Io vado avanti come un asino.

Saremo fino a Pentecoste nel tempo pasquale; non è quindi tardiva la proposta di questo nuovo articolo della nostra Antonietta Porro. E’ pubblicato anche nella rubrica Tu lo hai fatto come un segno sul periodico parrocchiale della Parrocchia di san Giulio in Barlassina.

Anche ciò che uno di noi scrive può essere per tutti un segno. Tanto di più quando l’autore è una persona autorevole nella Chiesa, come nel caso di cui sto per raccontare. Una persona della nostra comunità – alla quale esprimo la gratitudine mia e di tutti – mi ha fatto conoscere un testo scritto anni fa dal Card. Roger Etchegaray, oggi novantaseienne Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Il Card. Etchegaray, che quando era vescovo non aveva scelto uno stemma e un motto, ritenendoli una specie di ‘retaggio medievale’, aveva collocato però sulla porta della sua residenza una piccola insegna con una scritta, «J’avance comme un âne…» (Tiro avanti, come un asino…). Di questa scritta aveva fatto anche il titolo di un suo fortunatissimo volume, riguardante la vita cristiana nella sua quotidianità.

Pare curioso – persino a noi Barlassinesi che ci fregiamo con orgoglio dell’appellativo di ‘asini’, consapevoli del fatto che le virtù di questo animale sono nettamente superiori ai suoi presunti (e mai dimostrati!) difetti – che un Cardinale di Santa Romana Chiesa si paragoni a un asino, e invece il testo in questione, che riproduciamo qui di seguito, ci fa comprendere e apprezzare le ragioni di questa scelta, rendendole ancora più meritevoli di considerazione in questi giorni nei quali celebriamo la Settimana Santa e la Pasqua del Signore.

Io vado avanti come quell’asino
di Gerusalemme,
che, in quel giorno della festa degli ulivi,
divenne la cavalcatura regale e pacifica del Messia.
Io non sono sapiente,
ma una cosa so: so di portare Cristo
sulle mie spalle
e la cosa mi rende più orgoglioso
che essere borgognone o basco.
Io lo porto, ma è lui che mi guida:
io credo in lui, lui mi guida verso il suo regno.
Chissà quanto si sente sballottato il mio signore,
quando inciampo contro una pietra!
Ma lui non mi rinfaccia mai niente.
È così bello percepire
quanto sia buono e generoso con me:
mi lascia il tempo di salutare
l’incantevole asina di Balaam,
di sognare davanti a un campo di spighe,
di dimenticarmi persino di portarlo.
Io vado avanti in silenzio.
È strano quanto ci si capisca
anche senza parlare!
La sua sola parola che io ho ben capito
sembra essere stata detta apposta per me:
“Il mio giogo è facile da sopportare
e il mio passo leggero” (Mt 11,30).
Fede d’animale,
come quando, una notte di Natale,
allegramente portavo sua madre verso Betlemme.
Io vado avanti nella gioia.
Quando voglio cantare le sue lodi,
io faccio un baccano del diavolo,
io canto stonato.
Lui allora ride,
ride di cuore
e il suo riso trasforma
le strettoie del mio vecchio cammino
in una pista da ballo e i miei pesanti zoccoli
in sandali alati.
Io vado avanti come un asino
che porta Cristo sulle sue spalle.
(Card. R. Etchegaray)

Veramente è un segno per tutti noi l’atteggiamento di questo asinello, consapevole di portare su di sé Cristo ma di essere in realtà ‘portato’, cioè guidato, da Lui! Sa di essere inadeguato per il compito che gli è stato affidato, ma non vi si sottrae, ben sapendo che il suo Signore conosce i suoi limiti, e persino ne sorride, comprensivo e divertito, e consente all’asino di attardarsi, nel percorso, a godere delle cose belle – il campo di grano, la bellezza dell’asina di Balaam – che incontra sul cammino e che la sua natura lo spinge ad apprezzare. Il Signore è persino disposto ad accettare che in qualche momento l’asino si dimentichi di lui, come accade anche a noi, così spesso, quando siamo distratti dalle cose della vita fino a dimenticare ciò che conta. Il Signore poi sa trasformare i pesanti zoccoli dell’asino in sandali alati: è Lui a renderci capaci del compito a noi assegnato, a trasformare i nostri limiti in opportunità.

 

Un pensiero su “Io vado avanti come un asino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...