Parlare e non parlare.

Le persone intelligenti parlano per esperienza.

Quelle ancora più intelligenti, per esperienza, non parlano.

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Bello d’amore.

Ringrazio il caro Amico FAUSTO CORSETTI, e mi scuso per il ritardo con cui do risalto al suo contributo:

Cari Amici,

vi lascio un affettuoso saluto con l’augurio che la bellezza dell’amore rinnovi ogni giorno la nostra vita.

Penso che l’esperienza della bellezza avvenga solo eccezionalmente o in certi periodi della vita. E’ quello che provano, ad esempio, il padre o la madre quando hanno bambini piccoli: è una continua sorpresa, una continua scoperta della bellezza, che diventa bisogno di abbracciarli, di baciarli per trattenere qualcosa di loro dentro di sé.
Allo stesso modo quando siamo innamorati e osserviamo incantati il volto, il corpo, il modo di parlare, di camminare della persona amata e siamo grati che ci sia stato concesso un tale dono, un tale incredibile privilegio.
L’amore ci rende capaci di vedere con Continua a leggere

In confidenza.

Un affettuoso abbraccio a Voi tutti, carissimi amici, con l’augurio di ogni bene.
Fausto Corsetti

“Non bisogna mai confidare un segreto a nessuno. Perché se lo confidi ai tuoi tre amici più fidati anche ciascuno di loro, poi, ha tre amici che sono la discrezione in persona, e così quelli che lo vengono a sapere sono nove. Al passaggio successivo diventano ventisette e in breve tempo il segreto viene rivelato a un numero di persone che cresce – letteralmente – in maniera esponenziale”.
Questo, in sintesi, il consiglio del mio carissimo zio Umberto, ormai scomparso, contabile in quelle che un tempo erano le “Ferrovie dello Stato”: dal posto di lavoro gli veniva la conoscenza delle umane faccende; dagli studi tecnici la familiarità con cui trattava i numeri elevati a potenza.
La confidenza è qualcosa che non si dovrebbe mai violare non solo Continua a leggere

La giornata delle vacche

Facciamo in modo che non sia proprio così…

Berlicche

Non so vi è mai capitato di osservare una mucca.
Quando vado in montagna mi capita talvolta di pasare in mezzo ad una mandria. Le vacche mi guardano passare, fissandomi con sguardo che si può proprio dire bovino. E mi sono trovato spesso a chiedermi: ma cosa desiderano? Cosa sperano? Questo panorama, questi monti, quest’aria, quest’erba, cosa sono per loro? Vedono una bellezza? La riconoscono? Si chiedono da dove venga, quale sia lo scopo della loro esistenza? Hanno coscienza, o idea, di qualcosa di più alto dell’erba e del cielo?
Mentre ruminano, placide, mese dopo mese, mangiano bevono defecano dormono mangiano e via andare, durante tutte quelle mattine vuote, elaborano na loro silenziosa filosofia? Hanno speranza?
Ma non brillano quegli occhi. Pare che tutta la loro vita trascorra senza una domanda, senza uno scopo. Arriverà in un’ora che non sanno la lama del macellaio, e sarà un giorno come gli…

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Il nuovo che verrà.

Cari Amici,

l’ingranaggio della nostra umana esistenza è alla ricerca instancabile di unità e di continuità. Alla fine, e solo allora, si vedrà come il senso della vita umana si trovi solo e proprio nell’”interno vividissimo e ignoto”.

Un caro abbraccio.

FAUSTO CORSETTI

Può sembrare una esagerata semplificazione affermare che il momento presente, e ancor più quello futuro, è segnato dalla memoria di quanto già si è vissuto e sperimentato. Eppure i nostri occhi sono intrisi di luci, colori, immagini, volti, gesti, suoni già raccolti e gelosamente, indelebilmente, custoditi uno dentro l’altro nell’intimo di noi stessi.
È sufficiente un cenno perché torni presente un’emozione vissuta. Un colore o un riflesso di luce hanno la forza di evocare Continua a leggere

Vacanze (e ripresa) con gli altri … e con Dio

Da Stefano …

Siamo quasi al termine della terza settimana di settembre e, ricominciando le scuole, sono finite ufficialmente le vacanze per tutti: dopo gli adulti, anche i ragazzi “riprendono il lavoro”.

Come sono andate le vacanze estive?

A guardare la rete, si vedono tante persone sorridenti … e quante, fra chi conosco, hanno passato qualche giorno insieme ad altri per avvicinarsi, insieme, a Dio; giornate in montagna, pellegrinaggi, i giovani a Roma da Papa Francesco..e chi più ne ha più ne metta!

Belle esperienze; e, se mi guardo indietro, ritrovo conversazioni e confronti, organizzati od occasionali, con amici, conoscenti e sacerdoti: un pieno di benzina estiva per riprendere la marcia!

E, fra queste, anche la rete ci aiuta: ad esempio, con le parole di Padre Alberto Caccaro che, dalla Cambogia, periodicamente ci arrivano.

Le leggo, e mi torna alla mente una foto scattata in montagna ormai quasi trent’anni fa, e c’è anche lui: la cima, una croce, amici ed altri con cui avevo condiviso dei giorni di vacanza oratoriana.

Così torno al punto di partenza di questa chiacchierata al bar: che bello, durante le vacanze, trovare qualche giorno da passare insieme ad altri anche alla ricerca di Dio.

E per ricominciare?

Sarà un caso, ma ritrovo il mio punto di partenza su https://www.mondoemissione.it/author/alberto-caccaro/; la nuova riflessione incomincia con “Sono convinto che la missione della Chiesa sia fatta di incontri, relazioni umane, amicizie”: in queste parole mi trovo ribadito quanto è importante nella nostra vita la componente di relazione, con gli altri, e con Dio anche grazie agli altri.

Poi Padre Alberto prosegue …. leggetelo!

Da parte mia, un augurio per ricominciare, e riadatto quanto scriveva Padre Alberto in “Cento specie di amori” citando Rainer Maria Rilke: che tutti noi si possa esser “assai poeti” così “da evocare la ricchezza” della nostra vita quotidiana.