Segno dell’amore di Dio.

Un commento recente della nostra Lucetta ad introdurre il post odierno di FAUSTO CORSETTI, l’Amico che condivide i suoi pensieri. Poi, noi, ne leggiamo poesie…

“Anche qui nel mondo dei blog trovo che tanti incontri, conoscenze virtuali, siano un segno dell’amore di Dio.” da Lucetta P.

Le persone che ti cambiano la vita spesso non lo sanno quanto ti sono entrate in profondità.
Vorresti che restassero con te, ma sai che non dipende, solo, da te.
Staresti ad ascoltarle per giorni interi. Senza mai staccare gli occhi. Ti preoccuperesti che stiano bene. Proveresti quella calma interiore che Continua a leggere

In confidenza.

Un affettuoso abbraccio a Voi tutti, carissimi amici, con l’augurio di ogni bene.
Fausto Corsetti

“Non bisogna mai confidare un segreto a nessuno. Perché se lo confidi ai tuoi tre amici più fidati anche ciascuno di loro, poi, ha tre amici che sono la discrezione in persona, e così quelli che lo vengono a sapere sono nove. Al passaggio successivo diventano ventisette e in breve tempo il segreto viene rivelato a un numero di persone che cresce – letteralmente – in maniera esponenziale”.
Questo, in sintesi, il consiglio del mio carissimo zio Umberto, ormai scomparso, contabile in quelle che un tempo erano le “Ferrovie dello Stato”: dal posto di lavoro gli veniva la conoscenza delle umane faccende; dagli studi tecnici la familiarità con cui trattava i numeri elevati a potenza.
La confidenza è qualcosa che non si dovrebbe mai violare non solo Continua a leggere

Beato il lettore che ha qualcuno con il quale parlare dei libri che legge!

Ne abbiamo scritto QUI tempo fa, e cerchiamo di praticare i laboratori di lettura…

Questo buon articolo che abbiamo ribloggato ci ricorda del piacere della condivisione nella lettura. Per non naufragare!…

GRUPPO DI LETTURA

Non intendo avviarmi sul sentiero insidioso di definire quanto sia “naturale” o meno per un lettore parlare delle sue letture. O di decidere se la lettura senza condivisione sia più debole.

kerouac cassady Neal Cassady (a sinistra nell’immagine) e Jack Kerouac, 1952. Fotografia scattata dalla moglie Carolyn. (Wikimedia Commons)

Credo soltanto che un lettore non voglia sentirsi come su un’isola deserta quando legge (io mi sento sempre a disagio su un’isola deserta). L’isola deserta, ovviamente, è condizione diversa dallo stare appartati a leggere, (cfr. Alberto Manguel, “Una storia della lettura”).

Per quanto ne so io, per quasi tutti i lettori, essere lettori su un’isola deserta non significa essere autonomi e autosufficienti, significa invece essere *naufraghi*.

Un lettore-naufrago pensa e sogna il momento in cui troverà un altro essere umano-lettore con il quale parlare, scambiare pensieri. Un lettore-naufrago non è autosufficiente, è solo.

Abbiamo più volte detto quanto più ricca sia — almeno potenzialmente: se…

View original post 247 altre parole

Amicizia.

Eccomi a Voi, Amici carissimi, per abbracciarvi con affetto e simpatia.

FAUSTO CORSETTI

Quante volte iniziamo e terminiamo la giornata in solitudine, avendo come unico compagno di viaggio noi stessi e il nostro lavoro o studio? E quante volte anche un incontro veloce con un nostro amico o un sms che ci arriva mentre siamo di ritorno in auto, in treno, seduti soli o accanto ad un finestrino che l’ultima volta di mattina era illuminato dal sole e ora è buio…ci fa sobbalzare e sorridere?
Non si può vivere senza l’amico o l’amica; gli amici sono il tesoro più bello che esista. Non puoi stare senza averli sentiti per Continua a leggere

Amichevolmente amore.

… trova un tesoro!

di Fausto Corsetti

Anno Nuovo, vita nuova…
E allora, care amiche e cari amici, nessun indugio: amiamoci!

Dite la verità: avete mai spiato la cassetta delle lettere anche la domenica, tanto era grande il bisogno di essere ricordato da qualcuno? Avete “sentito” il telefono anche quando non suonava? Siete arrivati, addirittura, a parlare da soli? Forse, e senza forse, noi bipedi esseri umani siamo quelli che abbiamo bisogno di un secondo cuore: possiamo vivere senza fratelli, ma non senza amici.
Per questo l’amore è la cosa più cantata, più urlata, più invocata, più chiacchierata della terra. E’ giusto – e bello – che sia così: con l’amore, infatti, non si gioca, si vive! Eppure, nonostante tanto parlare d’amore, c’è qualcosa che non quadra. Continua a leggere

Macché Biotestamento!..

…confidiamo in Dio, lottiamo e circondiamoci di amici veri. Proponiamo un film (d’accordo, è solo un film…) che ci insinua una buona possibilità! Lo recensisce il blog amico Aleteia. Si tratta di Ogni tuo respiro 

“Mi hai dato una vita meravigliosa”. E’ la moglie di Robin Cavendish oggi ultraottantenne a dirlo al marito. E non prima, ma dopo. Dopo la diagnosi, per lui, di poliomielite e la prognosi a precipizio: morirà in pochi mesi. Unita all’altro monito: “nessuno in queste condizioni può vivere fuori dall’ospedale”. Invece visse. Per 36 anni. E non fu mai sopravvivenza, dice lei e le farà eco il figlio. Si inventarono la sedia a rotelle e il respiratore portatile. Sì, la vita si può godere profondamente anche in condizioni oggettivamente ostili. Alla faccia delle vite non più vite e delle frettolose misurazioni di qualità di moda oggi: cercate una qualità della vita alta? Lottate e circondatevi di amici, come i coniugi Cavendish.

Quattro novembre. Tre candeline. Due commenti. Un amico in più.

Luigi Benedicenti – Pittore iperrealista

Chiamiamola pure vanagloria, mi sa che non sbagliamo. E vorremmo festeggiare con i due recentissimi commenti di Ben il terzo compleanno del Bar:

Che bell’articolo. Grazie.
Fede in Cristo. Sempre.

Questo blog è come una casa accogliente. Grazie
Pace a tutti voi…

“E non abbiam bisogno di (altre) parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore.” Cit.