6. Officina: “Quanto è corretto il politicamente corretto?”

acero_foglie_verdi“Paraplegico non trombante”. Così viene definito dal Necchi (alias Renzo Montagnani) il conte Lello Mascetti (un indimenticabile Ugo Tognazzi) colpito da ictus e costretto su una sedia a rotelle nelle scene conclusive del mitico “Amici miei – atto II”.

In una sola fulminante battuta, ecco concentrata l’essenza del “Politically correct”: la sostituzione dei nomi che ha come fine la sostituzione della realtà e della verità. Perchè la realtà, essendo vera, non è nè politica nè corretta. William Bourroughs scriveva che la realtà è carne sanguinante sulla punta di una forchetta. Carne e sangue. Meglio edulcorarla, dopotutto. Continua a leggere

4. Officina: “Quanto è corretto il politicamente corretto?”

vlcsnap_2014_09_06_13h15m03s80Prendendo spunto dal film “Amici miei – Atto II”, mi piace prendere in considerazione lo scherzo dello strozzino che “non la fa” (spinto dal bisogno corporale a evacuare in mezzo a un bosco, viene gabbato dal gruppo di amici che di nascosto tolgono le feci).

Questo atto provoca nello strozzino una paura e un’ansia che lo portano a dire agli amici di averla fatta, ma che per terra non c’è niente; lo strozzino acconsente ad essere portato in ospedale, dove gli amici gli faranno pagare tutti i danni a loro perpetrati. Continua a leggere