Monsignor Delpini prete novello!

Condividiamo un documento abbastanza raro: risale al 1975.

Si tratta della partecipazione all’ordinazione sacerdotale di monsignor Delpini, allora ventitreenne.

Ma con le idee già chiare.

Il commento accostato all’immagine di Gesù che benedice e spezza il pane è rimasto per lui uno stile di vita:

“Concedimi di entrare nel Tuo donarti infinito silenziosamente, facendomi pane di perdono e cibo di vita.”

 

Scriveva qualche settimana prima:

“…vivo ritirato in questo grande seminario su questa meravigliosa collinetta studiando, pregando, pensando, preparandomi cioè per essere un buon prete capace di rendere presente Gesù che ama, aiuta e guida ogni uomo donando a tutti le consolazioni, la speranza e la fortezza per diventare uomini in gamba.”

 

Ancora auguri don Mario!

I doni di Gesù Bambino.

don-camillo-ae-peppone-a-nataleAnche il post che segue è una perla, scelta dallo Scrigno della Memoria della nostra Antonietta Porro e già pubblicata sul Bollettino della Parrocchia di san Giulio in Barlassina.

ANTONIETTA PORRO

Non c’è nessuno, credo, che non abbia tra i suoi ricordi qualche episodio che lo riporti con piacere al Natale della sua infanzia. Sarà perché ci hanno raccontato che il Natale è la festa che riunisce insieme le famiglie o che a Natale ci si sente tutti più buoni: sta di fatto che il pensiero di un Natale già vissuto, meglio ancora se tanto tempo fa, suscita in noi un senso di nostalgia inesprimibile, come se volessimo riportarci indietro a quel Continua a leggere

Chi sono io perché Tu venga a me?

maria-e-gesu-bambinoAnche il post che segue è una perla, scelta dallo Scrigno della Memoria della nostra Antonietta Porro e in pubblicazione  sul Bollettino della Parrocchia di san Giulio in Barlassina. Grazie Antonietta per la tua testimonianza! Buon Natale anche a Te.

Da sempre amo le sorprese, a cominciare da quelle più più piccole, per rincorrere le quali la mattina di Pasqua scendevo in cucina appena sveglia, insieme a mio fratello, mentre i nostri genitori ancora dormivano, a guardare dentro l’uovo di cioccolato, aprendone sapientemente il fondo, così da poter recuperare gli oggettini di scarso valore (ma non agli occhi di un bambino!) che vi erano contenuti e ripristinare, alla fine, la confezione, lasciando l’uovo com’era al principio. Qualunque oggetto avessi trovato, mi piaceva, perché era nuovo, inatteso, non programmato, e in quanto tale era più bello.

L’altro giorno, poco dopo l’imbrunire, attraversavo la piazza; nella direzione opposta alla mia venivano, tenendosi per mano, una giovane mamma e la sua bambina Continua a leggere

Pillole di misericordia. Luigi Santucci.

lavanda“Se dovessi scegliere una reliquia della tua Passione, prenderei proprio quel catino colmo di acqua sporca. Girare il mondo con quel recipiente e ad ogni piede cingermi dell’asciugatoio e curvarmi giù in basso, non alzando mai la testa oltre il polpaccio, per non distinguere i nemici dagli amici. E lavare i piedi del vagabondo, del drogato, del carcerato, dell’omicida… in silenzio finché tutti abbiano capito nel mio il tuo amore”.

Luigi Santucci