La medicina dell’affetto.

Ave MariaUn altro insegnamento di Papa Francesco. Questa volta con l’aiuto di una bambina.

da Lidia.

Il coraggio di una bambina

Il dolore innocente canta l’Ave Maria

MARINA CORRADI

All’ospedale pediatrico ‘Federico Gomez’ di Città del Messico il Papa andava a incontrare il dolore dei bambini: quello degli innocenti, che da sempre e più di ogni altro appare inaccettabile agli uomini. Quella sofferenza che nei Fratelli Karamazov suscita in Dostoevskij il famoso interrogativo: «Se tutti devono soffrire per comprare con la sofferenza l’armonia eterna, che c’entrano i bambini? È del tutto Continua a leggere

La pagella

pagella

Al bar si incontrano personaggi vari ed eventuali, i soliti avventori più conoscenti che amici, gli amici, estranei che cercano compagnia per una bevuta e le chiacchiere spaziano dal calcio, alla politica, alla moglie rompi …. all’ultimo gossip …

a volte però la conversazione prende una piega seria e magicamente escono dai calici storie di bimbi, di scuole, di magnifici e splendidi angeli e l’orgoglio dei padri (avventori) si gonfia …. e anch’io …. oggi sono gonfio di orgoglio.

questo pomeriggio ho ritirato la prima pagella della ns ultimogenita … magnifica!!

la bimba ha una voglia matta di imparare, si comporta bene, è un crescendo di attenzione e impegno per essere “come gli altri” … che bello!! è una cosa che ci riempie di gioia!!

e come avventori che si rispettino …. mi riempio di orgoglio … e ringrazio Dio e la Santa Vergine per questa gioia e per i sorrisi che ogni giorno ci regala attraverso di lei!!

Alla Salute!!

La Catechesi di Quaresima. Registrazione audio.

Interno Prepositurale ss. Pietro e Paolo - Saronno.
Interno Prepositurale ss. Pietro e Paolo – Saronno.

Vorremmo condividere con i nostri amici il frutto delle Officine, già pubblicate sul Betania’s, oggi in registrazione audio. Con il contributo e la regia di don Fabio Coppini sono diventate, seppur secondo noi modeste, le prime due proposte di riflessione di Quaresima per la Comunità Pastorale Crocefisso Risorto. 

“Io non ti perdonerò mai!” del 14 febbraio 2016  accompagnati dal Coretto Regina Pacis e

 “Tutto è perduto?” del 21 febbraio 2016 supportati dal Coro Sacra Famiglia.

fonte: Radiorizzonti inBlu

La strada dei vescovi nel cuore della città.

La "nuova" via Carlo Maria Martini" a Milano.
La “nuova” via Carlo Maria Martini” a Milano.

La proposta di oggi di Lidia:

DI LUCA FRIGERIO
Centralissima, nel cuore di Milano, la via che ora  viene intitolata al cardinale  Carlo Maria Martini collega  piazza Duomo con piazza  Fontana. Si tratta di una strada pedonale, con  basolato all’antica, sulla  quale si affaccia il fianco  meridionale della Cattedrale  e il Palazzo arcivescovile con  l’ingresso alla canonica, da  cui il nome fino ad oggi in uso di «via dell’Arcivescovado». In  passato, però, questa via si  chiamava «Gola del Verzaro»,  perché era piuttosto stretta e  conduceva allo spiazzo dove, forse già in epoca medievale, Continua a leggere

La Gratitudine

graziaAlzatevi la mattina e ringraziate la Vita per ciò che avete, e se non avete nulla ringraziate per il fatto di non avere nulla, perché, evidentemente, il motivo per cui non avete nulla è che usereste male le cose, per cui è un bene che non abbiate nulla finché non siete pronti interiormente. La Gratitudine è un pilastro del lavoro su di sè… Oltre alla Gratitudine c’è la Fede, ossia la capacità di sentire che qualunque cosa vi riservi la vita è sempre la cosa migliore per il vostro cammino evolutivo. Questa è Fede e la Fede dà sicurezza… che è un’altra importante emozione superiore. Una persona che prova Gratitudine, ha Fede e sente Sicurezza dentro di sè diventa invulnerabile, inarrestabile, un punto di Luce, un faro per chi la circonda. Abituatevi a provare Gratitudine fino alle lacrime e la vostra vita verrà capovolta nel giro di pochi mesi.

Salvatore Brizzi

proposto da Camilla

Don Maurizio Patrciello. Campare: per chi?

Pubblichiamo altri brevissimi appunti sull’incontro di Padre Maurizio Patriciello con la Chiesa di Saronno il 19 febbraio.

ricamoDice un proverbio: “Nun se può campà senza sapé pe’ cchi.” Non si può campare senza saper per chi. E’ un proverbio napoletano che dice che si può vivere anche senza avere un grande ideale nella vita, ma non si potrà mai vivere senza avere un volto da amare.

Che il Cristo ci ami alla follia non ci sono dubbi. Di questa Continua a leggere