Regali e doni.

Grazie ancora Stefano!
E attenzione, amici, questa testimonianza non è buona per le “mezze tacche”!

E neppure per stomaci deboli…

Piovono Miracoli 2.0

di Stefano Bataloni

Di recente, non ricordo dove e da chi (sono un paio di giorni che mi interrogo in proposito senza esito), ho ascoltato una bella catechesi (o omelia, non ricordo nemmeno questo!), probabilmente sulla Parabola dei Talenti (Mt 25, 14-30), in cui si illustrava molto bene quale differenza passa tra un regalo e un dono.

Un regalo, diceva la persona, è qualcosa che ci viene dato, in una circostanza particolare, come premio, come riconoscenza per qualcosa che si è fatto. Molto spesso è qualcosa di tangibile.

Si regalano libri, abiti, gioielli, viaggi, denaro…a volte si regala del tempo agli altri.

Un regalo è gratuito, non chiede niente in cambio. Un regalo è qualcosa che, una volta ricevuto, ci appartiene, ne possiamo fare ciò che vogliamo, possiamo cederlo.

Un dono, invece, è qualcosa che si riceve e non è legato ad una circostanza particolare, non è legato a qualcosa…

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È da una mamma che viene la salvezza

Ecco il rispetto per le donne!

il blog di Costanza Miriano

di Giacomo Bertoni

Alla ricerca di una buona lettura nella libreria di un grande centro commerciale. In mano un paio di libri, lo sguardo scorre distratto sulle note di retrocopertina. Nella corsia davanti alla tua, quella dedicata agli albi illustrati, un bambino continua a emettere urletti e versi senza senso, ogni tanto poi ride così forte che sembra soffocarsi. Il solito bambino maleducato, pensi, abbandonato lì dai genitori, che magari starà pure strappando qualche pagina. Sarà meglio dare un’occhiata.

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Vacanze (e ripresa) con gli altri … e con Dio

Da Stefano …

Siamo quasi al termine della terza settimana di settembre e, ricominciando le scuole, sono finite ufficialmente le vacanze per tutti: dopo gli adulti, anche i ragazzi “riprendono il lavoro”.

Come sono andate le vacanze estive?

A guardare la rete, si vedono tante persone sorridenti … e quante, fra chi conosco, hanno passato qualche giorno insieme ad altri per avvicinarsi, insieme, a Dio; giornate in montagna, pellegrinaggi, i giovani a Roma da Papa Francesco..e chi più ne ha più ne metta!

Belle esperienze; e, se mi guardo indietro, ritrovo conversazioni e confronti, organizzati od occasionali, con amici, conoscenti e sacerdoti: un pieno di benzina estiva per riprendere la marcia!

E, fra queste, anche la rete ci aiuta: ad esempio, con le parole di Padre Alberto Caccaro che, dalla Cambogia, periodicamente ci arrivano.

Le leggo, e mi torna alla mente una foto scattata in montagna ormai quasi trent’anni fa, e c’è anche lui: la cima, una croce, amici ed altri con cui avevo condiviso dei giorni di vacanza oratoriana.

Così torno al punto di partenza di questa chiacchierata al bar: che bello, durante le vacanze, trovare qualche giorno da passare insieme ad altri anche alla ricerca di Dio.

E per ricominciare?

Sarà un caso, ma ritrovo il mio punto di partenza su https://www.mondoemissione.it/author/alberto-caccaro/; la nuova riflessione incomincia con “Sono convinto che la missione della Chiesa sia fatta di incontri, relazioni umane, amicizie”: in queste parole mi trovo ribadito quanto è importante nella nostra vita la componente di relazione, con gli altri, e con Dio anche grazie agli altri.

Poi Padre Alberto prosegue …. leggetelo!

Da parte mia, un augurio per ricominciare, e riadatto quanto scriveva Padre Alberto in “Cento specie di amori” citando Rainer Maria Rilke: che tutti noi si possa esser “assai poeti” così “da evocare la ricchezza” della nostra vita quotidiana.

L’autunno addosso.

Carissimi Amici, è passata l’estate e, anche se nessuno lo ammetterà mai, sotto sotto ognuno si era illuso che la stagione dei frutti e della luce non dovesse mai finire. Questa stagione che viene dopo l’estate è una parabola della nostra esistenza. L’autunno della vita è una stagione come le altre: i frutti ci saranno e anche la dolcezza del Cielo e la speranza della Luce.

Un abbraccio fraterno.

Fausto Corsetti

Camminando lungo vie affollate di passi frettolosi, di volti curiosi, di storie sconosciute, di sguardi inafferrabili, di labbra silenziose.
Camminando dentro a percorsi urbani traboccanti di folle anonime, immersi dentro città senza identità, confuse, sconosciute, dove uno sa essere loquace solo con chi è lontano, con chi non c’è, con chi sta da un’altra parte… può capitare di perdersi, di scoprirsi soli, smarriti, strappati a noi stessi.
Ci si può smarrire… dentro al vortice delle cose che Continua a leggere