V d’Avvento. Schegge: don Fabio Coppini.

più GesùSanto è chi vive ogni circostanza, anche la più imprevedibile, con letizia.”

Il Precursore (Is 30, 18-26; 2Cor 4, 1-6; Gv 3, 23-32)

Il “problema” di essere privati di qualcosa che è tuo: i discepoli di Giovanni si accorgono che c’è Uno, a cui dà testimonianza, che fa più di lui. Giovanni battezzava e c’è un Altro che battezza e vede accorrere ancora più persone. A questo punto che si fa? Si decide di mantenere la propria posizione o di “diminuire”, di farsi da parte? Questa è la circostanza in cui Giovanni intuisce ciò che sta per accadere per il Bene del mondo. Giovanni impersona l’amico dello Sposo. E’ la dimensione dell’ uomo lieto.

Durante la visita per le benedizioni natalizie trovo allestito nelle case il Presepio, il segno del Natale. E’ indispensabile però che il Presepio non sia un ricordo vuoto ma vera “memoria” che dice proprio di me.

Come il nome sul citofono.

Come la fede al dito.

Come la Croce che porto al collo, che nessuno vede ma che, appunto costituisce “memoria”, che è “testimonianza”.

 

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