Giulia Michelini ha scelto per la vita.

Facce da Italiani.

Bella, in carriera e “pro life”. Senza compromessi. Grazie Giulia!

Una casa sulla roccia

L’attrice Giulia Michelini, nota ai più per il ruolo interpretato in Squadra antimafia, ha rilasciato una forte dichiarazione in favore della vita, raccontando la sua storia di ragazza madre. Una testimonianza controcorrente, che di certo è una buona notizia!

Questi i fatti. Napoletana d’origine, a diciannove anni Giulia Michelini si trovava a Roma e aveva una relazione con un uomo di otto anni più grande di lei. Tutto sembrava andare bene, vedeva il successo a portata di mano e aveva in mano la sua vita come ogni ragazza appena maggiorenne desidererebbe che fosse, in quell’impeto adolescenziale che molto ha di fantasioso e poco di reale.

Un giorno, però, Giulia scopre che una nuova vita ha preso corpo dentro di lei. La sua famiglia le spinge verso l’aborto e lei stessa sa che la relazione con il padre del bambino non è destinata a durare. Anche le altre persone attorno a lei le dicono che «un figlio…

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Il nascituro e la coscienza che nasce dall’«evidenza» di un’ecografia.

“Betania’s Bar – in amicizia e allegria con Gesù”. E’ l'”insegna del nostro bar”. Potrebbe essere sottinteso “Insieme a Marina Corradi, in amicizia e allegria con Gesù”. E’ infatti, la brava giornalista, ormai presenza fissa da noi.

Sul numero di Avvenire odierno ci parla di vita: avvenimento caro a Lei e agli amici del Bar.

Caro Avvenire, l’altro giorno ci ha colpito un articolo della “Stampa” firmato Gianluca Nicoletti. Si parlava della immagine dell’ecografia del bambino atteso da una nota “influencer” di Instagram, ecografia postata in rete che ha raccolto oltre 500mila “mi piace”. Interessante che il giornalista si ponga in questa occasione dei problemi sui diritti del feto, che pure non riesce ancora a chiamare bambino. Interessante che si ponga anche una serie di interrogativi sul diritto alla “privacy” del bambino non ancora nato, sulla tutela della sua immagine: lo riconosce quindi come soggetto a tutti gli effetti. Se ci si preoccupa della sua “privacy” bisogna riconoscere che è titolare di diritti, quindi ancora di più è titolare del diritto dal quale scaturiscono tutti gli altri : il diritto alla vita. Oggi questo non è garantito a tutti i bambini non ancora nati, perché la loro vita potrebbe essere interrotta dall’aborto. Le stupende immagini delle nuove ecografie, come già all’inizio di questa tecnologia, ma ancor più adesso con il prodigio della vista in 3D e 4D, aprono gli occhi sul fatto che la vita inizia prima della nascita.

Luca e Paolo Tanduo

Un’ecografia di un feto di poche settimane commuove il web, perché si tratta del figlio di gente famosa. «Patato», «raviolino», lo chiamano inteneriti nel video su Instagram i giovani genitori. Il web impazzisce. Il bambino non ancora nato è già guardato e chiamato a tutti gli effetti come un bambino. Il collega della “Stampa” commenta: «Occorre che si cominci a prendere atto di questo fenomeno, la nostra ombra digitale inizia ad allungarsi sulla Terra prima ancora che ci sia dato di venire alla luce». Quest’«ombra» del nascituro Continua a leggere

I Politici santi e i “son casi miei”.

San Tommaso Moro venne dichiarato patrono degli statisti e dei politici da Papa Giovanni Paolo II

Paolo VI proponeva la Politica come più alta forma di Carità.

Si cerca invece di diffondere, provocatoriamente e pervicacemente, l’idea che un politico debba amministrare bene ma, nonostante il ruolo pubblico, non debba rispondere del suo privato con coerenza: sarebbero “casi suoi”.

Giuseppe Toniolo beatificato nel 2012.

Don Luigi Sturzo. Processo di Beatificazione avviato nel 2002.

Alcide De Gasperi (Benedetto XVI: E’ nota “la dirittura morale, basata su un’indiscussa fedeltà ai valori umani e cristiani, come pure la serena coscienza morale che lo guidò nelle scelte della politica”.)  Processo di Beatificazione avviato nel 1993.

