Venerdì Santo scuola di preghiera.

Ottavio Marino “la Passione del Figlio di Dio” – scatto fotografico

“Nella Liturgia della Passione c’è, quasi alla fine, un momento molto bello ed emozionante: è quello della Preghiera Universale.

Dopo la morte di Gesù finalmente si può pregare, e pregare proprio per tutti.

La solennità di questa preghiera è grandiosa. Si avverte che la Sposa si coglie, con fierezza, nel suo ruolo; la Chiesa è aperta a tutti, ha una parola per tutti e intercede per tutti.”

Il post è tratto dal sito http://www.onos46.it/ di don Luigi Galli. Ringraziamo la nostra Antonietta per la segnalazione.

Settimana Santa – Venerdì 

Il Venerdì santo è carico di emozioni e di sensazioni che vanno vissute nella fede e nell’abbraccio alla Croce di Gesù; quella vera, cioè alla totalità del Dono e alla visione piena e dell’Amore divino.
Nella Liturgia della Passione c’è, quasi alla fine, un momento molto bello ed emozionante: è quello della Preghiera Universale.
Dopo la morte di Gesù finalmente si può pregare, e pregare proprio per tutti.

La solennità di questa preghiera è grandiosa. Si avverte che la Sposa si coglie, con fierezza, nel suo ruolo; la Chiesa è aperta a tutti, ha una parola per tutti e intercede per tutti.
Finalmente la preghiera è infallibile ed efficace: le porte degli inferi si sono spalancate, a tutti è assicurata la misericordia; Dio si impegna al fianco di ogni nostra libertà per aiutare il pentimento e l’accoglienza del dono.
In questa grande preghiera io vedo un entusiasmo e una fiducia senza pari. La preghiera Universale del Venerdì santo è il prototipo di ogni preghiera.
Universale, cioè nessuno è escluso dall’abbraccio della Croce; la Croce è veramente cattolica ed è offerta e segno dell’Amore di Dio per tutti gli uomini.
Allora, proprio ai piedi della Croce, ritrovo il senso della fraternità universale.
‘Ogni uomo è mio fratello’. Questo era il bellissimo slogan (non molti se lo ricordano) del Giuibileo del 1975.
Dopo la sofferenza della Via verso la Croce e dopo che Gesù ha consegnato lo Spirito al Padre e a noi, tiriamo un respiro di sollievo, allarghiamo anche noi le braccia e preghiamo.
La preghiera cristiana non fa riferimento all’indigenza di chi chiede (magari in modo petulante) sempre le stesse cose, ma alla ricchezza inesauribile che scorga dal costato di Gesù. In quel costato tutto può essere custodito; ogni cosa viene affidata alla Croce e c’è posto per tutti.
Solo Dio può amare tutti e solo Lui non perde di vista nessuno; e, nella Croce, tutta l’umanità è raccolta.
Per questo possiamo pregare per tutti; per questo il venerdì santo è anche una scuola di preghiera.

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