Domenica che precede il Martirio di San Giovanni Battista: omelia

35_maccabeiLa parola di questa domenica che precede il Martirio di San Giovanni
è una parola molto schietta e allo stesso tempo rassicurante.
Indica prospettive e orizzonti diversi
e chiede una generosa apertura del cuore.

C’è una Provvidenza che supera la fragilità umana
una Provvidenza che interpella la nostra libertà
una Provvidenza che ci solleva dalla polvere della terra:
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo,
ma non hanno il potere di uccidere l’anima.

Questo invito alla non paura lo trovo molto attuale.
Un invito che dobbiamo legare coraggiosamente
alla nostra carne umana
un invito che ha il sapore della Profezia.
Pensando alla cronaca di ogni giorno
qualcuno potrebbe dire:
come si fa a non avere paura?
Quasi a dire:
dobbiamo tenere gli occhi chiusi?
e fare finta che tutto è a posto e perfetto?

Certamente Gesù non è ingenuo
e non ci vuole ingenui.
Il Vangelo ci dice proprio questo:
il posto del discepolo è nel mondo
nelle strade, nelle case, nella vita.
Il discepoli del Signore
non possono stare riparati nelle trincee dell’indifferenza
o inermi dietro ai bastioni della paura che stringe i sentimenti.
I discepoli del Signore sono uomini e donne
che ogni giorno lottano e sperano
amano e pregano senza esitazione.
I discepoli del Signore sono uomini e donne
che tengono i piedi attaccati alla terra
ma hanno il cuore alzato verso il cielo
un cuore gonfio di quell’amore che Cristo
attraverso il sacrificio redentore della Croce
è venuto a portare su questa terra
da sempre divisa a causa dall’orgoglio.

Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo,
ma non hanno il potere di uccidere l’anima.
Il discepolo di Gesù
non vive dentro a una campana di vetro
ma trova energia nella Provvidenza di un Padre
che non ti lascia piegato nella paura;
un Dio che ha vinto la paura
e che vince la tua paura.
Tu devi solo fidarti.
Tu devi solo affidarti.
E questo è il nostro vero limite:
non siamo capaci di affidarci
vogliamo cavarcela da soli
non sappiamo aspettare;
mettiamo Dio a processo
ma non ci abbandoniamo a Lui
e restiamo schiavi della solitudine.

Eppure, vedete, basta veramente poco,
magari anche solo un bicchiere d’acqua,
una parola piccola, un gesto semplice,
per capire l’ampiezza e la profondità della Sua Provvidenza:
Chiunque avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca
a uno di questi piccoli perché è un discepolo,
in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa!

E, cosa dire di quella povera madre dei Maccabei
quanta Provvidenza e quanta fede nelle sue parole ai figli:
Io non so come siete apparsi nel mio seno;
non io vi ho dato il respiro e la vita …
il creatore dell’universo, per la sua misericordia,
vi restituirà di nuovo il respiro e la vita.

Secondo voi questa non è Fede nella Provvidenza del Padre?

don Fabio

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