… a chi ci piace il rock!

Anche il rock ha una sua storia ed un suo spessore, e la riprova sta in questa canzone “Black Betty” che affonda le radici nella fine del 1800. Cosa si intenda con il termine Black Betty è ancora oggetto di discussione, chi dice sia la bottiglia di whisky, chi la carrozza che trasportava i detenuti, chi ancora la frusta, fatto sta che è sicuramente non è una donna di colore ma metafora di un linguaggio che gli schiavi o i detenuti utilizzavano per non farsi comprendere dai loro aguzzini.
La prima registrazione risale al 1933 interpretata a cappella dal condannato James Baker presso la Prigione del Texas Central State Farm, di cui si trova la registrazione su You Tube (miracoli della tecnica). https://www.youtube.com/watch?v=TaQv3Cl06ow
Ne sono seguite poi mille altre, da ricordare quella di Ram Jam del 1976, che l’ha fatta conoscere al mondo, ma a mio modesto parere superata dalla poco nota versione degli Spiderbait del 2004.

Mettetela sul Jukebox e… buon inizio settimana!!!

La lampada

images032LV4E0” Lampada per i miei passi è la Tua parola , luce sul mio cammino”

Un pellegrino che camminando al buio di una notte senza luna reggesse una lampada non vedrebbe più avanti dei suoi passi.

L’alone di luce tremante illumina pochi metri attorno a noi. Non ci consente di vedere molto della strada fatta (se non nei nostri ricordi) né di quella da percorrere. Non sappiamo se ci attende un sentiero piano, sassoso, una faticosa salita o un piacevole dislivello.

Quello che la luce fioca della lampada ci permette di fare è unicamente quello di vedere dove mettere i piedi adesso e qui.luce

A noi è chiesto di tenere accesa la lampada e di aver fiducia in chi ce l’ ha data: che questo umile strumento ci basti.

E poi non siamo soli nel nostro peregrinare, anche se avessimo un misero moccolo moltiplicato per 10, 100,1000 altre fiammelle che ci affiancano o precedono ci mostrerà la strada.

E nel caso  la nostra lampada si spenga qualcuno che ci è vicino la riaccenderà…se noi  lo vogliamo.

 

Io sono tuo.

Mi ha colpito in questi giorni il fatto che i 10 comandamenti inizino con “Io sono il Signore tuo Dio”, se togliamo ” il Signore Dio” rimane ” Io sono….tuo…” Mi ha sempre stupito questo Dio che si dona completamente all’uomo, quasi da non poterne fare a meno. Non può negare se stesso perché è Amore che raggiunge l’ apice quando corrisposto da questo uomo lasciato, per Amore, libero di rinnegarlo. Mi viene in mente una frase si Santa Maria Faustina Kowalska :” Io sono come un vaso gettato nell’oceano. Contengo un pò di oceano al mio interno ma tutto me stesso è immerso nell’immensità”.

Rari momenti in cui si sperimenta la Grazia.