Non una parola: MAI!

Oggi 1029 sagome bianche in piazza Duomo per ricordare le vittime sul lavoro del 2017.

 

 

 

 

 

 

ANSA/ F. LANNINO – S. GABRIELE

Migranti, quasi 2.800 morti nel Mediterraneo nel 2017.

 

 

E NON UNA PAROLA, MAI, SULLE VITTIME DELL’ABORTO… PERCHE’?  Signore abbi pietà!

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Il pensiero della Chiesa sull’immigrazione

Anche me la questione dell’immigrazione, come diverse altre di questi tempi, interroga e turba. E ritengo che affrontare con superficialità il problema equivalga a non considerarlo affatto. Stimo la serietà con cui il Blog amico di Giuliano Guzzo svolge il suo lavoro e condivido volentieri con gli amici del Bar questo articolo. Confidando che, anche grazie alla possibilità che ci viene offerta per pensare, la nostra Fede possa originare Cultura. Scusate se sia troppo…

Giuliano Guzzo

L’ho scritto ieri e lo riscrivo ora: la vicenda dell’Aquarius e delle 629 persone a bordo mi turba e mi interroga, lasciandomi più domande che risposte. Altri, invece

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Sì, cattolico: “embè”?

foto Lapresse

Riportiamo uno stralcio dell’intervista che il neoministro Lorenzo Fontana ha concesso a Francesco Ognibene per l’edizione odierna di Avvenire. Non penso sia un difetto essere cattolico, anzi, dichiara il titolare del dicastero di Famiglia e Disabilità. Ne conveniamo con lui!

Lei si professa credente. Della sua fede cosa porta nell’impegno politico?
I valori che ispirano una civiltà bimillenaria, non sapendo se sarò all’altezza. Abbiamo la fortuna di credere in un Dio che ama, che ci insegna a fare tutte le cose senza odio. Non penso sia un difetto essere cattolico, anzi, e oggi sento molto la responsabilità di fare del mio meglio per essere all’altezza.

QUI il testo completo dell’intervista. Speriamo!

Servi della morte.

Berlicche

Dove sono tutti gli strenui difensori della libertà? Dove sono quelli che “la volontà del paziente prima di tutto”, nel caso di Alfie Evans, come in quello precedente di Charlie Gard o dei tanti altri che non hanno conquistato l’onore delle cronache perché i protagonisti sono stati schiacciati o la censura e la disinformazione hanno impedito di conoscerli?

Non si sentono. Il loro silenzio è però più eloquente dei fiumi di parole che ci hanno riversato addosso in altri casi. Rivelatore.
Le loro battaglie di libertà non sono al servizio di un signore qualsiasi.
La battaglia per la libertà di “morire con dignità”, al servizio della morte.
La battaglia per la “libertà di decidere della donna” di uccidere il proprio figlio, al servizio della morte.
La battaglia per la libertà delle droghe, al servizio della morte.
E non di una morte qualsiasi. Della morte procurata, della morte innaturale.

Quello lo…

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