Ma cosa c’è da capire?

Riceviamo da Stefano Vanoli e pubblichiamo.

Stasera l’esperto della canzone del Betania’s sta canticchiando una canzone piuttosto allegra, che colpisce i clienti quando sentono “e mi rivesto delle mie parole, e il tuo silenzio quasi mi commuove”; “ehi, esperto, cosa significa “e mi rivesto delle mie parole”?
“Mah, ragazzi.. in effetti l’immagine non m’è chiara… però mi piace. Anzi, “a un passo da te” mi piace tutta: si parla ancora di rapporto di coppia, con Celentano e Mina, e dell’importanza della comunicazione nella coppia”. Parole e silenzio… e cuore; ma il cuore può aiutare a chiarirsi? “il tuo silenzio quasi mi commuove, si, ma perché il cuore è poco intelligente, ne avrei da dire ma non dico niente, sei già a un passo da me”; come dire, sentirsi “già a un passo” aiuta? Continua a leggere

“AIUTAMI A CAPIRE ….”

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“Le migliori”: il successo discografico del 2016; ed al bar non poteva mancare ovviamente il commento dell’esperto della canzone del Betania’s … visto che si tratta di Celentano (senza nulla togliere a Mina, ovviamente). Però stavolta l’esperto non canta: “ti lascio amore” proprio non gli riesce. Gli piace, l’ha colpito tantissimo, è un turbinio di emozioni.

Ma è difficile. Da cantare: solo Celentano può interpretarla così. E da ascoltare.

Difficile perché c’è qualcosa che non torna: per la prima volta in vita tua senti Celentano cantare che vuole chiudere un matrimonio. Non l’ha mai fatto: era arrivato a tradire, ma nella stessa notte già sceglieva per il matrimonio (la  storica “sotto le lenzuola”, cantata a Sanremo nel 1971 in coppia con il Coro Alpino Milanese).

Stavolta c’è un parlato iniziale che ti spiazza, poi ribadito dal canto: “io non so che mi succede dentro l’anima, ogni decisione presa è discutibile, e l’angoscia di sbagliare è insopportabile, quanto la certezza che devo andare via”. Adriano canta “devo andare via”?

Da lì in poi sentirai il disagio della coppia.. ma continuano a dirsi “amore”; Celentano intanto è passato a chiedere “lasciami amore” (il “devo andare via” non era così certo? Serve un “aiuto” per chiudere?), e senti la coppia accennare a tanti motivi, nessuno dei quali speri sia determinante. Però, in un crescendo, c’è Mina, che gli canta “ti lascio amore”, e passa da un “faccio posto ad emozioni nuove” ed un “forse adesso tra di noi…” ad un “non far si che i nostri giorni siano stati inutili”..  fino alla scena finale, quella che tu proprio non volevi: “io ti ho tradito, ma a modo mio ti ho sempre amato … ti lascio amore..no..non odiarmi amore..ti lascio amore..ti lascio”. Pum!

Ormai lo senti che è andata, non c’è più niente cui aggrapparsi: se anche la “certezza che devo andare via” non fosse stata tale, anche se Adriano era passato a “lasciami amore”, Mina, pur continuando a chiamarlo “amore”, lo lascia! La richiesta è stata esaudita.

Il canto è finito. C’è solo un drammatico parlato di Adriano; non c’è nemmeno quella sorta di consolazione del “non far si che i nostri giorni siano stati inutili” di Mina, perchè c’è il buio più totale di “tra un anno avremo già dimenticatooppure”. Come? C’è un “oppure”?

oppure aiutami a capire, dimmi, che tutto quanto è sbagliato”.

C’è il colpo di scena? C’è la richiesta di un aiuto perché, insieme, possa prevalere la coppia, con le sue difficoltà e risorse? Si può riprendere il testo dall’inizio, e rivedere quel “tutto sbagliato”, incominciando dall’ “ogni decisione presa discutibile”? In fondo, sono ancora capaci di arrivare a prendere decisioni (anche se poi le ridiscutono…).

Stefano

Natale allo zenzero

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E’ la sera della Vigilia di Natale: prima di andare a Messa, l’esperto della canzone del Betania’s fa un salto al bar per gli immancabili auguri; e stavolta, quando entra, canticchia “per fare una canzone di Natale non basta un argomento natalizio, ma occorre un ingrediente più speciale: lo zenzero”.

