Nascere è una cosa buona: viviamola per restituire futuro al mondo .

l’Acquedotto di Segovia. Duemila anni, fieramente in piedi.

Noi del Bar celebriamo la prossima Festa della vita con MARINA CORRADI per Avvenire di oggi. Nel suo formidabile articolo ci fa visitare l’acquedotto romano di Segovia e volare fino in cima alle guglie del duomo di Milano. Per parlarci dei nostri Vecchi, “che vivevano in case povere, mangiavano pane e polenta, portavano lo stesso vestito per anni, rammendato. Ma quali meraviglie ci hanno lasciato!” Ci dice di quando eravamo povera gente ma vivevamo in prospettiva di una Eternità vista come certezza. In cui pensare di fare figli non faceva paura… E come non pensare all’ABBEVERATOIO che Cormack Mc Carthy ha “scolpito” nel suo Non è un paese per vecchi? Una promessa dentro il cuore!

Caro direttore,

siamo tutti rivolti a ottenere dei risultati – personali, sul lavoro, a breve termine… – e viviamo l’oggi pensando poco al domani. L’altro ieri ascoltavo un importante commentatore finanziario che alla domanda di come vedesse l’economia europea nel medio termine ha risposto: «L’unica certezza che abbiamo nel medio lungo termine è che saremo tutti morti». Continua a leggere

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Insieme: variante della parola “amore”…

C’era una volta un contadino che aveva quattro figli: belli, forti e coraggiosi ma purtroppo in perenne disaccordo tra loro, a motivo del loro eccessivo orgoglio.
Il padre ne soffriva e studiava il modo per creare un po’ di armonia tra loro, ma senza alcun risultato.
Un giorno li chiamò tutti attorno a sé e si fece portare quattro verghe di frassino, le legò insieme, poi disse ai suoi figli: “Vediamo chi di voi è capace di spezzare questa manciata di asticelle”. Ognuno dei suoi figli provò e riprovò ma nessuno riuscì non solo a rompere, ma nemmeno a piegare il fastello di verghe. allora il padre sciolse le verghe e ne consegnò una a ciascuno dicendo: “Provate adesso”. All’istante ogni giovane spezzò senza sforzo alcuno la sua asticella. “Ecco, figli miei”, disse il padre, “anche voi, se riuscirete a stare uniti, sarete capaci di superare ogni pericolo ed ogni avversità. Se invece rimarrete discordi e in conflitto tra voi, diventerete preda e oggetto di scherno per i vostri nemici.”
E’ proprio così, cari amici: se vogliamo ritrovare un po’ di pace, di serenità e di gioia di vivere, dobbiamo deporre il nostro orgoglio e ritornare ad essere uniti e collaborativi. Facciamoci guidare dalla parola “insieme” che è una delle innumerevoli varianti della parola “amore”.

da Frate Indovino

Diversamente giovani.

Lo stile è tutto Suo ma a me ricorda per carattere e sensibilità Marina Corradi. Spero non me ne voglia la nostra Antonietta… Le voglio bene e corro il rischio. 

Ricordo che apprezzano queste stesse riflessioni i suoi comparrocchiani  di san Giulio in Barlassina sul periodico “il Segno”.

Nell’ultimo numero del bollettino siamo stati richiamati dalle parole di Luisa all’importanza di stare davanti a Gesù Eucaristia. Luisa, raccontando alcuni episodi che avevano per protagoniste persone anziane – ma, data la vitalità che manifestano, direi piuttosto ‘diversamente giovani’ –, ha lasciato emergere che, durante le giornate eucaristiche appena trascorse, proprio loro hanno fatto compagnia a Gesù in assenza di altri, e soprattutto di persone più giovani. Le osservazioni di Luisa mi hanno fatto riflettere, anche in una prospettiva complementare rispetto alla sua.
Ho pensato a quanto le persone ‘diversamente giovani’ sono state Continua a leggere

Bello d’amore.

Ringrazio il caro Amico FAUSTO CORSETTI, e mi scuso per il ritardo con cui do risalto al suo contributo:

Cari Amici,

vi lascio un affettuoso saluto con l’augurio che la bellezza dell’amore rinnovi ogni giorno la nostra vita.

Penso che l’esperienza della bellezza avvenga solo eccezionalmente o in certi periodi della vita. E’ quello che provano, ad esempio, il padre o la madre quando hanno bambini piccoli: è una continua sorpresa, una continua scoperta della bellezza, che diventa bisogno di abbracciarli, di baciarli per trattenere qualcosa di loro dentro di sé.
Allo stesso modo quando siamo innamorati e osserviamo incantati il volto, il corpo, il modo di parlare, di camminare della persona amata e siamo grati che ci sia stato concesso un tale dono, un tale incredibile privilegio.
L’amore ci rende capaci di vedere con Continua a leggere

In confidenza.

Un affettuoso abbraccio a Voi tutti, carissimi amici, con l’augurio di ogni bene.
Fausto Corsetti

“Non bisogna mai confidare un segreto a nessuno. Perché se lo confidi ai tuoi tre amici più fidati anche ciascuno di loro, poi, ha tre amici che sono la discrezione in persona, e così quelli che lo vengono a sapere sono nove. Al passaggio successivo diventano ventisette e in breve tempo il segreto viene rivelato a un numero di persone che cresce – letteralmente – in maniera esponenziale”.
Questo, in sintesi, il consiglio del mio carissimo zio Umberto, ormai scomparso, contabile in quelle che un tempo erano le “Ferrovie dello Stato”: dal posto di lavoro gli veniva la conoscenza delle umane faccende; dagli studi tecnici la familiarità con cui trattava i numeri elevati a potenza.
La confidenza è qualcosa che non si dovrebbe mai violare non solo Continua a leggere

La giornata delle vacche

Facciamo in modo che non sia proprio così…

Berlicche

Non so vi è mai capitato di osservare una mucca.
Quando vado in montagna mi capita talvolta di pasare in mezzo ad una mandria. Le vacche mi guardano passare, fissandomi con sguardo che si può proprio dire bovino. E mi sono trovato spesso a chiedermi: ma cosa desiderano? Cosa sperano? Questo panorama, questi monti, quest’aria, quest’erba, cosa sono per loro? Vedono una bellezza? La riconoscono? Si chiedono da dove venga, quale sia lo scopo della loro esistenza? Hanno coscienza, o idea, di qualcosa di più alto dell’erba e del cielo?
Mentre ruminano, placide, mese dopo mese, mangiano bevono defecano dormono mangiano e via andare, durante tutte quelle mattine vuote, elaborano na loro silenziosa filosofia? Hanno speranza?
Ma non brillano quegli occhi. Pare che tutta la loro vita trascorra senza una domanda, senza uno scopo. Arriverà in un’ora che non sanno la lama del macellaio, e sarà un giorno come gli…

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