Sentieri nuovi.

Cari Amici,
forte è il desiderio di risalire sentieri non tracciati, alla ricerca di fonti non esauribili, per costruire legami, possibilità nuove di comunicazione, travaso di confidenze, condivisione di silenzi e di sintonie altre.
Un caro abbraccio a voi tutti.
Fausto Corsetti

Camminare in spazi ancora da esplorare, legarsi al passo di chi cerca esempi piuttosto che maestri e andare insieme avanti, oltre, sospinti da quel vento interiore che porta verso ciò che è nuovo, non stanca mai.
Tutto ha voce, tutto è voce per chi sa ascoltare. Aprirsi e lasciar entrare luci, oscurità, suoni, silenzi, profumi, colori.
Profonda come la notte, immensa come la luce è Continua a leggere

Nostalgia canaglia

Pensieri di fine anno.

Spesso mi prende un po’ di nostalgia.

Leggo dal Corriere della Sera il fondo di Massimo Gramellini che mi rassicura:

non c’è nulla di sbagliato nell’essere nostalgici. La nostalgia scalda il cuore. È stato dimostrato che chi la prova sopporta meglio il freddo.”

Bene, allora posso star tranquilla. E invece…

la nostalgia funziona se è uno strumento, non un traguardo, un modello e non un rifugio. La nostalgia semplifica, restituendoti nel ricordo una realtà depurata dalle tensioni, quindi deformata.”

Non va respinta o schiacciata la nostalgia, ma forse ridimensionata, per meglio vivere il presente.

Infatti l’augurio di Gramellini si chiude così: “il contrario della nostalgia è la consapevolezza di vivere immersi nel presente.”

Nel presente!

Ecco, vado a vivere il presente.

Segno dell’amore di Dio.

Un commento recente della nostra Lucetta ad introdurre il post odierno di FAUSTO CORSETTI, l’Amico che condivide i suoi pensieri. Poi, noi, ne leggiamo poesie…

“Anche qui nel mondo dei blog trovo che tanti incontri, conoscenze virtuali, siano un segno dell’amore di Dio.” da Lucetta P.

Le persone che ti cambiano la vita spesso non lo sanno quanto ti sono entrate in profondità.
Vorresti che restassero con te, ma sai che non dipende, solo, da te.
Staresti ad ascoltarle per giorni interi. Senza mai staccare gli occhi. Ti preoccuperesti che stiano bene. Proveresti quella calma interiore che Continua a leggere

La mia Croce.

Propongo questo post di Padre Maurizio Botta dal suo blog  Cinque passi al Mistero. Qui venne pubblicato in occasione del Venerdì Santo di due anni fa ma l’obiettivo del raggiungimento della Pace e della Gioia di Cristo la rende opportuna persino quotidianamente. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Innominabile (Venerdì Santo 2016)

La camera di Filippo Neri, al momento della sua morte, era impreziosita da una ricca biblioteca. Tanti libri li aveva ricevuti in dono, ma molti li aveva personalmente acquistati e poi letti e meditati. Tra questi troviamo i sermoni sulla Passione di Cristo di Giovanni Taulero, predicatore domenicano di Strasburgo, morto nel 1361, uno dei più grandi maestri della mistica renana. Anche da letture come questa capiamo quale fosse la vera fonte della Gioia di San Filippo. L’esperienza della Pace e della Gioia di Cristo, Continua a leggere

Quotidiano mistero.

…ormai Fausto lo conosciamo bene: se parla di profondo affetto intende proprio profondo affetto…

Che ricambiamo!

Un caro abbraccio a Voi tutti con profondo affetto.
FAUSTO CORSETTI

Un foglio bianco, non scritto, pronto; un tavolo che guarda lontano; una finestra che svela e nasconde: un mondo carico di messaggi, domande, interrogazioni, suggestioni per chi sa leggere e ascoltare. E accanto una sedia vuota, pronta, libera che attende.
Mille cose affollano questi spazi capaci di creatività, di parola, di suono, di luce, di colore. Molte più cose di quelle che servono.
Ma è sempre così: ogni capolavoro offre piccoli dettagli, è fatto Continua a leggere

Scomoda responsabilità e permanente distrazione

… qualcosa incagliato nell’anima di Raymond Carver, in quella maledetta lavanderia a gettoni:

“pensando a quel momento, però, ricordo che anche in quel senso di confusa frustrazione che quasi mi portava alle lacrime, nulla – e dico davvero – nulla di quanto mi era mai successo nella vita, poteva anche solo avvicinarsi, poteva essere così importante per me, poteva essere di un rilievo pari al fatto che avevo due figli. E che li avrei sempre avuti e sempre mi sarei trovato in questa posizione di scomoda responsabilità e permanente distrazione.”

Pagine da rileggere.. dopo l’ennesimo articolo sull’inverno demografico italiano.