Don Giacomo Rossi. Ascensione del Signore.

Gebhard Fugel “Ascensione di Cristo 1893-4 Chiesa S. Giovanni Battista Obereschach (D)

At 1, 6-13a; Sal 46; Ef 4, 7-13; Lc 24, 36b-53

La Festa di oggi mi ricorda di non spiritualizzare la vita cristiana perché il cielo sarà fatto dei nostri affetti “carnali” e non da altro. Quello che qui il Signore ha legato, le sua amicizie come i suoi fraintendimenti, sarà ciò che ritroveremo –purificato nel nostro desiderio, ma non “altro”. Non è scontato che il volto di Dio porterà i tratti della nostra vita quotidiana e non altro. Non è scontato, anzi, all’inizio è difficile da credere.

Spontaneamente, noi facciamo l’esperienza che il nostro senso religioso, il senso di Dio, aumenta al diminuire della nostra piena forza e umanità. Spontaneamente, dove ci sentiamo nulla, dove andiamo in crisi, dove siamo presi della malattia… allora sentiamo la potenza o il desiderio di un “oltre”. Tanto più noi facciamo esperienza della nostra fragilità, del nostro essere nulla, quanto più sentiamo la presenza di un creatore, di un Dio al quale rivolgerci. Non è un caso che le esperienze religiose siano piene di segni della propria piccolezza: ci si inginocchia, si chiede perdono, si fanno rinunce… La vita ascetica è stata spesso pensata come una “fuga” (S. Francesco scrive “uscii dal mondo”). Spesso sentiamo l’incompatibilità tra Dio e le cose di ogni giorno, come se Dio fosse altrove rispetto ai nostri affetti più terreni e alle nostre passioni più quotidiane. Continua a leggere

Ascensione di Nostro Signore: omelia

Giotto_di_Bondone_AscensionLa Pasqua di Gesù segna il crescere di momenti e sentimenti diversi.

Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?

Guardatemi, toccatemi … mani e piedi: sono proprio io!

Un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho.

Siamo ancora nel cammino lento dei discepoli sulla via di Emmaus

ancora alla ricerca di un Risorto che vive dentro di noi.

Ancora ermeticamente chiusi dentro il cenacolo delle nostre paure.

Ancora legati stretti a un pensiero corto che non ci indica prospettive.

Ancora poveri mendicanti di una Fiducia che è lì pronta ma che non vogliamo rischiare. Continua a leggere