Per che cosa vale la pena vivere. La Divina.

Henri Matisse "il volo di Icaro" (1944 -47)
Henri Matisse “il volo di Icaro” (1944 -47)

La Divina Commedia spiegata “alle Casalinghe”.
Metodo di Franco Nembrini che ha ispirato direttamente Roberto Benigni. Ecco la breve relazione di un suo incontro:

“Se aveste incrociato Dante mentre andava al bar a bere una birra e gli aveste chiesto, così a bruciapelo, “ma tu per che cosa vivi?” Lui vi avrebbe certamente risposto “ma come? Per che cosa dovrei vivere? per essere felice, per essere un uomo compiuto, vero.” Per Dante e per gli uomini medievali era normale sentire consapevolmente di essere capaci di un desiderio infinito di bene, di bellezza e di verità. E’ a questo punto che Dante ha un’intuizione speciale, ad un certo punto sente che questo grande desiderio potrebbe realizzarsi nel rapporto amoroso con una ragazza. Ad un certo punto nel rapporto con lei sembra che questa felicità possa davvero realizzarsi su questa terra. E invece sul più bello Beatrice muore. Questa morte è l’origine vera della Divina Commedia”.

Hanri Matisse "la caduta di Icaro" (1944 - 47)
Hanri Matisse “la caduta di Icaro” (1944 – 47)

E continua: “Capire l’esperienza che Dante fa di questa morte è indispensabile per entrare con lui nella Divina Commedia, perché è anche la nostra, bisogna solo rendersene conto. Sentiamo tutti la vita come una promessa di felicità, da quando siamo nati, ma tutti facciamo anche l’esperienza della contraddizione, della morte, del dolore, della fatica”.

Allora Dante quando muore Beatrice accetta la sfida e afferma che deve capire come funziona la vita, perché la vita non può essere questo inganno. Se Beatrice gli ha fatto intravedere la felicità, e poi sembra tradire questa promessa, vuol dire che lui della vita ha ancora tanto da capire e da imparare. “Vuol dire che in verità non sa davvero chi è Beatrice e dedicherà la vita a cercare di capirlo. Per lui, cercare di capire chi è Beatrice è cercare di capire l’enigma della vita sua e di tutti gli uomini. Sente che la sua vicenda ha un valore universale”.

Nembrini poi strappa sorrisi quando rivolto ai tanti giovani in sala esclama: “Questo è Dante, uno che vuole conoscere il significato delle propria vita e se qualcuno a scuola vi dice che è antico, lontano e incomprensibile avete licenza di uccidere!”.

E sul finale l’attacco all’inizio della Commedia, con quella selva oscura che è la condizione in cui ci troviamo tutti “perché Dante mette a tema proprio questa paura dell’uomo di fronte alla vita. Tutti la sentiamo a volte come un’incomprensibile contraddizione. Tutti vorremmo invece che la vita fosse piena, bella, nella luce. Il problema è sapere se la luce esiste, cioè conoscere la verità, raggiungerla per vivere nella luce. Dante è nella selva oscura, vede un raggio di sole in alto, cerca di raggiungere la luce, ma gli è impossibile perché un leone, una lonza e una lupa lo fermano e lo ricacciano nel fondo della selva. Sta per morire, quando gli compare di fronte un’ombra, che è il grande Virgilio. Vi faccio notare che il percorso che fa Dante parte dalla selva, da un’oscurità, intuisce l’esistenza della luce, cerca di raggiungerla con le sue forze, ma il tentativo fallisce. Questa parabola tragica che lui ripercorre nel primo canto della Divina Commedia, è quella in cui era stata sintetizzata tutta la concezione antica dell’uomo, il mito di Icaro. La vita è un incomprensibile labirinto, si cerca con le ali di cera di volare verso il sole, ma lo strumento è troppo debole ed è inefficace: si fallisce. Questa è l’antichità, ma Dante è un cristiano, e quindi introduce una possibilità prima impossibile. Cioè proprio quando tutto sembra perduto, quando il tentativo personale e solitario è fallito, un incontro improvviso, una presenza, quella di Virgilio, rende possibile ripartire”.

E’ in un rapporto, sempre in un rapporto, mai nella solitudine dei propri pensieri, che si chiarisce la propria identità, la propria statura umana, il proprio volto. È sempre in un rapporto, cioè davanti a un “tu”, che uno riesce a dire “io”.

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