Chiamiamola semplicemente vita.

Elliott Erwitt: “Cracked glass with Boy”

Rilanciamo qui un bell’articolo pubblicato sul numero di luglio di Cittànuova che ci parla con arguta semplicità dei nostri insuccessi e sul modo più umano di considerarli: “è la vita”. Grazie alla brava ELENA GRANATA.

La vita alle volte ci mette al tappeto. Sferra un tale colpo che siamo tentati di non rialzarci più. Alziamo il braccio in segno di resa. Cos’altro ci può ancora capitare?

Può essere la perdita improvvisa del proprio lavoro, un amore finito troppo presto, un insuccesso scolastico, la vana ricerca di un lavoro, trovarsi a ricominciare tutto da capo.

Allora l’impotenza ci prende alla gola e ci paralizza. Il mondo intorno a noi non ci aiuta: che penseranno gli altri di noi? Il giudizio ci pesa come un macigno.

Ci affrettiamo a nascondere ogni debolezza. Un figlio che va male a scuola diventa un problema familiare intorno a cui fare calare il silenzio. Una disoccupazione improvvisa diventa una questione privata. La separazione di un figlio o di un nipote una sofferenza di cui evitare di parlare con gli amici. La depressione del marito o della moglie un terribile segreto.

Eppure, se nessuna caduta è di per sé auspicabile né salutare, Continua a leggere

Quarant’enni e non sentirli… cresciuti in oratorio.

Questa sera l’esperto della canzone sta conversando : “proprio bella l’iniziativa delle diocesi lombarde “cresciuto in oratorio” (http://cresciutoinoratorio.it ), culminata con il concerto a San Siro di Davide Van De Sfroos e delle band oratoriane scelte.
Ma… volete mettere se, al concerto, come presenza musicale “adulta”, ci fosse stata anche una comparsata dei “Quarant’enni e non sentirli”?
Chi, più di loro, incarna l’esempio di adulti cresciuti in oratorio? Cresciuti, e presenti anche da adulti, e cresciuti come gruppo musicale.
I primi clienti del bar forse ricordano le chiacchierate dopo la prima esibizione al “Rock in Repax”, il Talent show più amato di Saronno” (spettacolo del sabato sera della festa dell’oratorio); era il 2014, e quanto si era parlato di quel “E la vita, la vita”.
Ricordo come nacquero; cresciuti in oratorio Continua a leggere

Don Mario.

Mons. Delpini alla “Giornata per la vita” in Regina Pacis” – Saronno 2/2/2014

La nostra Antonietta Porro propone agli amici del bar questo articolo su don Mario Delpini, il nuovo Arcivescovo di Milano. Lei lo conosce bene e ritiene che questo profilo, anche “disinvolto”, lo descriva in maniera adeguata. Grazie! E proponiamo di pregare per la sua importante missione.

Il nuovo arcivescovo è saggio ed equilibrato. Non fa sconti sulle cose che contano, sulle verità della fede, sul rapporto con il Signore, ma comprende la vita non facile che vivono tante donne e uomini nella società di oggi. Brillante predicatore e scrittore di saggi, insieme profondi e ironici, è un attento lettore della realtà.

di ANNAMARIA BRACCINI

È un uomo di profonda spiritualità, coniugata con un bel senso di concretezza tutto ambrosiano. Forse anche per questo il nuovo Arcivescovo di Milano è così popolare in Diocesi, tra i preti, i fedeli, tanti amici.
Il successore del cardinale Angelo Scola, compirà il prossimo 29 luglio, 66 anni, ma non si direbbe proprio, per il suo «stile» che non ha nulla del maturo sacerdote, secondo alcuni cliché facili e scontati, ma ha tutto del sacerdote maturo, nel senso più pieno del termine.

Chi lo conosce, anche nel suo profilo di padre spirituale, dice che è saggio ed equilibrato. Continua a leggere

Chi non salta …

Bracca, 2 luglio 2017
Durante la Messa in occasione del 95° del Gruppo Alpini di Bracca, il parroco, riportando le parole di papa Francesco (“Stiamo vivendo non un’epoca di cambiamento, ma un cambiamento d’epoca”) sottolinea l’importanza e la necessità di un salto di qualità per la Chiesa, per la società civile, per le associazioni di volontariato, per ogni uomo.
Saronno, 4 luglio 2017
E’ l’anniversario della morte di Pier Giorgio Frassati …
Ripenso alle parole di don Luca Ramello
Nell’esperienza umana e spirituale di Frassati non vi è alcuna contrapposizione tra la vita di giovane e la fede. In tutte le dimensioni, dalla preghiera allo studio, dalla politica all’impegno con i poveri, dallo sport all’incontro con gli amici, emerge la figura non di un eremita, ma di un ragazzo laico buttato nel mondo
e mi dico … ecco qualcuno che, senza tanti proclami e manifesti, ha fatto un salto di qualità nel quotidiano della sua vita, quella ferialità a volte tanto bistrattata, ma luogo unico e vero della propria santificazione.