Il nuovo che verrà.

Cari Amici,

l’ingranaggio della nostra umana esistenza è alla ricerca instancabile di unità e di continuità. Alla fine, e solo allora, si vedrà come il senso della vita umana si trovi solo e proprio nell’”interno vividissimo e ignoto”.

Un caro abbraccio.

FAUSTO CORSETTI

Può sembrare una esagerata semplificazione affermare che il momento presente, e ancor più quello futuro, è segnato dalla memoria di quanto già si è vissuto e sperimentato. Eppure i nostri occhi sono intrisi di luci, colori, immagini, volti, gesti, suoni già raccolti e gelosamente, indelebilmente, custoditi uno dentro l’altro nell’intimo di noi stessi.
È sufficiente un cenno perché torni presente un’emozione vissuta. Un colore o un riflesso di luce hanno la forza di evocare Continua a leggere

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Vacanze (e ripresa) con gli altri … e con Dio

Da Stefano …

Siamo quasi al termine della terza settimana di settembre e, ricominciando le scuole, sono finite ufficialmente le vacanze per tutti: dopo gli adulti, anche i ragazzi “riprendono il lavoro”.

Come sono andate le vacanze estive?

A guardare la rete, si vedono tante persone sorridenti … e quante, fra chi conosco, hanno passato qualche giorno insieme ad altri per avvicinarsi, insieme, a Dio; giornate in montagna, pellegrinaggi, i giovani a Roma da Papa Francesco..e chi più ne ha più ne metta!

Belle esperienze; e, se mi guardo indietro, ritrovo conversazioni e confronti, organizzati od occasionali, con amici, conoscenti e sacerdoti: un pieno di benzina estiva per riprendere la marcia!

E, fra queste, anche la rete ci aiuta: ad esempio, con le parole di Padre Alberto Caccaro che, dalla Cambogia, periodicamente ci arrivano.

Le leggo, e mi torna alla mente una foto scattata in montagna ormai quasi trent’anni fa, e c’è anche lui: la cima, una croce, amici ed altri con cui avevo condiviso dei giorni di vacanza oratoriana.

Così torno al punto di partenza di questa chiacchierata al bar: che bello, durante le vacanze, trovare qualche giorno da passare insieme ad altri anche alla ricerca di Dio.

E per ricominciare?

Sarà un caso, ma ritrovo il mio punto di partenza su https://www.mondoemissione.it/author/alberto-caccaro/; la nuova riflessione incomincia con “Sono convinto che la missione della Chiesa sia fatta di incontri, relazioni umane, amicizie”: in queste parole mi trovo ribadito quanto è importante nella nostra vita la componente di relazione, con gli altri, e con Dio anche grazie agli altri.

Poi Padre Alberto prosegue …. leggetelo!

Da parte mia, un augurio per ricominciare, e riadatto quanto scriveva Padre Alberto in “Cento specie di amori” citando Rainer Maria Rilke: che tutti noi si possa esser “assai poeti” così “da evocare la ricchezza” della nostra vita quotidiana.

L’autunno addosso.

Carissimi Amici, è passata l’estate e, anche se nessuno lo ammetterà mai, sotto sotto ognuno si era illuso che la stagione dei frutti e della luce non dovesse mai finire. Questa stagione che viene dopo l’estate è una parabola della nostra esistenza. L’autunno della vita è una stagione come le altre: i frutti ci saranno e anche la dolcezza del Cielo e la speranza della Luce.

Un abbraccio fraterno.

Fausto Corsetti

Camminando lungo vie affollate di passi frettolosi, di volti curiosi, di storie sconosciute, di sguardi inafferrabili, di labbra silenziose.
Camminando dentro a percorsi urbani traboccanti di folle anonime, immersi dentro città senza identità, confuse, sconosciute, dove uno sa essere loquace solo con chi è lontano, con chi non c’è, con chi sta da un’altra parte… può capitare di perdersi, di scoprirsi soli, smarriti, strappati a noi stessi.
Ci si può smarrire… dentro al vortice delle cose che Continua a leggere

Un passo indietro.

A tutti, allora, un augurio di un tempo fecondo di incontri e di esperienza di vera umanità. Ne abbiamo bisogno.

Fausto Corsetti

Fa parte della vita il giusto e necessario riposo e vivere bene le vacanze non è un affare di poco conto, soprattutto se conosciamo l’importanza delle pause nel ritmo faticoso e talora frenetico del lavoro e della vita quotidiana.
E’ un esercizio che mette in gioco la saggezza di ognuno, aiuta ad acquistare il senso della gratuità. C’è un rapporto profondo che lega il “tempo occupato” con il tempo libero . Ma non è un rapporto strumentale, è una complementarità che aiuta l’armonia della vita.
Quindi, anche la vacanza ci fa crescere in umanità. Il cambiamento del Continua a leggere

Beato il lettore che ha qualcuno con il quale parlare dei libri che legge!

Ne abbiamo scritto QUI tempo fa, e cerchiamo di praticare i laboratori di lettura…

Questo buon articolo che abbiamo ribloggato ci ricorda del piacere della condivisione nella lettura. Per non naufragare!…

GRUPPO DI LETTURA

Non intendo avviarmi sul sentiero insidioso di definire quanto sia “naturale” o meno per un lettore parlare delle sue letture. O di decidere se la lettura senza condivisione sia più debole.

kerouac cassady Neal Cassady (a sinistra nell’immagine) e Jack Kerouac, 1952. Fotografia scattata dalla moglie Carolyn. (Wikimedia Commons)

Credo soltanto che un lettore non voglia sentirsi come su un’isola deserta quando legge (io mi sento sempre a disagio su un’isola deserta). L’isola deserta, ovviamente, è condizione diversa dallo stare appartati a leggere, (cfr. Alberto Manguel, “Una storia della lettura”).

Per quanto ne so io, per quasi tutti i lettori, essere lettori su un’isola deserta non significa essere autonomi e autosufficienti, significa invece essere *naufraghi*.

Un lettore-naufrago pensa e sogna il momento in cui troverà un altro essere umano-lettore con il quale parlare, scambiare pensieri. Un lettore-naufrago non è autosufficiente, è solo.

Abbiamo più volte detto quanto più ricca sia — almeno potenzialmente: se…

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Inni e canti…

Stasera l’esperto della canzone del Betania’s al bar ha aperto il libro dei ricordi: è il weekend in cui, nel suo paesello natio, si festeggia il Santo Patrono, San Materno; così parla del coro in cui ha cantato per anni, e della processione con la banda e il baldacchino, portato più volte.
E poi spiega che, per ravvivare i ricordi, su youtube ha cercato qualche canto che risuonava in quelle occasioni, trovando delle belle esecuzioni, fra cui quelle del coro “Don Natale Bellani” di Bonemerse (CR), e quei canti che un loro cd indica come i canti della tradizione popolare.
E così cerchi, e scorri, finchè, sotto ad un “noi vogliam Dio” trovi dei commenti, li leggi, e poi sotto altri canti ne scopri di simili: su internet qualcuno ha commentato con posizioni (forse un po’ Continua a leggere