Il ladro e il Crocifisso.

Chiedo ai nostri amici di osservare la tenerezza di questo Crocifisso. Ne avete mai visto uno simile?!

Commenterei, per la preferenza verso il nostro Giovannino, che Guareschi, fosse stato uno scultore, l’avrebbe pensato proprio così il Signore: miracolosamente e scandalosamente affettuoso!…

Nella bella cattedrale di Wùrzburg, in Germania, si trova una veneranda Croce del sec. XIV. Il Signore ha le mani staccate dalla traversa e le tiene incrociate una sull’altra sul petto, avendo i chiodi ancora tra le dita.

Una leggenda racconta che un ladro incredulo, vista la corona d’oro sulla testa del Re crocifisso, stese la mano per prenderla. In quel preciso istante il Signore staccò le mani e i chiodi dalla croce, s’inchinò in avanti, abbracciò il ladro e lo accostò al suo cuore. Quali furono i pensieri che attraversarono la mente di quell’uomo? Vergogna… pentimento.., riconoscenza. . desiderio di non staccarsi più da quell’abbraccio? Lo trovarono svenuto.

Da quel tempo Cristo non ha mai più riallargato le sue braccia, ma ha conti­nuato a tenerle cosi, come sono ora, come se volesse sempre stringere al cuore l’uomo peccatore, guardandolo profondamente negli occhi.

fonte: Radio Maria fb da “A tempo di blog” 10/3/2017

 

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2 pensieri su “Il ladro e il Crocifisso.

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