Ferite e mancanza. Quando siamo “unitari”.

Creation_of_Adam_(Michelangelo)_Detail(…)Lodo le mie ferite e i miei bisogni perché mi obbligano ad alzare lo sguardo verso di Lui quando niente altro li colma. Perché purtroppo funzioniamo così: solo quando c’è una mancanza, un bisogno, una paura siamo veramente unitari (che poi è il motivo per cui non c’è nessun ateo in un aereo che precipita), sennò quando la vita ci si aggiusta siamo doppi, tripli, quintupli. Il monaco infatti deve il suo nome non al fatto che è solo, monos, ma che è un uomo, una donna la cui unità è ricostituita.

Lo ringrazio, infine, perché mi costringe ad alzare lo sguardo a Lui non come alla ciliegina che può guarnire la mia torta, ma alla torta stessa. Che Lui ci sia davvero o no è questione di vita o di morte (…)

da “Laudato si’ mi’ Signore per la mia pochezza.”

(la splendida) Costanza Miriano 23/09/15

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