La bellezza dell’affidarsi.

Norman Rockwell "Freedom from fear"
Norman Rockwell “Freedom from fear”

Continuiamo ad attingere allo “Scrigno della memoria”. Si tratta di contributi che la nostra Antonietta Porro ha pubblicato anche sul periodico della parrocchia di san Giulio in Barlassina. E che dedica volentieri al nostro Bar…

ANTONIETTA PORRO

Una delle circostanze che, da bambina, mi rendevano più felice era quella in cui per qualche piccolo problema di salute, di quelli che ai bambini capitano di frequente, diventavo l’oggetto delle attenzioni speciali della mamma: ero, sì, costretta a letto, ma venivo coccolata più del solito e, anche se non mi sentivo in perfetta forma, sapevo di non dover pensare a nulla perché qualcuno pensava a me, qualcuno che certamente mi voleva bene e certamente sapeva quel che c’era da fare per farmi sentire meglio. Era, insomma, una specie di conferma che Continua a leggere

Padre mio, io mi abbandono a Te.

Piovono Miracoli 2.0

di Anna Mazzitelli

Padre mio, io mi abbandono a Te,
fa’ di me ciò che ti piace.
Qualunque cosa tu faccia di me,
ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto,
purché la tua volontà
si compia in me
e in tutte le tue creature.
Non desidero niente altro, Dio mio;
rimetto l’anima mia nelle tue mani
te la dono, Dio mio,
con tutto l’amore del mio cuore,
perché ti amo.
Ed è per me un’esigenza d’amore
il darmi,
il rimettermi nelle tue mani,
senza misura,
con una confidenza infinita,
poiché Tu sei il Padre mio.

(Charles de Foucald)

Questa è la preghiera che viene letta nella nostra parrocchia dopo la distribuzione dell’Eucaristia. Alla fine del canto un bambino, in genere una delle bambine ostiarie, si alza, va all’ambone, e la recita a memoria.

Devo dire che non mi è mai piaciuta in modo particolare, la trovo un po’ sdolcinata…

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La bellezza dell’affidarsi.

handsNon possiamo attendere il prossimo Natale per condividere con gli amici del Bar il brano proposto dalla nostra Antonietta. Anche questa è un perla scovata nel suo Scrigno della Memoria e pubblicata, appunto, in periodo natalizio sul Bollettino della Parrocchia di san Giulio in Barlassina. Chiedo davvero agli amici di non trascurarlo. Contiene emozione, e ciò che commuove muove; e ottime motivazioni per credere alla ragionevolezza della nostra Fede.

di Antonietta Porro

Una delle circostanze che, da bambina, mi rendevano più felice era quella in cui per qualche piccolo problema di salute, di quelli che ai bambini capitano di frequente, diventavo l’oggetto delle attenzioni speciali della mamma: ero, sì, costretta a letto, ma venivo coccolata più del solito e, anche se non mi sentivo in perfetta forma, sapevo di non dover pensare a nulla perché qualcuno pensava a me, qualcuno che certamente mi voleva bene e certamente sapeva quel che c’era da fare per farmi sentire meglio. Era, insomma, una specie di conferma che esisteva qualcuno di cui potevo fidarmi più che di me stessa, e questo mi dava una sensazione di grande serenità, e anche di appagamento.
Proprio nei giorni scorsi un’amica mi ha raccontato un episodio, da lei vissuto Continua a leggere