Satiri-tera…

Si presenta

un Boy Scout

come

leader del

Cattolico

Adulto*.

* (…) Il termine “cattolico adulto” racchiude una profonda superbia. Esprime l’idea di un cattolico migliore e più evoluto degli altri, che sarebbero rimasti bambini. Il cattolico adulto pensa: “Sono io che ho capito tutto. Gli altri sono solo dei bigotti attaccati alle loro stupide devozioni”.

I cattolici adulti credono in una specie di religione “fai da te”. Rifiutano gli insegnamenti del Magistero e propongono una visione della vita influenzata dal relativismo morale. Vivono di contraddizioni, senza rendersene conto. Si battono contro la pena di morte ma sono favorevoli all’aborto. Proclamano la pluralità e la libertà d’espressione, ma etichettano come “integralisti” tutti quelli che vogliono seguire la dottrina della Chiesa.

I cattolici adulti hanno sempre il Concilio Vaticano II in bocca. Ne parlano continuamente. Ma ne danno un’interpretazione distorta, in totale discontinuità con ciò che c’è stato prima. Il loro errore fondamentale è quello di voler annacquare il Cristianesimo, riducendolo ad una dimensione orizzontale di semplice filantropia ed impegno nel sociale.

La piaga dei cattolici adulti ha toccato, purtroppo, anche i pastori e gli educatori, che dovrebbero rappresentare una solida guida per i giovani. Ci sono sacerdoti che contestano apertamente il Papa e catechisti pronti a parlare di tutto, tranne che del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Alcuni giovani mi hanno raccontato che il loro parroco considera il Rosario “roba da antiquariato”. Preferisce parlare dei diritti umani e organizzare raccolte di firme per le iniziative più bizzarre. Se una persona desidera confessarsi, troverà sempre il confessionale vuoto, perché i preti della sua parrocchia sono impegnati in attività che non hanno nulla di spirituale.

A che cosa servono sacerdoti come questi? I giovani non hanno bisogno di ridicoli doppioni che parlano il linguaggio dei politici o dei cantanti rock. C’è bisogno, invece, di sacerdoti che insegnino a pregare, a confessarsi, a ricevere l’Eucaristia con rispetto, a farsi un esame di coscienza ogni sera, prima di addormentarsi. È’ questo che cambia veramente la vita. Tutto il resto verrà dopo, come naturale conseguenza. (…)

QUI l’articolo completo

 

 

 

 

7 pensieri su “Satiri-tera…

  1. Condivido il contenuto dell’articolo di Climati.
    Mi piacerebbe che ne tenessero conto anche quei fratelli nella fede che criticano oggi papa Francesco e che spesso sono schierati da un’altra parte rispetto ai classici “cattolici adulti”.
    Giordano

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  2. Mi associo in pieno a Giordano. Non faccio altro che aggiungere una giaculatoria che il mio confessore mi ha detto di ripetere tutte le volte che giudico qualcuno e sinceramente spesso mi viene da giudicare i preti che ritengono il rosario roba da antiquariato e i cattolici adulti.

    “Dio abbia pietà di noi perché siamo peccatori e ci benedica perché ne abbiamo bisogno.”

    A proposito di preghiere, amici del Betania, vi chiedo di pregare per Carlo, un mio ex alunno di 26 anni che si sta spegnendo per una malattia grave. Preghiamo affinché il Signore gli conceda forza e coraggio per accettare la SUA VOLONTA’. Grazie

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    • “La vita dell’uomo consiste
      nell’affetto che principalmente
      lo sostiene e nel quale trova la
      sua più grande soddisfazione.”
      San Tommaso

      Grazie Lucetta per la condivisione del dolore di Carlo e del tuo.
      Vorrei alleggerirvi, e già un po’ è anche mio.
      Credo che tutti i veri amici del Betania’s vogliano pregare così.
      E sia fatta la volontà del Signore.
      Maurizio

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      • Grazie Maurizio. Oggi Carlo è salito al cielo. Lo penso definitivamente nelle braccia del Padre. Mi strugge il pensiero dei genitori che devono affrontare un distacco così doloroso. Prego per loro.

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      • “Il Signore dà, il Signore toglie. Sia benedetto il nome del Signore.”
        Parole terribili. Io vorrei, pur col groppo alla gola, poterlo ancora sostenere se mi dovessi trovare nella povera condizione dei genitori di Carlo.
        Prego per loro e per me di non mancare mai di amici e di amore: sarebbe arduo mantenere la Fede. Ti chiederei di abbracciarli per me.

        Piace a 1 persona

      • Condivido un articolo del blog di Lucetta, maestra di Carlo.

        Addio Carlo

        Martedì scorso te ne sei andato per sempre e per me è stato un duro colpo. Pensavo ce l’avresti fatta a vincere il male che invece ti ha sopraffatto e vinto a soli 26 anni, a poco più di un anno dalla tua laurea. Vado con la mente ai cinque anni di scuola elementare vissuti insieme e rivivo tanti ricordi belli. Sei stato uno di quegli alunni che ogni insegnante desidererebbe avere perché intelligente, attento, impegnato, disponibile con i compagni e mai presuntuoso. Sempre sereno e mai prepotente nel gioco. Anche se ti so finalmente libero dal dolore fisico, il sapere che non sei più tra noi è duro da accettare. Guardo la foto che ci vede insieme il giorno della tua prima comunione e l’accarezzo. Ora avrai finalmente le risposte a tutti i nostri perché. La tua maestra

        Care amiche e cari amici che mi onorate del vostro passaggio,

        questa settimana è stata per me molto pesante da vivere e credo che abbiate compreso il perché.
        Anticipo la quaresima e quindi farò silenzio a lungo. Ci risentiremo a Pasqua. Vi lascio con uno scritto, non so a chi appartiene, mi è arrivato tramite WhatsApp e desidero condividerlo perchè l’ho apprezzato moltissimo.
        Lucetta

        Oggi, un bimbo mi ha chiesto:
        “Ma il cuore sta sempre nello stesso posto, oppure,
        ogni tanto, si sposta? Va a destra e a sinistra?”
        Io: “No, il cuore resta sempre nello stesso posto, a sinistra..”
        Ed intanto penso: “..Poi, un giorno, crescerai.
        Ed allora capirai che il cuore vive in mille posti diversi,
        senza abitare davvero nessun luogo.
        Ti sale in gola, quando sei emozionato.
        O precipita nello stomaco, quando hai paura, o sei ferito.
        Ci sono volte in cui accelera i suoi battiti,
        e sembra volerti uscire dal petto.
        Altre volte, invece, fa cambio col cervello.
        Crescendo, imparerai a prendere il tuo cuore
        per posarlo in altre mani.
        E, il più delle volte, ti tornerà indietro un po’ ammaccato.
        Ma tu non preoccupartene. Sarà bello uguale.
        O, forse, sarà più bello ancora.
        Questo però, lo capirai solo dopo molto, molto tempo.
        Ci saranno giorni in cui crederai di non averlo più,
        un cuore. Di averlo perso.
        E ti affannerai a cercarlo in un ricordo,
        in un profumo, nello sguardo di un passante,
        nelle vecchie tasche di un cappotto malandato.
        Poi, ci sarà un altro giorno, un giorno un po’ diverso,
        un po’ speciale, un po’ importante..
        Quel giorno, capirai che non tutti hanno un cuore,
        ma chi lo possiede, incontrandoti arricchirà il tuo…

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