Servi della morte.

Berlicche

Dove sono tutti gli strenui difensori della libertà? Dove sono quelli che “la volontà del paziente prima di tutto”, nel caso di Alfie Evans, come in quello precedente di Charlie Gard o dei tanti altri che non hanno conquistato l’onore delle cronache perché i protagonisti sono stati schiacciati o la censura e la disinformazione hanno impedito di conoscerli?

Non si sentono. Il loro silenzio è però più eloquente dei fiumi di parole che ci hanno riversato addosso in altri casi. Rivelatore.
Le loro battaglie di libertà non sono al servizio di un signore qualsiasi.
La battaglia per la libertà di “morire con dignità”, al servizio della morte.
La battaglia per la “libertà di decidere della donna” di uccidere il proprio figlio, al servizio della morte.
La battaglia per la libertà delle droghe, al servizio della morte.
E non di una morte qualsiasi. Della morte procurata, della morte innaturale.

Quello lo…

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