In confidenza.

Un affettuoso abbraccio a Voi tutti, carissimi amici, con l’augurio di ogni bene.
Fausto Corsetti

“Non bisogna mai confidare un segreto a nessuno. Perché se lo confidi ai tuoi tre amici più fidati anche ciascuno di loro, poi, ha tre amici che sono la discrezione in persona, e così quelli che lo vengono a sapere sono nove. Al passaggio successivo diventano ventisette e in breve tempo il segreto viene rivelato a un numero di persone che cresce – letteralmente – in maniera esponenziale”.
Questo, in sintesi, il consiglio del mio carissimo zio Umberto, ormai scomparso, contabile in quelle che un tempo erano le “Ferrovie dello Stato”: dal posto di lavoro gli veniva la conoscenza delle umane faccende; dagli studi tecnici la familiarità con cui trattava i numeri elevati a potenza.
La confidenza è qualcosa che non si dovrebbe mai violare non solo Continua a leggere

Inquietudine è guardare “giusta” la realtà.

senza-inquietudineIl mio biglietto d’auguri a Silvia G.

DON GIACOMO ROSSI

Is 5,1-7; Sal 79; Gal 2,15-20;  Mt 21,28-32

Ultima S. Messa a Saronno,

Tante volte, finita una vacanza o al termine di una giornata, ho chiesto ai ragazzi: “cosa abbiamo vissuto davvero?”
Saper vedere la realtà è infatti una questione decisiva. Tutti sappiamo cosa sia giusto o sbagliato (come il secondo figlio della parabola della Vigna), ma saper vedere quella persona concreta, saperla guardare negli occhi… saper vedere l’esperienza vissuta, saper vedere cosa è stata una giornata o tre anni…. questa è tutta un’altra questione.

Cosa insegna questo Vangelo sul saper guardare la realtà? Anzitutto, guardare la realtà cristianamente non è mai addolcirla. Il primo figlio della parabola dice: “non ne ho voglia!” (anche io in questo momento direi “non ho voglia di andarmene”).

Invece, per il Vangelo saper vedere significa tenere viva l’inquietudine. Perché ogni volta che Continua a leggere

Domenica che precede il Martirio di San Giovanni Battista: omelia

35_maccabeiLa parola di questa domenica che precede il Martirio di San Giovanni
è una parola molto schietta e allo stesso tempo rassicurante.
Indica prospettive e orizzonti diversi
e chiede una generosa apertura del cuore.

C’è una Provvidenza che supera la fragilità umana
una Provvidenza che interpella la nostra libertà
una Provvidenza che ci solleva dalla polvere della terra:
Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo,
ma non hanno il potere di uccidere l’anima.

Questo invito alla non paura lo trovo molto attuale.
Un invito che dobbiamo legare coraggiosamente
alla nostra carne umana
un invito che ha il sapore della Profezia. Continua a leggere