Il nostro padre Arcivescovo Angelo incontra.

fiori di montagnaLa Comunità vera fa fiorire la Persona di cui accresce la libertà.

Pubblichiamo gli appunti  dell’Assemblea tenuta il 15 scorso a Binago (Co) con i fedeli del Decanato di Appiano Gentile. Una freschissima panoramica sul rapporto tra una Chiesa moderna e persone col cuore disponibile: la necessità di un passaggio dalla “convenzione alla convinzione”. 

Il cardinale Scola si stupisce dell’accoglienza affettuosa che riceve in occasione delle visite pastorali; di questi tempi la figura di un prelato non è più circondata da un’aura come accadeva diversi anni fa. Ma se rimane l’entusiasmo un motivo c’è: “Abbiamo una lunga storia in comune“. E la visita pastorale è la modalità con cui il vescovo promuove la fraternità, la parentela nuova fra cristiani portata da Gesù: una parentela più forte della carne e del sangue. Come quella, “nuova”, tra la Madonna e Giovanni, propiziata, dall’alto della Croce, da Gesù.

I cristiani non fanno riunioni, promuvono assemblee ecclesiali: così prolungano l’Eucaristia nel luogo in cui si incontrano praticando fraternità e amicizia in Cristo. E se una persona vive questa esperienza la condivide di fatto col collega, col vicino di casa, col prossimo: privatamente o pubblicamente.
Giovanni Battista Montini, già nel 1934, sosteneva che “La Cultura italiana ha già eliminato Cristo”. E intravvedeva ciò che nel tempo si è individuato come una vera frattura tra “fede” e “vita”. Una persona esce dalla Messa carico di buone intenzioni ma la pressione della mentalità dominante, del “Pensiero Unico” fa sì che poi quando affronta il concreto della vita non individua più così nettamente il nesso tra l’Eucarestia celebrata e i criteri con cui si affronta il quotidiano. (Il nostro don Giacomo Rossi ha proposto come soluzione “l’uscire dall’immediatezza“; e ne riparleremo). San Paolo sosteneva: “Noi possediamo il pensiero di Cristo”; e dobbiamo ritrovare lo stesso sguardo cristico sulla realtà”.

 

ASSEMBLEA.

ScolaCOMUNITA’ PASTORALE.

Non si può discutere che con la realtà della Parrocchia Gesù possa arrivare all’intimo di ogni persona. (“Parrocchia significa Cristo tra le case”). E mai la Chiesa, nella comunità Pastorale, potrà rinunciare alle peculiarità delle Parrocchie. Ma la Parrocchia da sola mai potrà rappresentare tutta l’esperienza della Chiesa. Si pensi ad un progetto di Pastorale giovanile, alla Cultura, al bisogno di condivisione, alla Carità, alla Politica, all’impegno sociale…

Il punto è: “perché la Comunità Pastorale?” Non si tratta di problemi di riduzione del Clero, anche se è un fatto che negli ultimi 15 anni vengano ordinati una media di 18 novelli sacerdoti a fronte della morte di 55-57 preti all’anno. Scopo della C. P.  è la vocazione e la missione di tutti i fedeli. In questa ottica la C. P. potenzia la Parrocchia. Però purtroppo la comunione tra noi è molto debole. E purtroppo l’alternativa alla Comunione è che i nostri rapporti divengano “politici”, nel senso più negativo del termine; invece bisogna che il respiro della nostra compagnia sia la comunione.

 

FAMIGLIA.

Deve essere sempre più “soggetto di evangelizzazione”. E’ una rivoluzione: riprendere a vivere il quotidiano a partire dallo sguardo di Cristo: è una presenza classica della Comunità primitiva. (Casa come Chiesa) Il proposito di “Vivere nel quotidiano secondo l’appassionato abbraccio di Gesù” (S. Giovanni Crisostomo), rischia di rimanere sulla carta. Sono pure importanti i gruppi Famiglia ma finalizzati a che la famiglia affronti nel suo insieme i problemi di tutti i giorni.

 

VITA.

Sei milioni di aborti praticati, solo in Italia, dal 1978 costituiscono la rivoluzione delle società “più sviluppate”.

La risposta sta nella testimonianza della bellezza della vita che deve giungere fino a una dimensione pubblica coraggiosa. Ma a convincere, appunto non sono i discorsi ma la testimonianza da persona a persona. Dobbiamo passare dalla convenzione alla convinzione.

 

GIOVANI.

Gesù definisce il rapporto bello con chi incontri. Lasciamo che la vita ci aiuti a semplificare.

 

CARITA’.

“Educazione al gratuito” divenga lo stile di ogni fedele. Ma che lo divenga stabilmente. IL MONDO NON CAMBIA SE PRIMA NON CAMBIO IO!

 

Ecco la registrazione completa dell’assemblea (da non perdere):

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