Pizzini buoni sull’educazione.

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Regali e doni.

Grazie ancora Stefano!
E attenzione, amici, questa testimonianza non è buona per le “mezze tacche”!

E neppure per stomaci deboli…

Piovono miracoli

di Stefano Bataloni

Di recente, non ricordo dove e da chi (sono un paio di giorni che mi interrogo in proposito senza esito), ho ascoltato una bella catechesi (o omelia, non ricordo nemmeno questo!), probabilmente sulla Parabola dei Talenti (Mt 25, 14-30), in cui si illustrava molto bene quale differenza passa tra un regalo e un dono.

Un regalo, diceva la persona, è qualcosa che ci viene dato, in una circostanza particolare, come premio, come riconoscenza per qualcosa che si è fatto. Molto spesso è qualcosa di tangibile.

Si regalano libri, abiti, gioielli, viaggi, denaro…a volte si regala del tempo agli altri.

Un regalo è gratuito, non chiede niente in cambio. Un regalo è qualcosa che, una volta ricevuto, ci appartiene, ne possiamo fare ciò che vogliamo, possiamo cederlo.

Un dono, invece, è qualcosa che si riceve e non è legato ad una circostanza particolare, non è legato a qualcosa…

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Sopportarsi a vicenZa (ma anche a Crotone)

1Corinzi 13,4 L’amore tutto sopporta. Sembra un ossimoro ma è verità. Grazie amici!

Gli amici del blog Mienmiuaif (io e mia moglie in inglese de noantri) possono rappresentare me, Maurizio, e mia moglie “conversando” sulla gestione del frigo. Lei soffre di “orror vacui” io di razionalismo ragionieristico (rigorosamente: “first in first out”). Discutevamo, per la verità. Ho rinunciato io, sul frigo. Lei su chissà quante altre questioni. Pare non ci sentiamo defraudati dei nostri principî. (Se ci si appoggia troppo, ai principî, poi si piegano!) San Paolo docet. Provare per credere.

Mienmiuaif - Mia moglie ed io

di Pietro Antonicelli e Filomena Scalise (dal blog Sposi&Spose di Cristo)

“Ma te l’ho detto che è così, che tu non mi capisci, che lo shampoo antiforfora non va bene per lavarsi i piedi!”

Lui le rispose: “Ma che dici, mia madre lo faceva usare sempre a mio padre quando finivamo il sapone fatto in casa! E dovevi vedere che piedi puliti e profumati che aveva! Noi a casa mia… noi, eh eh… noi sì che sapevamo vivere! Non voi, anzi… non tua madre… che poi che ne capiva lei se era sempre fuori casa! Che ne poteva capire di shampoo antiforfora e rimedi economici e naturali!”

E la discussione potrebbe andare avanti così all’infinito! A rinfacciarsi cose assurde e a difendere posizioni indifendibili. Mariti contro mogli, che più che alleati nel bene, sembrano essersi sposati per avere qualcuno più vicino per poterlo insultare meglio.

Cosa succede? Forse è…

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Auguri papà! Charles Péguy.

Evidentemente già ai suoi tempi molto, tutto, cospirava ai danni del padre, unico avventuriero al mondo.

di Charles Péguy

C’è un solo avventuriero al mondo, e ciò si vede soprattutto nel mondo moder­no: è il padre di famiglia. Gli altri, i peggiori avventu­rieri non sono nulla, non lo sono per niente al suo confronto. Non corrono assolutamente alcun perico­lo, al suo confronto. Tutto nel mondo moderno, e soprattutto il disprezzo, è organizzato contro lo stolto, contro l’imprudente, contro il temerario,

Chi sarà tanto prode, o tanto temerario?

Contro lo sregolato, contro l’audace, contro l’uomo che ha tale audacia, avere moglie e bambini, contro l’uomo che osa fondare una famiglia. Tutto è contro di lui. Tutto è sapientemente organizzato Continua a leggere

Verso Casa. Ultime conversazioni.

La nostra Gemma scrive per condividere la “tenerezza” di questa “letterina” che  Papa Benedetto ha indirizzato al direttore della sede romana del Corriere. Tenerezza e letterina sono le parole che ha usato Gemma. E mi sembra che possano definire bene la missiva del Santo Padre. E se felicità è prepararsi una morte serena, possiamo augurargli di completare il “pellegrinaggio” con lo stesso spirito.

«Caro Dott. Franco,  mi ha commosso che tanti lettori del Suo giornale desiderino sapere come trascorro quest’ultimo periodo della mia vita. Posso solo dire a riguardo che, nel lento scemare delle forze fisiche, interiormente sono in pellegrinaggio verso Casa. È una grande grazia per me essere circondato, in quest’ultimo pezzo di strada a volte un po’ faticoso, da un amore e una bontà tali che non avrei potuto immaginare. In questo senso, considero anche la domanda dei Suoi lettori come accompagnamento per un tratto. Per questo non posso far altro che ringraziare, nell’assicurare da parte mia a voi tutti la mia preghiera. Cordiali saluti, Benedetto XVI».