Per la Gioia di san Filippo Neri.

La Croce sul Gran Sasso

Figli miei, non può essere diversamente, la si giri come si vuole: l’uomo deve portare una croce; se vuole diventare un uomo buono e giungere a Dio, deve sempre soffrire; deve sempre portare una croce, qualunque essa sia; se ne fugge una ne incontrerà un’altra. Nel mondo non è ancora nato colui che con belle parole potrà dire che non è così. Tu devi sempre soffrire, fuggi dove vuoi, fa’ ciò che vuoi; potrà accadere una volta che Dio metta le sue amabili spalle sotto la tua croce e ne porti il peso nel tratto più difficile; allora l’uomo si sente così libero e leggero che gli sembra di non aver mai sofferto e non è più conscio della sofferenza. Ma appena Dio si sottrae al fardello, questo grava sull’uomo, con tutto il suo peso insopportabile, tutta la sua amarezza. (Sermone 83 di Giovanni Taulero composto in occasione della Festa dell’Esaltazione della Santa Croce)

Leggi QUI l’articolo completo, con riferimento a san Filippo, di Padre Maurizio Botta.

fonte: Blog amico Cinquepassi.org

Annunci

2 pensieri su “Per la Gioia di san Filippo Neri.

  1. Amici, ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE alla lettura dei contenuti di questo post.

    Per comprenderne meglio il senso, vi invito ad approfondire sia la figura di Taulero (a cui Martin Lutero ha attinto a piene mani) che quella di San Filippo Neri (suggerisco la lettura del profilo che ne traccia Antonio Maria Sicari nelle sue vite di santi).

    Capisco che il tema della sofferenza sia sensibile. Altresì vi invito a trovare nel Catechismo della Chiesa Cattolica un solo riferimento in sintonia con la frase “l’uomo deve portare una croce; se vuole diventare un uomo buono e giungere a Dio, deve sempre soffrire;”

    Non vado oltre anche se il sangue mi ribolle nelle vene.

    Gabriele

    Liked by 1 persona

  2. Grazie BARMAN!
    Porta pazienza.

    Anche se è buon segno che il sangue ribolla… sintomo di vitalità e carattere.
    Anche il mio ribolle spesso, spessissimo (e Ti rispondo a caldo, anzi, a rovente); ciononostante, pur “sofferente” e nostalgico (nel modo che si evince dall’articolo) non ho problemi di colesterolo, trigliceridi o pressione arteriosa. Concedimi: la frase che citi è estrapolata. Il post che ho pubblicato è estrapolato. Anche l’articolo di Padre Maurizio Botta è portatore di una Storia (macché una, chissà quante…).

    Ma un conto è sostenere e, perdona, “ostentare” gioia; un altro è provarla senza un cedimento. Io, pur sperimentando il centuplo che la fede mi garantisce, voglio credere che “di Là” sia meglio!

    E tu?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...