Domenica della III settimana dopo Pentecoste: omelia

Crocifisso-di-San-DamianoLa vita dell’uomo è un Mistero. Puoi conoscere tutto di un uomo e di una donna. Puoi pensare di conoscere tutto di tuo figlio. Eppure, la vita rimane sempre un Mistero. Una realtà che supera ogni nostra conoscenza. E che sta oltre la bontà e la benevolenza dei nostri sentimenti.

Mi piace dire così: la vita dell’uomo è il Mistero stesso di Dio! C’è un aspetto interessante che riguarda la relazione umana. Qualunque essa sia: quella dell’amicizia, quella affettiva (coppia; genitori/figlii), quella parentale.

L’aspetto che silenziosamente ma tenacemente attraversa ogni relazione umana è quello della fedeltà.

Di questo aspetto fondamentale parlano ampiamente, con determinazione e chiarezza le tre letture di questa domenica. Il riferimento più immediato ed esplicito è quello del Matrimonio cristiano. Il valore forte della famiglia che certamente in questi tempi merita una particolare attenzione. In verità, nella lettera di Paolo, c’è un modello che viene presentato come punto di partenza e di verifica per ogni esperienza di fedeltà Amate, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata.

L’amore nasce da un principio e da un atto vero di donazione. Che significa offerta incondizionata, totale e libera. Questo deve essere il criterio dell’amore e il criterio di ogni fedeltà. Non esiste amore fedele se non in riferimento a Cristo e alla Croce. L’amore passa attraverso questo universale atto di offerta. Esiste una fedeltà all’amore più resistente e più credibile? Esiste un gesto di donazione gratuita più autentico di quello della Croce?

Mi pare di no. Ed è giusto che sia così – l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. Questo Mistero è grande: lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!. Il Mistero della fedeltà nell’amore è grande, è prezioso, è indispensabile per la vita dell’uomo. Che cosa sarebbe la nostra esistenza senza percorsi di fedeltà che rendono efficace, praticabile e credibile l’amore? E vi chiedo di tenere largo il pensiero. L’amore riguarda tutti gli aspetti della vita. L’amore è costitutivo della vita umana (Siamo fatti per amare – Nek). Noi viviamo perché siamo amati. Noi amiamo non perché siamo capaci di amare ma perché crediamo nella potenza eversiva dell’amore. Su questo principio cresce ed è sicura la fedeltà. Ogni fedeltà.

L’amore consiste non nel sentire che si ama, ma nel voler amare; quando si vuol amare, si ama; quando si vuol amare sopra ogni cosa, si ama sopra ogni cosa.

(Charles De Foucauld)

L’amore, sempre e in ogni situazione, chiede rispetto e attenzione; l’amore, come ha ricordato Paolo, chiede nutrimento e cura. Se e quando è così, l’amore, non teme la fedeltà!

don Fabio

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