Se manco d’amore.

E’ impressionante come, omettendo un solo ingrediente (tra l’altro apparentemente incolore e insapore), una ricetta prelibata possa risultare addirittura tossica.

Qui sotto un menu (internazionale) completo.

Quante volte sembro ma non sono!?

ITALIANO
L’essere umano che ha il senso della responsabilità, ma manca di amore, diventa meschino.
L’essere umano che ha il senso del dovere, ma manca di amore, diventa duro.
L’essere umano che ha il senso della giustizia, ma manca di amore, diventa inflessibile.
L’essere umano che ha il senso della verità, ma manca d’ amore, diventa Continua a leggere

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Arte contemporanea in dialogo col sacro

Bill Viola esplora la spiritualità ed indaga l’umanità. E lo fa a suo modo. I titoli delle sue opere sono ad esempio Martire del fuoco, Il saluto, Diluvio universale e ritirata delle acque.

Un tempo il legame tra arte e sacro era fortissimo e ne abbiamo un esempio entrando nelle chiese antiche; oggi sembra che le strade si sian divise. Bill Viola dimostra che il rapporto si può ricucire e che anche l’arte contemporanea ha da dire qualcosa alla Chiesa e viceversa. Bisogna avere il coraggio di osare.

PS: Passando di recente a Firenze ho visto che si è aperta la mostra di questo maestro della video art, un artista che dagli anni dell’università ho imparato ad apprezzare molto. Qui le sue opere dialogano con gli esempi piu’ famosi del Rinascimento italiano, come quelli di Pontormo, Masolino, Paolo Uccello. Da vedere!

Padre degno

La vita mi ha sorpreso anche oggi.

È da poco passata la festa del papà e stamane un collega, che da tempo vive un rapporto difficile col figlio adolescente, mi dice che l’ha colpito una frase di Dostoevskij a tal punto che ha sentito il bisogno di ritagliarla dal giornale per tenersela con sè, così che “sai, ogni tanto me la vado a rileggere”.

Dice così: < Colui che genera un figlio non è ancora un padre, un padre è colui che genera un figlio e se ne rende degno>.

Che groviglio c’è dentro il cuore di quest’uomo? Cosa percepisce per sentire il bisogno di condividerlo così?

Perché i padri possono non sentirsi degni?

Cosa intendo io per degno? Forse va recuperato il senso della genitorialità.

Giornata mondiale persone Down. «Quel terrore prima del parto. Ma ha vinto la bellezza»

Ancora bellezza! Ma quanta ce n’è!? (E quanto è importante!?)

Una casa sulla roccia

La piccola Maritè con la madre VeronicaLa storia di Maritè e della sua mamma Veronica: la tentazione dell’aborto, la svolta e un inno alla vita condensata in un libro.

Maritè non è un nome moderno, è un diminuitivo di Maria Antonietta. Maritè è una bambina di cinque anni e vive a Napoli. Maritè è la più piccola della famiglia e ha due sorelline. Maritè frequenta la scuola materna, ama la danza e pratica il nuoto. Maritè ha la sindrome di Down. Ventinove luglio 2011. Manca circa un’ora al parto, epilogo di una gravidanza già molto complicata, quando Veronica Tranfaglia viene informata delle condizioni di salute di chi porta in grembo. «Terrore, ecco, ho provato terrore – racconta –, perché era la prima volta che mi approcciavo al mondo Down e per la schiettezza con cui i medici mi presentarono la situazione, dicendomi: ‘C’è una trisomia del cromosoma 21’. Lì capii che la mia sarebbe stata…

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