Quaresima: perché io valgo

Condivido questo post di Costanza Miriano, consorella nel “Monachesimo Wi-fi“, e lo commento grazie all’Amico Giancarlo:

“Il breve articolo del blog della Costanza M. mi ha fatto riflettere. Soprattutto sulle persone che stimo poco o affatto. Dio vuole bene loro come a me…

Non male questo Dio.

Buona giornata.”

il blog di Costanza Miriano

DISMA BLOG

Bisognerebbe imparare a contemplare di più il Crocifisso, cosa che peraltro in Quaresima dovrebbe anche esserci più facile. Cristo in croce è ciò che ci dice che cosa siamo; guardare Cristo in croce ci permette di capire noi stessi. Perché in quell’immagine è racchiusa la verità più profonda, più sconvolgente e in assoluto più chiarificatrice del nostro essere: io valgo la vita di Cristo.

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L’importanza di innamorarsi (vale per i santi come per le colf).

santa-caterina-da-siena-3Un’esperienza unica!  E’ il commento della nostra Lidia a corredo dell’articolo che ha selezionato per noi. Grazie. E mi permetto di dedicarlo a Lucetta che qualche giorno fa mi ha confidato di essere, come Caterina, a modo suo, mamma. Di una nutritissima schiera di ex alunni… “un’esperienza unica!”

Pippo Corigliano

“Una volta Vittorio Messori intervistò una collaboratrice familiare che aveva dedicato la vita a Dio e agli altri decidendo di non sposarsi. Lavorava molto e cucinava bene. Le chiese: «Ma perché fai tutto questo?» e lei rispose: «Per amor di Dio». Vittorio si commosse. «Per amor di Dio! Per amor di Dio! Ma chi dice oggi questo?».
L’episodio è vero. Sapevo che Vittorio ha un cuore d’oro ma Continua a leggere

Schegge. L’invidia.

Giotto "Allegoria dell'invidia" agli Scrovegni - 1306 -
Giotto “Allegoria dell’invidia” agli Scrovegni – 1306 –

Invidia. Nell’amore non c’è posto per il provare dispiacere a causa del bene dell’altro (cfr At7,9;17,5). L’invidia è una tristezza per il bene altrui che dimostra che non ci interessa la felicità degli altri, poiché siamo esclusivamente concentrati sul nostro benessere. Mentre l’amore ci fa uscire da noi stessi, l’invidia ci porta a centrarci sul nostro io. Il vero amore apprezza i successi degli altri, non li sente come una minaccia, e si libera del sapore amaro dell’invidia. Accetta il fatto che ognuno ha doni differenti e strade diverse nella vita. Dunque fa in modo di scoprire la propria strada per essere felice, lasciando che gli altri trovino la loro. In definitiva si tratta di adempiere quello che richiedevano gli ultimi due comandamenti della
Legge di Dio: «Non desidererai la casa…, la moglie del tuo prossimo, …. (Francesco, Amoris Laetitia, n.95-96)

Gruppo d’ascolto. Il fariseo e il pubblicano.

lassù qualcuno mi amaQuinto incontro del gruppo d’ascolto (Lc. 18, 9-14)

Le opere del fariseo sono vanificate del giudizio spietato nei confronti del pubblicano: amore di Dio e amore per il prossimo sono strettamente uniti.

C’è il verso di una poesia di Peguy che, paradigmaticamente, definisce il messaggio di questa parabola: ” Le persone «oneste» non si lasciano bagnare dalla Grazia.”

9Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: 10«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. 11Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. 12Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. 13Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. 14Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

COME POSSIAMO AIUTARCI?

  • Abbiamo momenti in cui ci rivolgiamo a Dio con fiducia, mettendo nelle mani del Signore la nostra vita e riconoscendo la verità della nostra esistenza?
  • La grandezza della vita spirituale si misura proprio dalla coscienza della propria debolezza e dei propri peccati. Ci sentiamo bisognosi di Dio e della Sua misericordia?
  • Spesso le persone religiose assumono l’atteggiamento di essere giudici del male commesso dagli altri. Corriamo anche questo rischio?
  • Abbiamo sperimentato l’infinita bontà del Padre che ci ha accolti, abbracciati e toccati?