menu propone la solita uguaglianza al ribasso. Vessillo glorioso del nostro tempo. Roba da battaglie di civiltà sotto una sconfinata bandiera arcobaleno (che è un vocabolo meraviglioso per indicare tutti i colori senza nominarne nemmeno uno, per non offendere nessuno).

L’uguaglianza è un virus capace di appiattire ogni cosa infetti: generi, religioni, diritti, doveri.

Perchè arrovellarsi nelle differenze? E’ faticosa la differenza. Mi chiede confronto. Mi mette in discussione.

Sapete quante volte nell’intera Bibbia si usa la parola “uguaglianza”? Tre. Tutte contenute in due lettere paoline (Filippesi e seconda Corinzi).

La prima volta il termine viene utilizzato nel famoso inno di san Paolo (Fil 2, 5-11) per specificare che Dio e Gesù sono una cosa sola.

Le altre due occorrenze riguardano un’unico pensiero (2Cor 8, 13-14) in cui l’apostolo invita noi a “fare uguaglianza”; ovvero che il ricco condivida la ricchezza col povero. Perchè la sorte cambia. Perchè la ricchezza è dono di Dio, ma la povertà è quasi sempre colpa del ricco. E perchè nè la ricchezza nè la povertà vanno amate: nella prima si rischia di dimenticare Dio, nella seconda è probabile bestemmiarlo.

Tre occorrenze in 3000 anni di storia e non so quante pagine o versetti.

La Bibbia esalta la diversità. La benedice sin dall’inizio (“maschio e femmina li creò”, Gn 1, 27). Anzi, dice che proprio questa diversità è “immagine di Dio”.

Un Dio Padre che mi ama perchè sono speciale. Un Dio che mi chiama per nome. E sa che sono Gabriele e non Carlo.

 

Gabriele Guzzetti

 

 

 

3 pensieri su “Macchè Egalité!

  1. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    Sapete quante volte nell’intera Bibbia si usa la parola “uguaglianza”? Tre. Tutte contenute in due lettere paoline (Filippesi e seconda Corinzi).

    Tre occorrenze in 3000 anni di storia e non so quante pagine o versetti.

    La Bibbia esalta la diversità. La benedice sin dall’inizio (“maschio e femmina li creò”, Gn 1, 27). Anzi, dice che proprio questa diversità è “immagine di Dio”.

    Un Dio Padre che mi ama perchè sono speciale. Un Dio che mi chiama per nome.

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  2. I GENITORI DEVONO STARE MOLTO ATTENTI, INTERESSARSI E SEGUIRE I FIGLI A SCUOLA , SENZA DELEGARE. SEGUIRE IL PAPA IN QUELLO CHE DICE, LEGGENDO DIRETTAMENTE I SUOI DISCORSI NEL SITO DEL VATICANO. L’IDEOLOGIA DEL GENDER (UN VERO SCHIFO) VIENE INSERITA NELLE SCUOLE, SOPRATTUTTO PER I BAMBINI PIU’ PICCOLI, IN MODO EQUIVOCO, QUASI NASCOSTO.
    CIAO
    GEMMA

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