Prima il bene comune.

Riecco la nostra Antonietta Porro!

Ci propone una nuova pagina dallo “Scrigno della Memoria” che è pubblicato sul periodico della Parrocchia di san Giulio in Barlassina. Conosciamo ormai bene il suo stile, e ne sentivamo la mancanza. Oggi ci parla di politica come bene comune, non esiste altra visione sulla politica che non sia in tale orizzonte. E per testimoniarlo chiama, grazie alla sua formidabile memoria, persone, scusate: Persone, incontrate nella sua formidabile esperienza di vita piena e vera. Grazie

Pochi giorni fa abbiamo letto, all’interno di un comunicato ufficiale del Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, card. Gualtiero Bassetti, parole chiare in un frangente della storia politica della nostra Italia in cui sembrava fosse scesa sul nostro Paese la caligine di una profonda oscurità: «Di fronte alla crisi sociale e politica in cui è precipitata la “nostra diletta Italia” ogni persona di buona volontà ha il dovere di rinnovare il proprio impegno, ciascuno nel suo ruolo, per il bene supremo del Paese. Mai come oggi c’è un urgente bisogno di Continua a leggere

Davvero non mi vedi?

Non osavo sperarlo: Marina Corradi si ispira al Betania’s… 🙂

Scherzo: ma invito i nostri amici almeno a confrontare l’articolo stupendo, pubblicato su Tempi i giorni scorsi, con il GIA’ E NON ANCORA che la nostra Antonietta Porro ci ha offerto l’11 aprile scorso. Stessa poesia, stesse emozioni e stesse illuminate intuizioni: Se lasceremo che i piccoli grandi segni della Bellezza intorno a noi ci emozionino e ci conducano a desiderare il “non ancora” che ci fanno intravedere, forse impareremo anche a riconoscere le grandi promesse che il nostro essere uomini ci riserva. (cit.)

MARINA CORRADI

Monferrato, aprile. Cammino sola per i campi, sotto a un cielo di un profondo azzurro. All’oro delle forsizie mi sono abituata, come all’abbondanza profumata dei glicini e al verde rigoglioso dell’erba. Ma, guarda, sembra che su quel piccolo albero si sia posato uno sciame di farfalle rosa. Ora che mi avvicino prenderanno il volo, penso. Ma le farfalle restano ferme: perché sono fiori, i fiori di un pero cotogno, ad aprile. La fioritura dura forse tre giorni, bisogna cogliere l’istante: ma che spettacolo il bagliore pallido di questi grandi petali che oscillano a ogni alito di vento, come in un respiro.
Tre giorni in tutto l’anno. Per il resto del tempo il pero cotogno è Continua a leggere