A margine ma anche dentro la Memoria.

3ee3e003bcaf8d9049272a8fa43e9219Solo un pensiero “di riflusso” dopo la Giornata della Memoria.
Ho letto che un ufficiale nazista si trovava a suo tempo in missione su un aereo, così occupato nello smaltire in mare, a calci, un “lotto” di cadaveri appena approntati chissà come. Sembrava operazione di routine, finché uno di quelli si rianimava e, opponendosi all’espulsione, gli si avvinghiava strenuamente alla caviglia. Tragico imprevisto: l’ufficiale si accorge che quel “coso” era ancora una persona. Coscienza traumaticamente scossa e in qualche modo così iniziava una consapevole e piena conversione.

Non è strano: oggi è ordinario liquidare i prodotti di un concepimento indesiderato o approcciarsi a uno “stato vegetativo” con lo stesso atteggiamento inizialmente distaccato che il nazista sperimentava su quell’aereo… non considerando che esistano persone  già nate anche se non ancora date alla luce. E vita “vera” non ancora consegnata a quella Eterna: vitalità “nascoste” che possono essere soppresse, si pensa, senza troppi turbamenti…

Purtroppo, malgrado la ravvivata Memoria, questi misfatti si possono ancora giudicare come “questione di punti di vista“.

Libertà?

Misericordia di me!…  implorava Dante, deciso a lasciarsi l’Inferno alle spalle…

Maurizio Dones

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