Pagliacci. In un villaggio in fiamme.

Se la fede finisce per essere intesa anche da noi come una pagliacciata, se noi per primi non riusciamo a percepirla come pertinente alla vita, comincerà a venire meno anche in noi l’interesse per essa.

Immaginate gli altri!

 

Josef Ratzinger “Introduzione al Cristianesimo” – 1968 –

clown«Chi oggi tenti di parlare della fede cristiana (…) avvertirà ben presto quanto sia ostica e sconcertante tale impresa. Avrà probabilmente subito la sensazione che la sua posizione sia descritta per filo e per segno nel noto apologo del clown e del villaggio in fiamme narrato da Kierkegaard.(…) La storiella narra di un circo viaggiante in Danimarca, colpito da un incendio. Il direttore mandò subito il clown, già abbigliato per la recita, a chiamare aiuto nel villaggio vicino, oltretutto perché c’era pericolo che il fuoco, propagandosi attraverso i campi da poco mietuti e quindi secchi, s’appiccasse anche al villaggio. Il clown corse affannato al villaggio, supplicando gli abitanti ad accorrere al circo in fiamme, per dare una mano a spegnere l’incendio. Ma essi presero le grida del pagliaccio unicamente per un astutissimo trucco del mestiere, tendente ad attirare il maggior numero possibile di persone alla rappresentazione; per cui lo applaudivano, ridendo sino alle lacrime. Il povero clown aveva più voglia di piangere che di ridere e tentava inutilmente di scongiurare gli uomini ad andare, spiegando loro che non si trattava affatto d’una finzione, d’un trucco, bensì di una amara realtà, giacché il circo stava bruciando per davvero. Il suo pianto non faceva altro che intensificare le risate: si trovava che egli recitava la sua parte in maniera stupenda… La commedia continuò così finché il fuoco s’appiccò realmente al villaggio e ogni aiuto giunse troppo tardi: villaggio e circo finirono entrambi distrutti dalle fiamme. (…) Chi tenta di diffondere la fede in mezzo agli uomini che si trovano a vivere e a pensare nell’oggi può realmente avere l’impressione di essere un pagliaccio, (…) che si presenta al mondo odierno avvolto nelle vesti e nel pensiero degli antichi, e pertanto nell’impossibilità di comprendere gli uomini dell’epoca nostra e di essere compreso da loro» (Introduzione al cristianesimo, Queriniana, Brescia 2005, pp. 31-33).

 

  • Segnaliamo una recensione che può essere motivo di riflessione, è stata pubblicata pochi giorni fa sul blog amico di Costanza Miriano. Una giornalista che fa discutere?

“Non ci si può chiudere nella torre dorata della nostra coerenza personale o familiare e lasciare che la società vada alla deriva.”

mons. Giampaolo Crepaldi                 – Un’affermazione che fa discutere?

http://costanzamiriano.com/2015/11/04/impossibile-annunciare-il-bene-senza-anche-contrastare-il-male/

Un pensiero su “Pagliacci. In un villaggio in fiamme.

  1. L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energia in relazionee ha commentato:
    “Chi tenta di diffondere la fede in mezzo agli uomini che si trovano a vivere e a pensare nell’oggi può realmente avere l’impressione di essere un pagliaccio, (…) che si presenta al mondo odierno avvolto nelle vesti e nel pensiero degli antichi, e pertanto nell’impossibilità di comprendere gli uomini dell’epoca nostra e di essere compreso da loro”

    "Mi piace"

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