Risate e Bellezza sono ugualmente contagiose?

Ho ricevuto il video dal nostro Angelo con questo commento: “Anche la bellezza è contagiosa come nel filmato!?” . Un’accortezza: visionatelo col volume alto. “E vedere di nascosto l’effetto che fa…” (cit.)

E’ una pubblicità dalla Coca-Cola: non è sicuramente genuino. Ma, contagiosa è contagiosa, la risata.

La Bellezza? Ma certo che è contagiosa, contagiosissima.

 

La preghiera PER l’altro.

Generoso lo spirito di questo post, dal blog amico “Matrimonio cristiano”.

Ho pensato, leggendolo, bello, suggestivo, un po’ impegnativo: non appena sarò un po’ più “a pari” col lavoro, quando avrò ripreso un po’ di fiato, prima mi voglio sentire col prete…

Mi sa che così perdo tempo utile alla mia felicità, e a quella della mia famiglia. Meglio sia SUBITO… No?

MARCO CHIAVINI

Oggi voglio essere un po’ critico, concedetemelo. Tranquilli, lo sarò nei miei confronti! Mentre guardavo un film, alcuni giorni fa, mi sono interrogato sul mio modo di pregare per mia moglie. Mi sono accorto che le mie preghiere alla fine ruotavano sempre intorno ai miei desideri, cioè chiedevo per lei delle cose che in fondo avrebbero fatto felice me, erano delle preghiere che chiedevano un cambiamento negli atteggiamenti, nei gesti. Mi sono scoperto egoista anche in questo frangente, allora aiutato dal film in questione ho iniziato a pregare veramente PER lei, chiedendo a Cristo di abitare il suo cuore, di donarle il Suo Santo Spirito, di ricolmarla di ogni bene e benedizione! Così le cose cambiano, pregando in questo modo si scopre piano piano il desiderio di vero bene per la propria moglie! Purtroppo per tanti motivi, invece, siamo portati a vedere l’altro/a come un nemico, come colui o colei che non ci dà abbastanza, non riempie a sufficienza il mio vuoto, ma chi ci sta a fianco è un forte alleato nella ricerca di Colui che può dare la pienezza che cerchiamo, solo Egli può riempire il vuoto e non un’altra realtà ferita come la mia. Questa alleanza sancita nel matrimonio cristiano, unita e immersa nella grazia di Cristo è la via per la salvezza e la felicità che tanto desideriamo. Ovvio, a volte la via è in salita, ci sono dei pericoli, ma possiamo sempre guardare a Gesù Cristo che ha fatto prima di noi il cammino sulla terra tenendo sempre fisso lo sguardo sul Padre. Continua a leggere

12 anni dopo.. un incontro speciale

Una confidenza. Per il secondo anno ho partecipato alla Macerata-Loreto e la gioia più grande l’ho avuta ritrovando allo stadio una compagna di università, Benedetta Grendene, che non vedevo da 12 anni (!).

Benedetta è originaria di Loreto e dopo gli studi a Milano (2005) è rientrata nella sua città, sposandosi e cominciando la carriera di giornalista, che è uno dei motivi che l’ha portata allo stadio di Macerata, per testimoniare il pellegrinaggio.

Ci siamo ritrovate da poco, grazie a Linkedin, ed è stato come se non ci fossimo mai lasciate.

Benedetta e’ un volto bello che ricordo dai tempi degli studi, il volto di una persona vera.

Allo stadio il nostro incontro è stato commovente.

Avrei continuato ad abbracciarla. I nostri occhi parlavano più di mille parole.

Il pellegrinaggio è tutto questo. Riconoscere negli altri lo stesso bisogno del cuore.

Per finire, vi faccio un regalo, vi invito a leggere il post di Benedetta.

 

Il destino del mondo si può condizionare anche così.

BASTA UN CAFFE’

Alzi la mano chi non è pronto a giudicare la moglie o il marito. In tantissime situazioni siamo bravissimi a cogliere una parola di troppo, un qualcosa non fatto o fatto male, a vedere comportamenti che non ci piacciono. Tendiamo a giudicare sempre, perché forse la nostra attenzione è più focalizzata su noi stessi e su come veniamo trattati che sull’altro e come lo trattiamo. Sapete qual’è uno dei gesti d’amore più belli d’amore che mi ricordo fatto da mia moglie a me? Mi fece un caffè. Mi spiego meglio. Erano i primi anni di matrimonio ed io non ero sempre amorevole e tenero con lei (si può imparare ad esserlo). La trattai male su una questione dove avevo anche torto. Litigammo come capita a tante coppie e poi con il muso lungo me ne andai in camera sbattendo la porta. Dieci minuti dopo arrivò lei, con il caffè in una mano mentre con l’altra girava il cucchiaino. Me lo porse con tenerezza e se ne andò. Quel gesto mi lasciò senza parole e mi fece sentire tutto il suo amore immeritato , che andava oltre l’orgoglio, oltre la ragione o il torto e mi mostrò tutta la sua bellezza e forza, facendomi sentire piccolo piccolo. Finì subito tutto in un abbraccio e quel gesto me lo porto ancora dentro tra i ricordi più preziosi. Lei è riuscita prima di me e meglio di me a non giudicarmi ma ad amarmi e basta. L’amore è questo ed è bellissimo.

Antonio e Luisa

fonte: Blog Matrimoniocristiano.org 8/6/2017

Il modello della Statua della Libertà sul Duomo di Milano

È stata creata dallo scultore Camillo Pacetti, nel 1810, e si chiama La Legge Nuova. Non serve essere esperti d’arte per capire che la somiglianza con quell’altra statua, quella che ha avuto un cicinin di successo in più , è fortissima. E infatti, secondo diverse fonti e pareri, sarebbe proprio la scultura creata dal Pacetti in epoca napoleonica la fonte di ispirazione di Frédéric Auguste Bartholdi per la creazione della Statua della Libertà di New York. Facendo un rapido check, è chiaro che qualche aspetto in comune ci sia: entrambe reggono nella mano destra alzata una torcia e presentano il capo cinto. Ma le tavole che ha in mano la Statua della Libertà? Ci sono e non è andato molto lontano Bartholdi, dato che a destra de «La Legge Nuova», sulla stessa balconata del Duomo, c’è «La Legge Vecchia», con appunto le tavole in mano.