Giuseppe Dossetti

Alberto Marvelli. «Non abbiamo fatto niente per le elezioni, dobbiamo lavorare in profondità. In alcuni posti si lavora molto, ma non si fa niente. Bisogna lavorare in grazia di Dio…». Morì a 28 anni. Beatificato nel 2004.

Giorgio La Pira era persona amata ed apprezzata da tutti, anche dagli avversari politici, per la sua coerenza di vita e il suo grande spirito di servizio incarnato nel fare politica per le persone. Processo di Beatificazione avviato nel 1986.

Aldo Moro. Terziario domenicano.

Piergiorgio Frassati. Morì a 24 anni. Beatificato nel 1990.

Igino Giordani. Processo di beatificazione avviato nel 2004.

Domenico Antonio Mangano. Processo di beatificazione avviato una settimana fa.

Enrico Medi.  Processo di beatificazione avviato nel 1993.

Benigno Zaccagnini. (Il Card. Ersilio Tonini:  “la Chiesa ha bisogno di questi santi” e “Zaccagnini era una creatura santa, dalla coscienza nitida. Aveva un rapporto singolare col Signore”.)

Luigi Calabresi

Chissà quanti ancora…

Son casi miei. Mi sembra, per usare un eufemismo, pensiero debole. Continuo a sperare che emergano invece numerosi politici santi. Con tutto il rispetto, ma… “tutti gli altri son nessuno”.

 

Molestie sessuali.

Non ci avventuriamo ad esprimere giudizi sui fatti che stanno “affiorando” in queste settimane dal mondo dello spettacolo. Ci sembra esercizio… scabroso. Scabroso come aggettivo dell’esprimere giudizi, appunto, sulle circostanze in cui le molestie sessuali si sono reiterate in alcuni ambienti.

Ma non ci possiamo assolutamente astenere dal pubblicare un’immagine, l’unica foto, anno 1902, di Maria Goretti, morta a dodici anni martire della purezza, proclamata santa da Pio XII nel 1950. 

“Basta e Avanza”, come si dice…

I confini ci attraversano. E i muri…?

Amo la fotografia e non potevo perdermi la mostra tutt’ora aperta a Milano di Franco Pagetti.

Il titolo mi incuriosiva: “Tutti i confini ci attraversano“.

È vero: nel nostro rapporto con la natura, gli artefatti umani e le persone siamo pieni di ‘confini’, visibili e non. I confini ci proteggono, in qualche modo segnano la nostra identità, i nostri valori.

Sono affezionata ai miei confini. Perché, come mi insegnavano a scuola, nelle ore di disegno, delimitano le cose e quindi definiscono la realtà.

Oggi, purtroppo, vanno di moda i muri. Una stima del Washington Post dice che tra il 1950 e il 2011 i muri sono aumentati in modo vertiginoso. Erano meno di 5 nel 1950, già diventati 15 nel 1990 e oltre 40 nel 2011.

Il muro è segno di una paura, quindi non è un ‘buon segno’.

In più, accresce anche l’angoscia di chi resta fuori.

Il Papa è forse il primo ad averlo capito: costruite ponti, ripete.

Ponti che servano a raggiungere l’altro.

Per i meno coraggiosi, si può almeno tentare di andare un po’ oltre sè, sarebbe già un successo, perché si prova a camminare, un passo dopo l’altro.

E vedere che cosa succede.

Il Sultano alle porte.

Antonio è un nostro amico, politicamente scorretto, si potrebbe dire senza tema di smentita: scorrettissimo. Oggi proponiamo un Suo articolo di attualità e un taglio che, siamo sinceri, chi non si sente di condividere?

Berlicche

Qualche giorno fa, nell’assordante silenzio dei media nostrani, un milione e passa di polacchi si sono trovati sui confini della loro nazione. A recitare il rosario.
Pochi oggi sembrano rammentarlo, ma la solennità della Madonna del Rosario non nacque da quello che oggi chiameremmo un evento di pace; anche se in un certo senso lo fu. Fu istituita a seguito della vittoria di Lepanto, che di fatto fermò quella che sembrava una inarrestabile invasione della cristianità da parte del Sultano. Una vittoria tanto eclatante e grandiosa che fu attribuita proprio alla preghiera.

Se può destare scandalo in qualche anima bella, forse bisognerà ricordare loro che se l’esito fosse stato opposto oggi forse non avrebbero tutta quella libertà di indignarsi. Una madre non difende i propri figli dal nemico che li minaccia porgendoglieli. Esistono poche cose letali in natura come una mamma i cui piccoli siano in pericolo.

Così…

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