Non mancano i commenti del gestore e dei clienti: “incredibile! Canti una canzone composta dopo l’anno 2000”. E lui allegro ribatte: “Caspita! Serve anche l’allegria e l’ironia di Elio”; ma poi l’esperto si fa improvvisamente serio: “Natale allo zenzero” m’è sempre piaciuta.. è allegra, orecchiabile.. provocatoria nel suo “ma chi l’avrebbe detto che lo zenzero in fondo è il vero fulcro del Natale, non il presepe non Gesù Bambino, ma lo zenzero!” Certo, Elio è provocatorio… ma appunto è Elio!

Non sapete cosa mi ha detto un amico circa una recita di Natale che ha visto alle scuole elementari: una recita che riguardava il confronto fra l’albero di Natale “vero” e quello di plastica; l’argomento della recita era l’ecosostenibilità ! Mi è tornato in mente qualche anno fa quando ho visto, nel paese dove lavoro, i bambini cantare davanti al presepe in piazza “lo stelliere”: orecchiabile, ma cosa c’entra col Natale?

Posso capire che occorra confrontarsi col “laicismo”.. ma qui si prende il Natale, lo si svuota e lo si riempie con tutt’altro!

Mi sto rendendo conto sempre più quanto il Natale non sia “scontato”, quanto sia grande questo dono e quanto rilievo occorra dare al tempo per prepararsi ad accoglierlo, con l’Avvento, e con la novena: com’è stata bella in parrocchia, con le domande, le riflessioni ed i sorrisi.

Ed allora, consci di questo, con Elio cantiamo “tanti auguroni allo zenzero” (e “diciamoci l’un l’altro eupepsia”).

Stefano Vanoli

Vita. Palle di Natale all’Istituto Tumori.

PALLE DI NATALE (SMILE! IT’S CHRISTMAS DAY) è la canzone di Natale realizzata dagli adolescenti de “Il Progetto Giovani” (http://www.ilprogettogiovani.it) della Pediatria Oncologica della FONDAZIONE IRCCS – ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI di Milano.

Qui il potere della Musica che unisce, della Musica che guarisce un (T)UMORE! 🙂

Da ascoltare preferibilmente a TUTTO VOLUME.

Pillole di misericordia. Mia Martini (2)

miaProponiamo di emozionarci con un’altra canzone di Mia Martini. E’ una Preghiera nel titolo e nel testo, di Stefano Rosso. E’ una canzone da leggere, più sotto abbiamo trascritto i versi, e da ascoltare per la voce nitida e garbata dell’interprete e per l’arrangiamento “mozzafiato” di Luis Bacalov (Luis Enriquez). E’ stata pubblicata proprio quarant’anni fa e pensiamo non sia peccato annoverarla tra le nostre “Pillole di misericordia”. “…Io chiedo solamente: di me non ti scordar. Ma l’uomo non capisce e cosa fa? Ha il mare in tasca e l’acqua va a cercar…” Ricorda E mi sorprende di Sequeri: “Ma Tu Signore ricorda sempre di non lasciarmi solo, anche se io qualche volta mi scorderò di Te”. Troppo ardito il richiamo?

Clicca qui per ascoltare Preghiera

Finché tramonta il sole                                                                                                                             finché la terra va                                                                                                                                           tu dona o mio Signore

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Pillole di misericordia: Mia Martini.

lavavetriSì: credo che in questa canzone del ’92, dallo stesso album de Gli uomini non cambiano, seconda al Festival di San Remo dello stesso anno, ci siano davvero pillole di misericordia… E ascoltiamo quante volte Mia Martini afferma decisa che Dio c’è. Clicca qui.

Chi l’ha mai ascoltata prima?

Dio c’è (Mimmo Cavallo)

Non ci sono più valori nella vita – no!
non ci sono più.
è il desiderio del denaro che ci guida
come un gas – ci spinge su.
Dio – Dio – Dio – chi ci crede più
fra poco avrai vent’anni
e ci rimetterai le penne – anche tu. Continua a leggere

Bruno Martino “Odio l’estate” (5)

dolore di donna“Estate

Sei calda come i baci che ho perduto

Sei piena di un amore che è passato

Che il cuore mio vorrebbe cancellare

(Odio l’) Estate

Il sole che ogni giorno ci scaldava

Che splendidi tramonti dipingeva

Adesso brucia solo con furore

Tornerà un altro inverno

Cadranno mille pètali di rose

La neve coprirà tutte le cose

E forse un po’ di pace tornerà

(Odio l’) Estate

Che ha dato il suo profumo ad ogni fiore

L’ estate che ha creato il nostro amore

Per farmi poi morire di dolore

(Odio l’) Estate…”

(Estate – Bruno Martino)

Ascolta il sublime strumentale  di Michel Petrucciani!

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