La famiglia si costruisce anche a tavola.

Un blog amico e sano: Pane & Focolare. Un argomento… umanissimo. Grazie!

Se mangi con qualcuno, passi subito a un livello più alto di amicizia“. Un programma che condividiamo… di gusto.

Qui, la recensione di un film su famiglia e sport. Per le famiglie. Con una lezione di galateo…

Pane & Focolare

Oggi vi voglio mostrare una scena tratta da un film, The Blind Side, con il quale Sandra Bullock ha vinto l’Oscar nel 2010 come miglior attrice protagonista. Narra la storia vera di Michael Oher, un ragazzo abbandonato dalla madre, che viene accolto da una famiglia che saprà dargli calore, affetto e saprà aiutarlo a mettere a frutto i suoi grandi talenti. Perché un film così può interessare ad un blog sulla cultura della tavola? Ora ve lo spiego.

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Un pensiero su “La famiglia si costruisce anche a tavola.

  1. Pare incredibile: lo stesso giorno in cui Maurizio riprendeva e pubblicava l’articolo di un blog con la recensione di un film che ci spiega come “la famiglia si costruisce anche a tavola” (“con una lezione di galateo”) , io leggevo un articolo di Don Pino Pellegrino che, su “il Bollettino Salesiano” di gennaio ci racconta “quattro pause intelligenti”.
    Incredibile invece non è: se i clienti frequentano da tempo lo stesso bar è perché ci stanno bene ed è perché c’è una certa affinità fra loro; come dire: amici con fonti diverse, ma valori comuni!
    Ma vediamo (riassumendolo) cosa scrive Don Pino Pellegrino: ci spiega che “la fretta insidia tutto, a partire dall’educazione. Solo le pause costruiscono. A condizione che siano intelligenti”.
    E la prima che ci indica è proprio la “pausa tavola”, sottolineando come “è incredibile la valenza educativa del mangiare seduti attorno ad una tavola!”.
    Perché “a tavola si esperimenta la bellezza dello stare “insieme” (e non solo “accanto” come le sedie), e perché “si parla. Per questo non si invita mai la televisione .. e si disattivano tutti gli strumenti della comunicazione digitale”. Perché “a tavola ci si rilassa (non si fa l’interrogatorio di sesto grado) e si ride (si mettono tra parentesi fastidi e preoccupazioni). Perché a tavola ci si accorge quando la minestra “è buona, per ringraziare chi l’ha preparata” e soprattutto perché “a tavola i cibi si gustano, non si trangugiano”.
    Così la conclusione è la stessa del blog citato da Maurizio “la famiglia si costruisce di sera, seduti attorno al tavolo!”; anzi, Don Pino va oltre, perché ci vuole seduti intorno al tavolo di casa, ma anche “di tanto in tanto, attorno a quello della pizzeria”; e io, per tradizione famigliare, aggiungo “o di un ristorante a noi caro” …. e, riprendendo Don Pino, anche se “il portafoglio potrà forse essere dissanguato … l’incremento della tenuta della famiglia e del suo potere educativo è assicurato!”.
    E semmai qualcuno si chiedesse quali siano le altre tre pause intelligenti “per noi travolti dal mito dell’accelerazione che tutto ci scorre addosso senza gusto, senza sapore”..eccole in pillole:
    la “pausa panchina” (“la lettura sfama lo spirito, è l’antiruggine del cervello, è uscire da sé e incontrare qualcuno”) ;
    la “pausa ecologica” (“ragazzi che conoscono ogni cosa del computer ma non sanno nulla della poesia del chiarore della luna … disincantati”);
    la “pausa preghiera”, perché “dilata l’io (invita a decentrarsi, ad uscire da sé)”, con tanto di citazione di Giovanni Papini che diceva “per innalzarsi l’uomo ha bisogno di inginocchiarsi”. Grazie, Don Pino!

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