Quarant’enni e non sentirli… cresciuti in oratorio.

Questa sera l’esperto della canzone sta conversando : “proprio bella l’iniziativa delle diocesi lombarde “cresciuto in oratorio” (http://cresciutoinoratorio.it ), culminata con il concerto a San Siro di Davide Van De Sfroos e delle band oratoriane scelte.
Ma… volete mettere se, al concerto, come presenza musicale “adulta”, ci fosse stata anche una comparsata dei “Quarant’enni e non sentirli”?
Chi, più di loro, incarna l’esempio di adulti cresciuti in oratorio? Cresciuti, e presenti anche da adulti, e cresciuti come gruppo musicale.
I primi clienti del bar forse ricordano le chiacchierate dopo la prima esibizione al “Rock in Repax”, il Talent show più amato di Saronno” (spettacolo del sabato sera della festa dell’oratorio); era il 2014, e quanto si era parlato di quel “E la vita, la vita”.
Ricordo come nacquero; cresciuti in oratorio.. e nati all’ombra del campanile (anche se a Regina Pacis il campanile non c’è):  i giovani stavano distribuendo il volantino dopo la Messa, e due dei futuri “quarant’enni” si lanciavano la prima occhiata d’intesa; nemmeno un’ora dopo erano già in quattro e con la canzone scelta. Poi la scelta del nome (con un richiamo pubblicitario … e il tempo ha detto che a tavola sanno proprio stare in forma!).
E dopo il loro primo Rock in Repax arriva il secondo (“A me mi piace il mare”), e il terzo (“Born to be Abramo”); ed il quarto si avvicina, e con questo una cena per impostarlo (in attesa delle vere e proprie prove), in oratorio (appunto) o a casa di uno di loro.. come l’ultima di una settimana fa: non riescono mai ad incontrarsi tutti (questioni di lavoro e famiglia), salvo poi magicamente comparire sul palco in formazione completa (o quasi…); anche perché non sono pochi: col tempo sono aumentati. Per divertire e per divertirsi! E la forza del loro gruppo la cogli sul palco, a tavola e nel quotidiano; con la voglia di stare bene assieme fondata su quei valori che crescono all’ombra del campanile ed in oratorio; con la musica, le chiacchierate “leggere”, le conversazioni “importanti” e sulla vita quotidiana. Con quello spirito di gruppo che li lega e cresce in oratorio…
e che potrebbe crescere in modo simile anche in altre parrocchie, chissà… magari, ci sono alcuni adulti (o ragazzi, perché no?) cui basterebbe una spinta come il nostro “Rock in Repax” per lanciarsi, fare gruppo e divertirsi… ed essere d’esempio (perché, come dice Beppe Bergomi… “non servono eroi, ma testimoni”).
Perciò… chissà come “cresceranno” i “Quarant’enni e non sentirli” con il prossimo Rock in Repax? Trattenete la curiosità.. posso solo rivelarVi che sarà “a-a-a-all’oratorio!”

STEFANO VANOLI

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