La ricchezza: saperla cogliere e coltivare

Leggiuno_-_Eremo_di_Santa_Caterina_del_Sasso_03L’esperto della canzone del Betania’s è fatto a suo modo (come tutti i clienti, del resto). Perciò è in prima fila se c’è da cantare, ascolta affascinato i discorsi altrui e talvolta partecipa, mentre raramente parte per primo a lanciare un discorso; perché succeda questo ha bisogno di uno spunto.

Stasera sta succedendo questo al bar; è vero che già aveva detto a qualche cliente “la ricchezza c’è: bisogna saperla cogliere … e coltivarla, o quanto meno non disperderla”, ma l’aveva detto “a quattr’occhi”, senza particolare enfasi. Stasera è diverso, ha ricevuto uno spunto: anzi “una marea!”.

Eccolo che parte!  “Ma pensate un po’ ! Stamattina sono andato a Messa, e mentre sentivo parlare il sacerdote, mentre leggeva il Vangelo, mentre ascoltavo la predica …. continuavo a pensare a quanta ricchezza ci circonda..basta saper coglierla! L’ho sempre detto .. anche se non l’ho sempre colta!”.

“Ad esempio… oggi si celebra Santa Caterina d’Alessandria: una grande Santa… ma in fondo è stato casuale che io oggi abbia potuto cogliere la possibilità di incominciare a conoscere la Sua grandezza, andando proprio oggi a Messa”. Ma è proprio così? il pensiero va ad una giornata di oltre sette anni fa, quando con mia moglie e nostra primogenita piccolina andammo a Leggiuno all’Eremo di Santa Caterina del Sasso. Un luogo meraviglioso, una giornata splendida di cui conservo  ricordo e delle foto bellissime … ma, in tutta quella “ricchezza” percepita, non mi venne (o non colsi) lo “spunto” e non mi chiesi qualcosa su Santa Caterina. E mentre sto pensando a questo…. il Vangelo mi parla di ricchezza.  Vabbè, Matteo 12, 22-32, magari non usa proprio la parola “ricchezza”, non lo leggi che Gesù usò questa parola…. però consentite di usarla a me!

Viene portato a Gesù un indemoniato, cieco e muto, e Gesù lo guarisce. “Tutta la folla era sbalordita e diceva “Che non sia costui il figlio di Davide?”. E mentre la folla coglie questo, cosa fanno i farisei? “udendo questo, dissero “Costui non scaccia i demoni se non per mezzo di Belzebù, capo dei demoni”. Probabilmente i farisei fanno ben peggio che “non cogliere la ricchezza”, più che non saper coglierla addirittura capovolgono i fatti, stravolgono (chissà se consapevolmente e quanto) la realtà, dicono che Gesù è il demonio; non solo non si aprono ad un cammino di conversione…. gli chiudono la porta in faccia! Ma loro erano farisei ! e noi no… E noi no? ma si, speriamo di no, contiamo di non esserlo! Ma la “ricchezza” la sappiamo cogliere?

Mi ha colpito tantissimo un riferimento durante la predica, che “sintetizzo a mio modo ” e traggo come spunto: i bambini, facendo i capricci, sanno che quanto gli sta dicendo il genitore è giusto ma, per orgoglio o per altro, non lo accolgono. Ma se è vero che il bambino si intestardisce quando fa i capricci (comprensibile) …quante volte anch’io, padre, rischio di farlo di conseguenza, talvolta coscientemente (contando di essere nel giusto) o magari a volte nemmeno senza rendermene conto?

“Quanta ricchezza c’è, occorre saperla cogliere”, diceva qualche tempo fa l’esperto della canzone ad un amico a quattr’occhi al bar. E continuava “ e bisogna saperla coltivare, o quanto meno non disperderla” . E poi ti trovi che Gesù nel Vangelo dice “ Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde”.  Ecco lo spunto più grande! Quello che ha colpito di più l’esperto della canzone del Betania’s, che oggi gli permette di lanciarsi in un discorso, modificando quanto aveva detto “solo” ad un cliente : “chi non raccoglie con me disperde”.

La ricchezza devi saperla cogliere, si è detto…. ma non “torna” più quel vecchio “bisogna saperla coltivare…o quanto meno non disperderla”. Non esiste quel “quanto meno non disperderla”: la ricchezza, quando l’hai colta, “raccoglila” insieme a Gesù ..perchè senza Lui si disperde. Non c’è l’alternativa: se la cogli e la raccogli con Lui certo fruttificherà…. senza Lui la perdi.

Per concludere, a dire il vero, l’esperto della canzone del Betania’s ce l’avrebbe la canzone sull’argomento…..  ma non è il momento. Ha capito che ha già parlato lungamente, e che questa  canzone, per quanto bella e profonda, risuonando, non arricchirebbe le mura del Betania’s quanto invece la frase che stamattina “chiudeva” il brano del Vangelo: “Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito Santo non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro”.

Questa “chiusura” è ben altro che uno “spunto”… è una “ricchezza” che stamattina ho sentito e forse incominciato a cogliere… ma per andare oltre lo “spunto” “serve” ben altro che l’esperto della canzone del Betania’s! Lui al bar canta, perché gli piace e perché nota che qualcuno lo ascolta volentieri; ma qui si va oltre il suo repertorio. Però se qualcun altro volesse cantare sul tema… lui ascolterà e, chissà, magari s’aggregherà. Perché gli piace cogliere ricchezza… e non solo musicale!

Stefano Vanoli    

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Un pensiero su “La ricchezza: saperla cogliere e coltivare

  1. Grazie, bella riflessione…saper cogliere la vera ricchezza dietro ogni nostra azione di routine quotidiana per scoprirne la meraviglia…..con Gesu’ nel cuore la vita vale la pena di essere vissuta! La vera ricchezza che ci conduce e’ Gesù! Buon cammino!

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