Officina. Tutto è perduto? La speranza è ancora possibile? (2)

giudicare-quanto-intelligente-un-uomo-dalle-sue-risposteEcco il lavoro di “Officina” del nostro Angelo Leva che pubblichiamo senza indugio. Il percorso su cinque contributi è volutamente in discesa verso una situazione di progressiva disperazione, una situazione di solitudine e di male senza risposta.
L’ultimo contributo è la reazione fisica del corpo e della mente che minimizza, stravolge e dimentica, perde tutto di ciò che aveva procurato dolore perché quel dolore non è più nel presente.
In ognuno dei casi presentati non ci sono conforti o indicazioni spirituali ma ogni vicenda viene presentata come esperienza profondamente e autenticamente umana.
L’obiettivo di questo percorso è di suscitare domande nella convinzione che l’uomo autentico si qualifica per le domande che si pone e non per le risposte che si dà.

1. Film “Il Grande Silenzio” di Philip Groening. Tutta la scena Tu mi hai sedotto
Cosa devo fare o Signore per avere la vita eterna? Vieni e seguimi.
Due giovani scelgono di entrare nel monastero e si vede la cerimonia di iniziazione al noviziato. Viene spiegato loro che perdono tutto e vengono accolti.

a. posso perdere tutto per scelta mia personale
b. ma quando ho perso il mondo, quando sono in silenzio e in ricerca, vengo accolto
c. tutto è perduto ma il deserto è un mondo completamente diverso e popolato
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2. “Intermezzo” da “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni 1890.
Turiddu va a militare e resta via da un paese del Sud Italia per qualche anno, nel frattempo Lola, la sua promessa sposa, si fidanza e si sposa con un altro.
Turiddu ritorna con una nuova fidanzata e quando scopre che Lola è sposata pensa di essere stato in un qualche modo disonorato o deriso di fronte al popolo e cova vendetta. Con una scusa sfida poi a duello il marito della sua ex promessa sposa ma viene ucciso. Prima del duello, prima che tutto precipiti, quando ancora nel paese regna un clima di festa ma anche di presentimento, Mascagni inserisce l’Intermezzo.

a. la tradizione, la mentalità di un popolo porta la persona, la vittima designata, ad un destino obbligato. Quando si è contro la tradizione e la mentalità”comune” si finisce male.
b. il presentimento del comune sentire che le cose andranno come sono sempre andate porta un popolo a capire in anticipo quale sarà il destino di una persona.
c. il genio di Mascagni, esecuzione a impeti e rallentamenti, ciclica come una ninna nanna o come la storia che si ripete, la dolcezza della musica come la tenerezza in un rapporto umano, questa esecuzione vuole rappresentare nelle intenzioni di Mascagni il presentimento di popolo che, amando i suoi figli, sa che li perderà perché è sempre stato così e l’onore va preservato, il disonore va lavato.
d. tutto è comunque perduto, dove c’è un fatto analogo nella nostra esperienza? e dove è la speranza? chi spera in una situazione come questa?
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3. Racconto breve, da “Le libere donne di Magliano” di Mario Tobino.
Tobino è stato medico psichiatra per 35 anni nel manicomio di Maggiano a Lucca e nei suoi libri descrive reali vicende di ammalati e le loro storie.
Questa è la storia di una ragazza di 17 anni che perde i genitori, viene cresciuta dalle suore ma un giorno si ammala e viene ricoverata in manicomio.
La storia è la progressione del lento degrado e l’acuirsi della malattia in contrapposizione alla bellezza e alla gentilezza della ragazza che fa capire che potresti perdere tutto nel momento più bello della tua vita e quindi vivere in un inferno.

a. ci sono forme di malattia che alienano dal mondo, ti rendono estraneo alle persone che ti conoscono
b. tutto è perduto per l’ammalato e per i suoi famigliari e amici
c. dove è la speranza? chi spera in una situazione come questa? e cosa spera? cosa è il destino di una persona che finisce così? si può
essere appassionati e innamorati del destino di una persona che finisce così? e questo cosa comporta per me?
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4. Poesia “Al Fratello” di Attilio Bertolucci
Nei primissimi istanti della morte di una persona molto cara, prima che ogni consolazione intervenga, c’è lo sbigottimento, lo stordimento, la desolazione.
Il grido di dolore esce e subito c’è il silenzio: chi è morto è perso per sempre. Tutto è perduto, finito, la morte è veramente l’ultima parola quando su questa terra l’ultimo uomo morirà.

a. nei primi istanti della morte di una persona cara, prima che intervenga la consolazione, prima di pensare a cosa è successo,
c’è la disperazione, tutto è perduto
b. e certe figure e parole nella poesia aumentano il dolore perché richiamano l’esperienza personale (la cerchia che si chiude, l’autunno, la luce declinante, i vessilli freddi, l’ombra, il tramonto, l’antica abitudine serale cioè riuniti tutti a cena)
c. dove è la speranza? è il lume. E perchè il lume è chiaro? Perchè è chiaro a chi ha scritto la poesia. E a noi è chiaro questo lume? Perché?

Un giorno amaro l’infinita cerchia
dei colli
veste di luce declinante,
e già trabocca sulla pianura
un autunno di foglie.

Più freddi ora dispiega i suoi vessilli
d’ombra il tramonto,
un chiaro lume nasce
dove tu dolce manchi
all’antica abitudine serale.
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5. Poesia n. 957 di Emily Dickinson.
Il passato, rivisto con gli occhi del presente, può apparire molto diverso. Il tempo che passa rende l’anima incapace di ricordare l’esatta
natura di una sofferenza, la precisa identità di un fatto concreto ma ormai da tanto trascorso. È come quando ripensiamo a una malattia nel momento in cui stiamo guarendo, o come quando ripercorriamo un precipizio nel quale stavamo per cadere e ciò che ci ha trattenuti ci sembra ormai insignificante.

a. quando un dolore passa, ci si dimentica dei dettagli, le travi diventano ramoscelli, i precipizi diventano dirupi
b. quindi la mia identità è nel presente perché nel passato si perde
c. eppure considero importante ricordare come mi sono comportato nella prova anche se col tempo lentamente perdo tutto
d. cosa spero in questo caso?

As One does Sickness over
In convalescent Mind,
His scrutiny of Chances
By blessed Health obscured –
As One rewalks a Precipice
And whittles at the Twig
That held Him from Perdition
Sown sidewise in the Crag

A Custom of the Soul
Far after suffering
Identity to question
For evidence ‘thas been –

Come per Chi ripensa alla Malattia
Nella Mente convalescente,
La valutazione dei Rischi
Dalla Salute benedetta è oscurata –
Come Chi ripercorre un Precipizio
E riduce a Ramoscello
Ciò che Lo trattenne dalla Perdizione
Cosparso a lato del Dirupo

Costume dell’Anima
Molto dopo la sofferenza
Chiedersi l’identità
Dell’evidenza trascorsa –

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