Cucire la luce.

Sidival Fila al lavoro
Sidival Fila al lavoro

Il francescano, nato in Brasile, oggi in convento a Roma, lavora con lini antichi e crea monocromi dalle tonalità cangianti. Egli sostiene che l’arte sacra è un problema ontologico, non iconografico (Lidia)

L’arte secondo fra Sidival Fila

ALESSANDRO BELTRAMI

«No, non ci si abitua », dice fra Sidival Fila con un sorriso. Dalle finestre del suo studio si ha tutta Roma ai propri piedi. Il luminoso stanzone quadrato è in cima alla torre del seicentesco convento francescano di San Bonaventura al Palatino, a mezzo tra le rovine imperiali e il cielo. Qui fra Sidival, nato nel 1962 in Brasile, vocazione tardiva in cui è rifiorita dopo una lunga incubazione quella, più antica, all’arte, lavora i suoi quadri. Sono monocromi dalle tonalità Continua a leggere