11/12/2017: anniversario della morte di Francesca Del Rosso.

Sì: Francesca Del Rosso in Milan non usava termini come “è mancato…”, “è scomparso…” nemmeno “non è più tra noi”. Chiamava la morte morte.
Come il Suo cancro; non era il male del secolo, brutto male…
Non è un argomento piacevole da trattare al Bar? Ammetto: proprio no.
Tuttavia oggi Enrico Ruggeri ha ricordato a Radio24 la collega e l’amica con la pacatezza che gli è caratteristica e con la leggerezza che usava “Wondy” quando trattava del tumore che l’ha costretta a lottare per sei anni. Piace pensare non sia stata una lotta vana; la sua forza è stata contagiosa per molti. E’ per questo che proponiamo di riascoltare QUI: Francesca Del Rosso, la storia di Wondy.

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La rivolta dei semplici.

La mia testimonianza, nella viva, calda speranza di un mondo migliore…

Fausto Corsetti

Ho vissuto parte dell’infanzia e tutta l’adolescenza con i problemi economici legati al pensionamento di mio padre, con annesse condizioni precarie di salute del medesimo.
In casa mia le cene al ristorante non sono mai esistite, lo spreco del cibo neppure, il consumo disinvolto di energia elettrica meno che mai, il cinema appena qualche volta; non c’erano calcio, palestra, danza (ballavamo da soli e giocavamo a calcio in mezzo alla strada, la musica sì, d’estate, nella banda del paese).
Oggi il contesto è cambiato, è diverso, più rilassato…
Ma, quanta insofferenza, quanta insoddisfazione affiorano sul volto delle persone che durante il giorno incrociano i nostri passi.
Sì, il volto delle persone: mi ha molto colpito Continua a leggere

Questione di punti di vista?

Sì. E’ proprio così: per gli australiani stiamo “a testa in giù”. (La cartina non è capovolta, la denominazione degli Stati è indicata correttamente.)
Fa davvero pensare questo planisfero, l’Europa compare defilata, in periferia… E la Gran Bretagna? Exit?

Chi sta, veramente, al centro del mondo, della storia, della geografia? Si accettano scommesse. 🙂

L’essenziale…in valigia.

Una valigia povera, capace di contenere quanto è essenziale per vivere…
Un carissimo, affettuoso abbraccio a Voi tutti.

Fausto

E’ l’introduzione al nuovo “lavoro” di FAUSTO CORSETTI. Quanti penseranno: “Ma ho provato anch’io la stessa sensazione!…”?

Al ritorno da una vacanza, mi sorprendo con la mente a riflettere: tutto ciò che era diventato ordinario, faticoso, ingombrante diventa atteso, desiderato, rivisitato, ritrovato. Dopo una breve interruzione, dopo una pausa di distacco, dopo una temporanea assenza, la dimensione entro la quale ci si muove nel quotidiano scorrere del tempo appare diversa e nuovamente attraente. Riemergono, con colori inusuali, immagini e riferimenti che erano divenuti scialbi e sbiaditi.
Le consuetudini che impegnavano il tempo quotidiano riaffiorano con interesse e nuova affezione. Il tempo scelto per assentarsi momentaneamente dall’ordinario e da tutti quegli spazi zeppi di Continua a leggere