Ora et Labora. Lucazacchi.it

San BenedettoOra et Labora: più che mai il motto che Benedetto da Norcia scelse per i monaci dovrebbe essere il motto non solo di ogni membro della famiglia benedettina, ma, io credo, di ogni uomo o donna che voglia vivere con coerenza e coraggio la propria fede. Ed ancora di ogni uomo ed ogni donna che si riconosca creatura.

Ora, ossia “Prega“, ossia riconosci che tu non puoi essere regola a te stesso, che l’uomo non può essere regola all’uomo, che tutto dipendi dall’Altro da te, che tutto dipendi dal Creatore.

Ora, ossia “Prega“, e considerare questo ti porti a considerare come tu non possa fare a meno dell’altro da te, del tuo prossimo, perchè egli ti è pari, nè superiore, nè inferiore. Ti è pari perchè entrambi dovete la vostra vita a Colui che ve l’ha donata e ve la conserva, soffio dopo soffio.

Labora, ossia “Lavora“, sforzati, fatica, perchè tutto questo costa fatica, costa sofferenze, costa rinunce, costa tante croci. Ma è l’unica strada da percorrere. Capisce il valore delle cose solo chi se le guadagna con il sudore delle mani e della fronte.

Labora, ossia “Lavora“, ossia impegnati a migliorare questo mondo, perchè i pochi anni che viviamo in esso sono l’unica possibilità che ci è data di rendere grazie, di fare eucaristia a Colui che tutto gratuitamente ci ha donato, fino alla propria stessa vita, che dona valore alla nostra.

Ora et Labora: perchè quella piccola congiunzione non è una banalità che si trovi lì. Perchè sta a confermare quello che ci dice Gesù nel Vangelo. Che queste cose (la preghiera, la devozione assoluta all’Eterno) vanno fatte senza trascurare quelle (il lavoro, l’impegno per il nostro prossimo).

L’una cosa va a fecondare l’altra. O entrambi restano sterili, infeconde.
Come il seme del maschio ha bisogno dell’uovo e del grembo della donna per generare una nuova vita, così la preghiera ha bisogno di fecondare ogni attività umana per generare una società nuova.

La preghiera chiusa in sè stessa resta lettera morta.
Così la carità vissuta per la propria grandezza si fa stolta vanagloria.

Ora et Labora

perchè

“Nihil Christo anteponatur”

Cristo è Dio, a Dio deve essere indirizzata ogni nostra preghiera.
Dio è amore, è Carita, in Lui deve essere vissuta ogni nostra azione.

Alziamoci, dunque, una buona volta, dietro l’incitamento della Scrittura…

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