Onora tuo padre e tua madre

(qui di seguito riportiamo la catechesi sulla quarta Parola, tenuta il 1/12/2019 presso la Chiesa Prepositurale di Saronno.

Questa catechesi è stata preparata dagli amici del Betania’s attraverso il metodo dell’Officina di espressione)

 

ONORA TUO PADRE E TUA MADRE

Chi maledice il padre e la madre

vedrà spegnersi la sua lucerna nel cuore delle tenebre.

(Pv 20, 20)

 

  1. ONORE: ATTO CONCRETO

 

“Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Nel viaggio all’interno delle Dieci Parole arriviamo oggi al comandamento sul padre e la madre. Si parla dell’onore dovuto ai genitori.

Che cos’è questo “onore”? Il termine ebraico indica la gloria, il valore, alla lettera il “peso”, la consistenza di una realtà. Non è questione di forme esteriori ma di verità.

Onorare Dio, nelle Scritture, vuol dire riconoscere la sua realtà, fare i conti con la sua presenza; ciò si esprime anche con i riti, ma implica soprattutto il dare a Dio il giusto posto nell’esistenza.

Onorare il padre e la madre vuol dire dunque riconoscere la loro importanza anche con atti concreti, che esprimono dedizione, affetto e cura.

(Papa Francesco, udienza generale 19/9/2018)

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Senza radici – Europa, relativismo, Cristianesimo

Ecco di seguito il testo integrale della catechesi quaresimale “Senza radici”, tenuta dal nostro gruppo la scorsa Domenica in quel di Saronno.

E’ il frutto di una bella Officina, strabordante di spunti.

Ve la offriamo volentieri.

 

 

  1. IL RELATIVISMO

 

 

“RELATIVISMO

Ogni atteggiamento del pensiero che consideri la conoscenza come incapace di attingere una realtà oggettiva e assoluta.

(www.wikipedia.it)

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6. Officina: “Quanto è corretto il politicamente corretto?”

acero_foglie_verdi“Paraplegico non trombante”. Così viene definito dal Necchi (alias Renzo Montagnani) il conte Lello Mascetti (un indimenticabile Ugo Tognazzi) colpito da ictus e costretto su una sedia a rotelle nelle scene conclusive del mitico “Amici miei – atto II”.

In una sola fulminante battuta, ecco concentrata l’essenza del “Politically correct”: la sostituzione dei nomi che ha come fine la sostituzione della realtà e della verità. Perchè la realtà, essendo vera, non è nè politica nè corretta. William Bourroughs scriveva che la realtà è carne sanguinante sulla punta di una forchetta. Carne e sangue. Meglio edulcorarla, dopotutto. Continua a leggere

5. Officina: “Quanto è corretto il politicamente corretto?”

mfront_dontoninobelloPiù volte mi sono letteralmente scontrata con gli scritti di don Tonino Bello, un prete forse un po’ scomodo, ma sicuramente senza peli sulla lingua.

Così, leggendo uno dei suoi libri, ho scoperto un testo veramente “politically scorret”: il Magnificat di Maria, non solo un canto d’amore e di liberazione, ma anche un canto di ribellione e di trasgressione. Continua a leggere

4. Officina: “Quanto è corretto il politicamente corretto?”

vlcsnap_2014_09_06_13h15m03s80Prendendo spunto dal film “Amici miei – Atto II”, mi piace prendere in considerazione lo scherzo dello strozzino che “non la fa” (spinto dal bisogno corporale a evacuare in mezzo a un bosco, viene gabbato dal gruppo di amici che di nascosto tolgono le feci).

Questo atto provoca nello strozzino una paura e un’ansia che lo portano a dire agli amici di averla fatta, ma che per terra non c’è niente; lo strozzino acconsente ad essere portato in ospedale, dove gli amici gli faranno pagare tutti i danni a loro perpetrati. Continua a leggere

3. Officina: “Quanto è corretto il politicamente corretto?”

vignettaIl politicamente corretto primariamente interviene sulla forma delle cose anziché sulla sostanza. Non snatura la radice dell’ oggetto in questione ma lo presenta confezionato con della bella carta colorata ed un fiocco invitante.

Per cui se bisogna aggredire militarmente un altro paese si parla di guerra preventiva, e se durante un bombardamento muoiono dei civili si parla di danni collaterali o di fuoco amico nel caso che a morire siano dei soldati della stessa fazione.

Nel politicamente corretto non si cerca la verità ma la posizione che non offende o non scontenta. Continua a leggere